mercoledì 7 gennaio 2026

Anche Parisi vota No

 


Con un endorsement inatteso e coraggioso, Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica, ha annunciato che voterà No al Referendum sulla Giustizia


Lo ha fatto con parole che denotano una grande coscienza civile, oltreché grande competenza.


“Perché prima di essere uno scienziato sono un cittadino. E, come cittadino, mi interessa moltissimo perché penso che il punto fondamentale sia essenzialmente difendere l’indipendenza della magistratura.


E lo scopo politico di questo referendum è quello di indebolire la magistratura - ha aggiunto a “Repubblica” - Noi ci schieriamo in difesa della sua indipendenza affinché i magistrati possano continuare a indagare anche i politici, che non devono ritornare a essere una casta di intoccabili”.


E ancora, è entrato nel dettaglio:


“Un Consiglio superiore della magistratura diviso a pezzi è infinitamente più debole di un singolo consiglio più grande e anche più facilmente scalabile. Anche la scelta del sorteggio cerca di evitare che nel Consiglio superiore della magistratura ci siano persone di prestigio. Al contrario persone scelte a caso sono più facilmente influenzabili. Questo sarà l’unico caso in Italia in cui i rappresentanti di un gruppo vengono sorteggiati”.


In poche parole Giorgio Parisi ha spiegato la bestialità di una riforma che è ed è sempre stata una vendetta contro i giudici.


E per questo Parisi sarà massacrato da orde di destri e hater da tastiera. Anzi, sta già succedendo.


Ma mette speranza che uno scienziato oggi prenda posizione nel dibattito pubblico, nella narcosi generale.


Ci metta la faccia e soprattutto la testa. 


Ho sempre stimato Giorgio Parisi. Ora un po’ di più.

Lorenzo Tosa 

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