Calenda vive in un mondo tutto suo, la retorica è pomposa, ampollosa e per nulla attinente con la realtà.
L'Europa oggi non ha la benché minima capacità industriale, energetica, economica e militare per poter essere un "impero". Poteva esserlo, ma doveva farlo 70 anni fa, invece di diventare una colonia statunitense. Ad oggi l'economia Europea è strettamente legata a quella USA, oltre che ad essere un'economia basata sul settore terziario, quindi su servizi e finanza, non sulla produzione reale di merce ad alto valore aggiunto.
Se parliamo poi di capacità energetica e militare ci troviamo dinanzi ad uno scenario a dir poco pietoso. Energeticamente l'Europa è dipendente dalle forniture di paesi terzi, tra cui gli USA dai quali Calenda dice di volersi "staccare". Se non importasse nulla le case e le aziende rimarrebbero senza corrente in 1 mese.
Sul lato militare quasi tutta la tecnologia è USA, le armi sono per la maggior parte USA e la manutenzione dei missili balistici e di molti apparati fondamentali è fatta dagli USA. L'Europa impiegherebbe decenni prima di avere una potenza militare propria senza alcun collegamento con gli USA. Si poteva fare, ma nel 1949, non oggi e sarebbe stato molto meglio per tutto il mondo.
La realtà ci consegna l'immagine di una Europa che ha un peso irrilevante e trascurabile nella politica estere e negli equilibri geopolitici. Ogni paese all'infuori dell'occidente non considera l'UE come un interlocutore "con potere di firma", ma un vassallo degli USA e difatti ognuno di questi paesi parla direttamente con Washington per le cose serie.
Intendiamoci, una Europa unita e libera dal giogo statunitense è ciò che personalmente supporto con forza, ma questa Europa ha classi dirigenti che sono nate e cresciute per essere dei governatori provinciali, non esiste nemmeno il pensiero nelle loro teste di un continente indipendente. Se gli USA sono in pieno declino, l'Europa si sente quasi in dovere di seguirli nell'abisso, una fedeltà che nemmeno i migliori servi riescono a dimostrare.
Eppure la storia insegna che gli imperi si sgretolano quando le colonie iniziano a ribellarsi e a pretendere indipendenza e libertà. L'Europa se volesse davvero potrebbe essere la protagonista di una nuova fase di decolonizzazione, il problema è che non vuole, almeno i suoi dirigenti.
Quindi caro Calenda, stai parlando di fantasie ingannevoli e guardati allo specchio, che questa Europa attuale è figlia di liberali come te.

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