martedì 20 gennaio 2026

La Groenlandia 🇬🇱 non è in vendita

 


I danesi portarono avanti in Groenlandia un programma di controllo delle nascite che dagli anni Sessanta fino al 1991 portò il governo danese a inserire spirali intrauterine a migliaia di preadolescenti, ragazze e giovani donne inuit, nella maggior parte dei casi all’insaputa delle dirette interessate e delle loro famiglie, ad esempio durante una visita medica scolastica o in ospedale dopo un aborto


Tutto terrificante, ingiusto e degno del colonialismo europeo. Detto ciò, usare questo per giustificare un possibile intervento armato degli USA è di una disonestà intellettuale vergognosa, considerato poi che chi lo usa se ne è beatamente fregato per decenni e tutto il colonialismo europeo lo ha sempre giustificato nel nome di una presunta "missione divina di civilizzazione"


Il popolo Inuit ha diritto all'autodeterminazione, all'indipendenza dal Regno di Danimarca e a congrui risarcimenti per i crimini che ha subito


Considerando poi che negli USA la sterilizzazione forzata è legale in 31 stati ed esplicitamente vietata solo in 2, con migliaia e migliaia di donne sottoposte ad essa con accuse spesso costruite artificialmente, soprattutto se appartenenti ad una minoranza etnica, è assai difficile pensare che gli USA siano meglio dei danesi


L'ipocrisia più grande, la disonestà intellettuale più indegna, è la mentalità stessa dell'occidentale medio. Secoli di narrazione tossica sul presunto "fardello dell'uomo bianco", che giustificò secoli di schiavismo in tre quarti del mondo perpetrato da Francia, Germania, Regno Unito, Belgio, Olanda, Danimarca non permettono di concepire che un popolo non bianco e non occidentale possa avere diritto all'autodeteminazione e ad essere indipendente


È così acclarato che Trump voglia la Groenlandia per le sue risorse e per la posizione strategica dell'artico che ogni analisi del colonialismo Danese a sostegno di ciò risulta una barzelletta


Per un semplice motivo: chi lo usa lo fa per dare ragione a Trump e basta. Se i nativi della Groenlandia dovessero poi ribellarsi agli USA, verrebbero considerati "terroristi" dagli stessi che oggi dicono di volerli liberare. Come è sempre accaduto d'altronde in ogni paese "liberato" dagli USA

Nicolò Monti

Facebook 

Nessun commento:

Posta un commento