sabato 24 gennaio 2026

ANCORA

 



Lo senti?

Senti il peso del mondo oggi, come ogni giorno.

Ti svegli, apri gli occhi e il mondo è lì: pesante, reale, senza pietà.


Lo senti nei muscoli tesi, nel respiro che cerchi di controllare, nella testa che non smette mai di correre.


Lo senti, perché io lo sento.

Sono la tua farfalla.

Sono fragile, sono donna, sono anima.

Sono fragile, sí

Lo so.


Lo sento nel corpo che trattiene, nel cuore che resiste, nelle mani che continuano anche quando tremano.


Ma sei anche forte.

Non perché non hai paura, ma perché continui nonostante la paura.

Ogni giorno.

Ogni passo.

Ogni respiro tenuto aperto.


Sono nata piccola, esposta, senza difese.

Crescere è stato dolore puro: ogni muta, ogni parte di me che si rompeva per ricostruirsi, ogni rinuncia imparata sulla pelle.


Come te.

Come una donna che impara presto a reggere il peso del mondo.


Poi c’è stata la crisalide.

Non un rifugio.

Una costrizione.

Silenzio, solitudine, cambiamento necessario.

Dentro quel guscio tutto si rompeva per diventare altro.


Tu conosci questo dolore: le notti insonni, i pensieri che schiacciano, la stanchezza che non lascia scampo.

Eppure continui.


Io continuo.


È questo che ci definisce.

Quando ho aperto le ali tremavo.


Donna, viva, anima esposta.


Con le ali ancora bagnate, fragili, incapaci di reggermi davvero.

Ogni battito era un rischio.

Ogni vento poteva spezzarmi.


La vita adulta non è più facile.

Devi muoverti, nutrirti, proteggerti, scegliere.


Responsabilità, lavoro, legami, emozioni che feriscono.

Ogni giorno è rischio e resistenza.

E poi c’è l’amore.

Lo senti.

Non è arrivato tutto insieme.


È nato lentamente, con pazienza, costruito con mani stanche, con cuore e anima aperti.

Ogni gesto, ogni parola, ogni ritorno è stato un mattone.


Ogni cura è stata una scelta, ogni attenzione un piccolo battito d’ali dell’anima.


Lo coltivo giorno dopo giorno, senza scorciatoie, senza illusioni.

Con impegno. Con presenza. Con dedizione.


Questo amore non mi ha salvata.

Non ha tolto il peso del mondo.

Ma mi ha insegnato a portarlo.

A volare senza negare la mia fragilità.


Ad aprire le ali sapendo che potevano strapparsi, e farlo comunque.

Sono cresciuta con te.

Sono viva perché mi tieni viva.


Ogni volta che scegli, che curi, che resti, io batto le ali dentro di te.

Io sono anima, sono donna, sono farfalla.


Lo senti?

Respiri.

Ti rialzi.

Cammini.

Non c’è magia.

Non c’è fiaba.

Solo realtà.


E sopravvivere in questa realtà  tu, donna  è straordinario.


Io sono la tua farfalla.

Io sono la tua anima.

Ti guardo e ti riconosco.

Sei fragile.

Sei forte.

Sei reale.

E questo basta.

Roberta Pantaloni

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