martedì 21 maggio 2013


Presentazione dell'UAAR per il tuo sito


L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR - www.uaar.it) è l’unica associazione italiana di portata nazionale di atei e di agnostici ed è completamente indipendente da forze politiche o da gruppi di pressione di qualsiasi genere. Essa si è costituita di fatto nel 1987 e legalmente nel 1991, presentandosi al pubblico con dibattiti e altre iniziative. E' attualmente presente in più di venti provincie ed è prossima a diventare Associazione di Promozione Sociale ai sensi della legge n° 383 del 7 dicembre 2000.
L'UAAR è membro della Federazione Umanista Europea (FHE), nonchè del Comitato per i Diritti Umani.
 
Essa si propone i seguenti scopi generali :
  • promozione della conoscenza delle teorie atee e agnostiche e di ogni visione razionale del mondo, dell’uomo e della sua vita;
  • sostegno alle istanze pluralistiche nella divulgazione delle diverse concezioni del mondo e nel confronto fra di esse, opponendosi all’intolleranza, alla discriminazione e alla prevaricazione; riaffermazione, nella concreta situazione italiana, della completa laicità dello Stato, lottando contro le discriminazioni giuridiche e di fatto, aperte e subdole, contro atei e agnostici, pretendendo l’abolizione di ogni privilegio accordato alla religione cattolica nella società e nella scuola in particolare, promuovendo la stessa abrogazione dell’art. 7 della Costituzione che fa propri i Patti Lateranensi fra Stato italiano e Vaticano.
L’UAAR si qualifica sul piano filosofico
Essa si propone di riunire le persone che hanno fatto una scelta filosofica di tipo ateo o agnostico, una scelta, cioè, che nega o pone in dubbio l’esistenza di ogni forma di divinità e di entità spirituale. Un’associazione che opera sul piano delle scelte filosofiche non è un’associazione di filosofia o di filosofi: tutti gli uomini, con piena legittimità e come espressione ineliminabile della loro esistenza, compiono scelte filosofiche più o meno consapevoli, anche senza alcuna preparazione specifica.
L’aggettivo razionalisti, riferito sia agli atei sia agli agnostici, intende esprimere anzitutto la fiducia nella ragione come termine di riferimento fra gli uomini. La rinuncia a forme di fideismo significa non soggiacere all’anestesia di parte delle proprie facoltà mentali, lasciandole libere per la ricerca individuale e collettiva, disponibili a travalicare orizzonti spazialmente e temporalmente angusti.
Questo non significa necessariamente abbracciare l’atteggiamento filosofico vicino allo scientismo che talvolta viene definito razionalismo; né significa negare o sottovalutare altri aspetti della condizione umana, quale l’emotività, pena il cadere nell’irragionevolezza.
D’altra parte quell’aggettivo funge da discriminante nei confronti dell’irrazionalismo, anche di quello di natura non religiosa secondo il senso comune. Quindi non può aderire all’UAAR chi, anche non seguendo alcuna delle religioni «ufficiali», crede nella vita ultraterrena, nei demòni, nella metempsicosi, negli ectoplasmi, nei fantasmi, nella cabala, nell’astrologia, nelle entità e negli influssi che si sottraggono in linea di principio all’indagine razionale e che configurano forme minoritarie di fideismo. La storia anche recente registra altre tendenze irrazionali, esaltatorie e mistiche dalle quali si prendono le distanze in modo altrettanto netto.
Il nostro obiettivo strategico è quello di ottenere l’eliminazione di ogni intrusione dello Stato in materia di scelte filosofiche personali. In questo modo si rispetta il carattere individuale e privato della scelta e si evitano interferenze e discriminazioni. In generale, l’UAAR rivendica pari diritti per tutte le concezioni del mondo. Al diritto di libertà di religione va dunque sostituito quello di uguali diritti per tutte le concezioni del mondo, quindi anche per quelle non religiose.
Di conseguenza, l’UAAR combatte contro tutte le discriminazioni di cui sono fatti oggetto i cittadini atei e agnostici, e le loro associazioni. Ove permangano prerogative concesse a qualche confessione (citazione nella Costituzione, intesa con lo Stato, insegnamento nella scuola, esposizione del simbolo, contributi regionali, toponomastica locale, e simili), tali prerogative sono rivendicate anche dall’UAAR, proprio per non accettare discriminazioni nei confronti delle concezioni del mondo di carattere non religioso.
L'UAAR è presente a Roma con il suo circolo intitolato a GIANNI GRANA : roma@uaar.it - http://www.uaar.it/roma

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