domenica 4 gennaio 2026

Petrini diceva qualcosa di diverso...

 


"Lo conobbe nel 1972, quando Berlusconi era un semisconosciuto costruttore e molti ne storpiavano il cognome in Bernasconi. 


Peppino Prisco venne a casa e disse che nella sede dell’ordine degli avvocati a Milano si era presentato un certo Silvio Berlusconi per chiedergli di intercedere con Ivanoe Fraizzoli, il presidente dell’Inter di allora. 


Sì, Berlusconi voleva comprare l’Inter. Peppino era rimasto colpito da Berlusconi: 'Mi ha fatto un’impressione enorme, ha le idee molto chiare'. Non so se volesse l’Inter perché interista e non milanista o perché la considerasse più acquistabile rispetto al Milan. Peppino gli procurò un colloquio con Fraizzoli, ma il presidente disse di no: 'Lei ha 35 anni, è troppo giovane, ritorni tra dieci anni'.


E Berlusconi ritornò. All’inizio degli anni Ottanta e Fraizzoli disse un’altra volta di no. Era scoppiato lo scandalo della P2, tra gli iscritti era saltato fuori anche il nome del Cavaliere e Fraizzoli, che era un po’ moralista, sentenziò: 'Non vendo l’Inter a un piduista'. Che poi tanta gente si è ritrovata iscritta alla P2 senza saperlo"


- Luigi Maria Prisco, figlio di Peppino


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