mercoledì 21 gennaio 2026

Sasso è il solito sviacallo

 


Il marocchino che ha ucciso un suo compagno di scuola a La Spezia, Atif Zouhair, era già stato segnalato dalla scuola ai servizi sociali ma ritenuto non pericoloso. 

Apprendo inoltre da quanto dichiarato da una educatrice di nome Elena Bertelli, che l'assassino mostrava da tempo segnali di squilibrio e di radicalismo islamico, soprattutto dopo la strage del 7 ottobre da parte di Hamas

Citava versetti di Allah e monopolizzava la classe.

Odiava gli ebrei ma anche i ragazzi di altre religioni e il ragazzo ucciso, di origini egiziane, era un cristiano copta.

L'assassino islamico aveva anche lanciato un segnale inequivocabile pochi giorni prima dell'omicidio, stando ad alcune testimonianze avrebbe detto "voglio capire cosa si prova ad uccidere una persona, qual è la pena in Italia"?

Smontata dunque la narrazione dei futili motivi, della gelosia per una foto, per non parlare poi di chi ha già iniziato a difendere l'assassino, dicendo che la colpa di tutto questo sarebbe la mancanza di educazione affettiva e sessuale a scuola!

In attesa che sia gli ispettori ministeriali sia la Magistratura facciano chiarezza su ogni aspetto, voglio esprimere il mio giudizio politico.

È un omicidio di matrice islamica, l'ennesimo compiuto da chi abbiamo accolto e sostenuto pagandogli scuola e assistenza sanitaria.

Abbiamo un esercito di magrebini armati di coltelli che imperversa da Nord a Sud. Non basta vietare i coltelli, bisogna vietare ... chi li usa i coltelli. Non servono pannicelli caldi dinanzi all'islamizzazione della nostra società. Basta porgere l'altra guancia nei confronti della cultura del coltello.

Per me l'unica educazione ammissibile per questi soggetti è quella di insegnare loro a mettere le mani sopra la testa e salire le scalette dell'aereo che li riporterà a casa: serve una legge sulla remigrazione

I flussi migratori possono essere modificati, anzichè dall'Africa verso l'Italia, dall'Italia verso l'Africa. Dunque, remigrazione.

Ma sul tema purtroppo in molti balbettano.

Rossano Sasso

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