Esisterebbe una scorciatoia spazio temporale (chiamata "wormhole") che è un ponte fra due realtà estreme, il ponte di Einstein - Rose, previsto matematicamente dalla relatività generale ma mai osservato in natura (anche perchè bisognerebbe entrare in un buco nero....). Questo cunicolo spazio temporale collegherebbe due realtà opposte, il buco nero e il buco bianco, singolarità invertite nella loro natura ma anche nella direzione temporale: il primo si genera per collasso gravitazionale di materia, e persino di luce, attraverso l'orizzonte degli eventi nel tempo futuro, mentre il secondo sarebbe il prodotto del processo inverso, possibile solo se la freccia del tempo viene capovolta, e porterebbe all'emergere esplosivo di materia e di luce dall'orizzonte degli eventi, generando un Big Bang cioè un universo in espansione. La possibilità d'invertire la freccia del tempo è prevista dalla relatività generale, ma per gli effetti paradosso che porta con sé, molti scienziati pensano che sussistano forme di censura cosmica (nelle leggi fondamentali della fisica) tali da impedirne l'attuazione. Comunque sia, per Poplawski i buchi neri e i buchi bianchi sarebbero gli estremi inversi di un'unica realtà con opposta direzione del tempo, e segnerebbero due fasi estreme dell'essere: la fine e l'inizio.
I risultati del modello simulato da Poplawski sono compatibili col fatto che il nostro Universo sia collocato all'interno di un buco nero, che a sua volta si trova all'interno di un universo preesistente e più grande; secondo lui tutti i buchi neri possono avere ponti di Einstein - Rose che generano altri universi attraverso i buchi bianchi a loro connessi, e ciò renderebbe illimitato il numero degli universi possibili. E' inevitabile ripensare allora al modello esplosivo del Big Bang generato da un evento inflazionistico, dove nel vuoto gioca un ruolo chiave l'energia oscura antigravitazionale, e chiedersi se tutto ciò non sia proprio il risultato di un buco bianco che genera un universo in espansione. Se queste teorie sono vere l'orizzonte della conoscenza del creato si allargherebbe a dismisura, riservando sorprese inimmaginabili!
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