martedì 27 gennaio 2026

Chissà la Melona e Salvini quanti ne avranno ordinati...?

 


Presentato come lo smartphone “patriottico” per eccellenza, annunciato nel 2025 e promosso come prodotto “orgogliosamente americano”, il Trump Phone avrebbe raccolto centinaia di migliaia di preordini. La consegna era prevista per l’autunno, poi rimandata, poi sparita dal calendario. Risultato: a distanza di mesi, nessun cliente ha ancora ricevuto un dispositivo.


Nel frattempo, dal sito ufficiale sono scomparse alcune promesse chiave, come la produzione interamente negli Stati Uniti, sostituite da formulazioni sempre più vaghe. E mentre i sostenitori aspettano, crescono i dubbi: tra ritardi, mancanza di prototipi pubblici e richieste di indagine per possibile pubblicità ingannevole, il “telefono di Trump” rischia di diventare il caso tech-politico più surreale dell’anno.

Facebook 

Nessun commento:

Posta un commento