giovedì 8 gennaio 2026

Le provocazioni fasciste di Iaia

 


Forse qualche nostalgico del comunismo, vuole o spera che si torni agli anni di piombo, agli anni delle spranghe e dei morti, se questa notte a Roma, un commando di venti persone armati di bastoni, coltelli ed altro ha aggredito -brutalmente- quattro ragazzi di Gioventù Nazionale con l’unica colpa, dal loro punto di vista malato, di affiggere manifesti in ricordo di Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni, giovanissimi assassinati davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano, in via Acca Larenzia nel 1978, da esponenti dei Nuclei Armati per il contropotere territoriale.


Quanto avvenuto è inaccettabile e va condannato senza alcun dubbio, così come non vi è dubbio che questo rigurgito di violenza debba essere fronteggiato e bloccato nel più breve tempo possibile, affinché non si propaghi come un incendio. 


Una cosa è certa: le aggressioni ed i soprusi non possono e non potranno cancellare ciò che è stato ed ora gli aggressori dovranno essere assicurati, in tempi rapidi, alla giustizia per rispondere di quanto fatto. 


Ai ragazzi di Gioventù Nazionale l’invito ad andare avanti senza paura!

Dario Iaia

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