mercoledì 21 gennaio 2026

L'inizio di una nuova era

 Angelo Leopardi 🇺🇸 Il debito americano e l’illusione dell’impero.


Il debito pubblico degli Stati Uniti ha superato i 38 trilioni di dollari.


Gli interessi annuali sfiorano cifre da capogiro, eppure Washington continua a comportarsi come se il mondo fosse ancora sotto il suo controllo economico e militare.


Ma il tempo dell’egemonia unipolare è finito.


E il conto, salatissimo, sta arrivando.


Negli ultimi decenni, l’America ha smantellato il proprio apparato produttivo in nome della globalizzazione.


Apple, Tesla, Nike, Fender: icone del made in USA che oggi producono in Cina, India, Messico, Bangladesh.


Il cuore industriale è stato svuotato, sostituito da finanza speculativa e debito pubblico.


Una scelta che affonda le radici nel 1971, quando Nixon abbandonò il Gold Exchange Standard, rendendo il dollaro una valuta fiat.


Da allora, il debito è diventato il motore dell’economia americana.


Ma un motore che consuma più di quanto produce.


Il risultato?


Una superpotenza che vive di prestiti, stampa dollari e mantiene oltre 750 basi militari nel mondo, spendendo miliardi per difendere un ordine che non controlla più.


La guerra in Ucraina ha mostrato i limiti di questa strategia: le terre rare che servono all’industria americana sono nel Donbass, oggi sotto controllo russo.


E mentre Mosca e Pechino consolidano alleanze e risorse, Washington cerca disperatamente nuovi giacimenti: in Groenlandia, in Iran, in Nigeria.


Non è espansione, è sopravvivenza.


Il presidente Trump, imprenditore fallito ma contabile spietato, sembra aver capito che l’America è un’azienda in crisi.


Ha tentato di fare cassa con i dazi, ma ha colpito anche le industrie residue.


Ha cercato compensazioni geopolitiche, ma ha trovato porte chiuse.


Ora accelera, teme il default, e si muove come chi sa che il tempo è scaduto.


La verità è che nessuna economia può reggersi solo sulla finanza.


Gli Stati Uniti devono riconvertirsi: tornare a produrre, ridurre il debito, abbandonare il ruolo di poliziotto globale.


Altrimenti, il botto sarà inevitabile.


E sarà spettacolare.

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