martedì 20 gennaio 2026

Padre Maronno umiliato anche da Gualtieri

 


Poco fa, durante il sopralluogo a un cantiere a Tor Bella Monaca, è accaduta questa scena memorabile.


Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri stava rispondendo alle domande dei giornalisti sul decreto Sicurezza.

 

E, approfittando della presenza di Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio, ha letteralmente straccionato Salvini stesso e l’intero governo sul tema della Sicurezza con una calma e una fermezza invidiabili:


“Noi abbiamo bisogno di due cose molto importanti” ha detto Gualtieri.


“Uno: che si diano più risposte alle forze dell’ordine per gli straordinari e per la presenza la sera e la notte. È una cosa che non sta avvenendo in modo adeguato. Tutti i sindaci stanno chiedendo al governo di avere più forze dell’ordine la notte, e non sta avvenendo. Su questo non è stato fatto nulla, anzi i numeri sono in caloS


Secondo: abbiamo bisogno di risorse per l’edilizia residenziale pubblica. Perché ce ne sono troppe poche, non bastano 20 milioni per i padri separati, noi abbiamo bisogno di investire su un Piano casa perché servono più case popolare e case di edilizia sociale. Questo chiediamo”.


Gliele ha dette tutte, ma proprio tutte.


Al punto che al povero Salvini, in palese difficoltà e imbarazzo, non è rimasto altro da fare che fuggire. 


Letteralmente. 


È scappato via a gambe levate, con tanto di faccette, prima che qualcuno gliene chiedesse conto.


È bastato un sindaco serio, preparato come Gualtieri per smontare in un minuto anni e anni di propaganda della destra-destra sulla sicurezza. 


Che figura di palta, in pieno stile Polonia


Ah, e grande sindaco.

Lorenzo Tosa 

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