Con una gigantesca supercazzola puntualmente rilanciata dai media a lui vicini, il Rampelli Fabio si arrampica sugli specchi e dice che mi querela perché lui ha partecipato alla commemorazione di Acca Larenzia al mattino e non alla sera.
Acciderbolina!
E cosa CAVOLO me ne frega se era mattina, sera, cumbrigliume e notte fonda? Mi trova, il noto antifascista Rampelli, un mio post in cui scrivo che Rampelli era presente alla manifestazione della sera? Quando mai lo avrei scritto? 😂
Lo so benissimo che non c’era alla sera (infatti il mio primo post è antecedente all’adunanza serale). Il Rampelli non è così citrullo da esplicitare teatralmente le sue convinzioni e stare accanto FISICAMENTE a chi fa il saluto romano. Sono lontani i (suoi) tempi in cui militava fieramente nel nerissimo Fronte della Gioventù, con statisti di comprovato talento e specchiata moralità come Alemanno.
Ma la sua non-presenza alla sera, ai miei occhi, NULLA cambia eticamente, moralmente e politicamente: il Rampelli ha partecipato alla giornata di Acca Larenzia intruppandosi con altri simili sulla croce celtica (e sfilando “bello tronfio” davanti ad essa). É questo l’elemento intollerabile e inaccettabile per un rappresentante delle istituzioni. Punto.
Ci arriva almeno a questo il Rampelli oppure no? Sono lecito di pensarlo oppure no? (No).
Ho scritto in due post, ieri e due giorni fa, che il Rampelli ha partecipato alla manifestazione di mercoledì ad Acca Larenzia, intruppandosi sulla croce celtica con altri noti democratici. Ci sono i video, ci sono le foto. È vero. Punto. De che stamo a parla’?
Ho pure pubblicato due foto della sua presenza ad Acca Larenzia. E nel prossimo post pubblicherò un video che certifica la sua presenza “bella tronfia” sopra/davanti alla croce celtica. Il Rampelli pensa che sia scemo? Di nuovo: mi trova il Rampelli una mia frase in quei due post in cui dico che lui era presente alla manifestazione di Acca Larenzia della sera? 😂
Per me non c’è alcuna differenza tra la manifestazione del mattino e della sera. Alcuna. Quella del mattino è semplicemente più “sobria”, e quella della sera più esplicita, ma il messaggio politico è lo STESSO. É il mio punto di vista e lo ribadisco.
Sapevo già quale fosse il concetto di (non) democrazia del Rampelli, che infatti ora intende querelarmi per il reato di “parere non congruo”, ma eviti questi giochini frignoni e subdoli: lui era davvero “nel mezzo” di croci celtiche (letteralmente) e di saluti romani (politicamente), perché ha partecipato alla giornata di Acca Larenzia. Questo ho scritto e questo ripeto.
(Che palle dover ribadire l’ovvio. CHE PALLE).
Un vicepresidente della Camera (il Rampelli lo è…) queste cose non può (non potrebbe) farle. Non può intrupparsi con altri soggetti sopra un’enorme croce celtica, avallando quel simbolo che dal nazismo in poi ha un significato ben preciso, assai lontano da quello “religioso” a cui allude comicamente gente come Mollicone.
Rampelli rivendica - nel suo florilegio contro di me - di andare ad Acca Larenzia da trent’anni. Bravo genio! Questo è ancora più grave. Ci andava quando era orgogliosamente membro dei giovani missini (partito neofascista), ci va adesso da vicepresidente della camera. E neanche si accorge della profonda stortura istituzionale che ha fatto anche quest’anno. Daje Rampe’!
Con la sua presenza (fiera e rivendicata) alla giornata, il Rampelli ha per me - e milioni come me - reso implicitamente lecito tutto quello che da decenni fanno ad Acca Larenzia migliaia di camerati. Che sia mattino, pomeriggio, sera o notte.
Il Rampelli vuole querelarmi per questo mio punto di vista? E sticazzi: sarà l’ennesima querela temeraria dell’ennesimo membro diversamente democratico di questa maggioranza. Nulla di nuovo. Il Rampelli lo ha già fatto per lo stesso motivo anche in passato, contro persone che conosco bene, e ci ha sempre dato delle belle musate in tribunale.
Davvero il Rampelli crede che mi cambi qualcosa se è stato ad Acca Larenzia al mattino o alla sera? Davvero siamo a questi livelli di dibattito? Ma siamo all’asilo o cosa? Con la sua presenza al mattino, il vicepresidente della camera Rampelli ha addirittura “istituzionalizzato” tutta la giornata ad Acca Larenzia. E questo è gravissimo. Così grave che la Meloni, che pure in passato c’è stata eccome ad Acca Larenzia (anche come membro dell’ultimo governo Berlusconi), si é guardata bene dal presenziare adesso come presidente del consiglio. Lei conosce (a volte) i limiti che impone un ruolo istituzionale: il Rampelli, evidentemente, no.
La manifestazione di Acca Larenzia è quella roba lì. Da decenni. Alle 11 come alle 19: il significato politico è quello e un vicepresidente della Camera di un paese fieramente antifascista, insisto, NON può parteciparvi.
Il Rampelli può andare ad Acca Larenzia da camerata qualsiasi, da cittadino qualsiasi, da nostalgico qualsiasi. Non può (non potrebbe) andarci da vicepresidente della camera. É questo il punto.
Fa un po’ tenerezza ora fingersi estranei a quel contesto di estrema destra, giocando perfino sugli orari di presenza (manco fossimo al catasto). Una prassi puerile, e assai poco “ardita”, che mai mi sarei aspettato da un patriota notoriamente ardimentoso come il Rampelli. Il coraggio lo abbiamo perso per strada, camerata (con rispetto parlando)?
Se poi il Rampelli, pur di far parlare di sé, vuole ora anche farmi credere di non avere la storia che ha, di non essere (mai stato) fascista e di condannare addirittura le croci celtiche, i saluti romani e le nostalgie del ventennio, ne prendo atto.
Ma come comico preferisco Ricky Gervais.

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