Nel 1937, a Mosca, si svolse uno dei più noti processi politici dell’Unione Sovietica. Diciassette importanti esponenti del Partito Comunista furono accusati di aver partecipato a un complotto guidato da Leon Trotsky, ex leader bolscevico ormai in esilio. Secondo le accuse, il piano mirava a rovesciare Iosif Stalin e ad assassinare i principali dirigenti sovietici.
Questi processi, noti come “Processi di Mosca”, si inserirono nel clima di forte repressione delle grandi purghe staliniane. Le confessioni degli imputati furono spesso ottenute tramite minacce, violenze e pressioni psicologiche. L’evento ebbe un impatto profondo sulla storia dell’URSS, rafforzando il potere di Stalin ed eliminando ogni forma di opposizione interna.

Nessun commento:
Posta un commento