Un interessante nuovo studio che segnalo:
Kim, J. K., & Crimmins, E. M. (2026). Association between shingles vaccination and slower biological aging: Evidence from a U.S. population-based cohort study. Journal of Gerontology: Biological Sciences. https://doi.org/10.1093/gerona/glag008
L’articolo analizza se la vaccinazione contro l’herpes zoster sia associata a un invecchiamento biologico più lento negli anziani statunitensi. Utilizzando dati della Health and Retirement Study (over 70 anni), gli autori esaminano sette domini biologici (infiammazione, immunità innata e adattativa, emodinamica cardiovascolare, neurodegenerazione, invecchiamento epigenetico e trascrittomico) e un indice composito. La vaccinazione risulta associata a minore infiammazione, rallentamento dell’invecchiamento epigenetico e trascrittomico e a un profilo complessivo di invecchiamento biologico più favorevole. Gli effetti molecolari sono più evidenti entro tre anni dalla vaccinazione ma persistono nel tempo. Non emergono associazioni significative con neurodegenerazione o parametri cardiovascolari.
Il lavoro suggerisce che alcuni vaccini potrebbero contribuire a un invecchiamento più sano, andando oltre la semplice prevenzione delle malattie infettive.
Ps. Come la scienza dimostra gli effetti delle vaccinazioni vanno ben oltre la mera prevenzione di patologie infettive e contagiose, ma non dubito che anche in uno studio del genere l’antivaccinismo radicale troverà le basi per gridare a qualche altro complotto.
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