giovedì 8 gennaio 2026

Europa accerchiata, Macron batte un colpo: “Trump sta allontanando alleati, grandi potenze vogliono spartirsi il pianeta”

 French President Emmanuel Macron delivers a speech to French ambassadors Thursday, Jan. 8, 2026 at the Elysee Palace in Paris. (AP Photo/Michel Euler, Pool) Associated Press / LaPresse Only italy and spain


Aveva appena rilasciato delle dichiarazioni al New York Times, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in cui sosteneva che il controllo di Washington sul Venezuela potrebbe durare anni. “Solo il tempo potrà dire”. A stretto giro sono arrivate le parole del Presidente della Francia, Emmanuel Macron che nel tradizionale discorso di inizio anno davanti al corpo diplomatico ha detto di rifiutare il “nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo” delle grandi potenze internazionali e “anche la vassallizzazione e il disfattismo” alle ultime evoluzioni globali.

“Ciò che siamo riusciti a fare per la Francia e in Europa va nella direzione giusta. Più autonomia strategica, meno dipendenza rispetto agli Stati Uniti come rispetto alla Cina”. Per il Presidente francese gli USA di Trump stanno “progressivamente allontanando” da alcuni alleati e “si svincolano dalle regole internazionali”. Anche rammarico da parte di Macron. “Le istituzioni del multilateralismo funzionano sempre meno efficacemente” in “un mondo di grandi potenze con una reale tentazione di spartirsi il pianeta”.

Preoccupazione e giudizio anche da parte del presidente federale tedesco Frank-Walter Steinmeier. “Oggi occorre impedire che il mondo si trasformi in un covo di briganti, in cui i più spietati si prendono ciò che vogliono”, ha detto in un intervento alla Fondazione KoerberBerlino. Ha parlato di un mondo “nel quale regioni e interi paesi vengono trattati come proprietà di poche grandi potenze, in cui si cerca di emarginare dalla storia anche gli Stati di medie dimensioni e in cui gli Stati piccoli e più deboli rimangono completamente senza protezione”.

Condanna verso l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ma “c’è anche la rottura dei valori da parte del nostro partner più importante, gli Stati Uniti”. Berlino ha intrapreso negli ultimi tempi un riarmo senza precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale, il cancelliere Frierdrich Merz l’anno scorso aveva annunciato investimenti per dotarsi dell’esercito più potente d’Europa. “Potremo svolgere un ruolo in questo mondo mutato o in trasformazione solo se saremo presi sul serio anche dal punto di vista militare. Ed è in quella direzione che dobbiamo andare”.

Pechino ha condannato ancora una volta il sequestro da parte degli Stati Uniti di una petroliera battente bandiera russa, il ministro degli Esteri cinese Mao Ning l’ha definita una grave violazione del diritto internazionale. “Gli Stati Uniti hanno arbitrariamente sequestrato una nave di un altro paese in alto mare, violando gravemente il diritto internazionale”. Sono saliti intanto a 100 i morti nel blitz degli USA contro il Venezuela in cui è stato catturato il Presidente Nicolás Maduro e nel frattempo il vicepresidente JD Vance ha ribadito in un’intervista a Fox che “la Groenlandia è essenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”.

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