domenica 11 gennaio 2026

Lo sterminatore di comunisti si dimette

 


Una bella notizia, la domenica mattina.


Si è dimesso Isacco Cantini, il coordinatore di Fratelli d’Italia di Empoli che aveva invocato “lo sterminio dei comunisti”.


O, meglio, lo abbiamo fatto dimettere. È molto diverso.


Significa solo una cosa: che protestare, farsi sentire, incaz*** (perché no) di fronte a certi abomini da parte di chi riveste ruoli politici di rilievo non solo è giusto, ma SERVE.


Abbastanza surreali anche le parole con cui Cantini si è dimesso:


“Perché mi sono reso conto di aver sbagliato e di aver messo in difficoltà il partito". 


Il suo primo pensiero non è a chi ha offeso ma al partito che ha messo in difficoltà.


E dimostra che il problema vero non sono neanche le parole (orrende) di Cantini ma un’intera classe politica che ha trasformato l’odio, l’insulto, la denigrazione dell’avversario in categoria della politica.


Per questo non basterà una - per altro sacrosanta - dimissione.


Servirà una matita.

Lorenzo Tosa 

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