giovedì 22 gennaio 2026

I fasciosemiti all'attacco delle persone di valore

 


Il cinghiale e il Comunista condividono più di quanto immagini. Hanno un rapporto viscerale con il collettivo. Nessuno dei due ama stare da solo: il branco e il partito sono entrambi fondamentali, possibilmente rumorosi e convinti di avere ragione contro il resto del mondo.


Il cinghiale difende il territorio con grinta; il Comunista difende l’idea, anche quando il territorio è ormai perso da decenni. 


Entrambi scavano nel passato: uno cerca radici e tuberi, l’altro attraverso la televisione di inchiesta,che tende a screditare l'avversario politico, magari utilizzando soldi pubblici.


ll metodo è simile, i risultati lasciano a desiderare.


Se minacciato, il cinghiale carica. 

Il Comunista pure, ma a colpi di assemblee, citazioni e lunghi dibattiti parlamentari su chi abbia tradito chi, su chi ha osato mettere una bomba carta sotto la propria auto (magari se la mette da solo)


La differenza sostanziale? Il cinghiale, finita la lotta, 

torna nel bosco. 

Il Comunista resta nelle televisioni di Stato a spiegarci che lui ha la pulizia morale nel DNA,e voi zitti e muti.

Destra per Israele 

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