lunedì 16 giugno 2014

1. RENZI DOMANI! IN AUTUNNO PITTIBIMBO FARÀ FUORI IL MINISTRO PADOAN PROPONENDO IL TECNICO DALEMIANO COME COMMISSARIO EUROPEO CON UNA DELEGA IMPORTANTE, ADEGUATA AL MIGLIOR RISULTATO ELETTORALE TRA I PARTITI SOCIALISTI EUROPEI - 2. LA MOSSA CONSENTIRÀ A MATTEO IL MAGNIFICO SOPRATTUTTO DI METTERE SOTTO CONTROLLO VIA XX SETTEMBRE, L’ULTIMA ROCCAFORTE DI QUELLA BUROCRAZIA MINISTERIALE ACCUSATA DI AVER BLOCCATO OGNI RIFORMA E IMPEDITO IL “CAMBIA VERSO” DI RENZI - 3. A QUEL PUNTO, IL MINISTERO DEL TESORO POTREBBE FINIRE A GRAZIANO DELRIO, CHE IMPORREBBE CERTAMENTE UNA SVOLTA RENZIANA ALLE DECISIONI TECNICHE E METTEREBBE SOTTO CONTROLLO RAGIONERIA DELLO STATO E UFFICIO DELLA SPENDING REVIEW - 4. L’USCITA DI DELRIO DA PALAZZO CHIGI METTEREBBE PACE ANCHE ALLA SITUAZIONE TRA L’IMBARAZZANTE E L’ESPLOSIVO DEL SOTTOSEGRETARIO COL BRACCIO DESTRO DI RENZI, LUCA LOTTI. I DUE NON SI PARLANO E, ANZI, SI FANNO UNA GUERRA STRISCIANTE



DAGOREPORT 

La prossima è la mossa dell’arrocco. Quella che consentirà allo scacchista Renzi di arrivare dritto al 2018 e forse di guadagnare un bonus di altri cinque anni. Tra settembre e novembre, il governo proporrà a sorpresa Piercarlo Padoan come commissario europeo con una delega importante, mercato interno o concorrenza, adeguata al miglior risultato elettorale tra i partiti socialisti europei. 

renzi biciclettaRENZI BICICLETTA
Padoan è un nome al quale sarà difficile dire di no. Avrà il compito di presidiare il “cambio di verso” dell’Italia garantendo da Bruxelles la raccolta del consenso necessario alle riforme nazionali. Ma l’arrocco consentirà a Pitti Bimbo soprattutto di mettere sotto controllo l’ultima roccaforte di quella burocrazia ministeriale e dei colletti bianchi, accusata di aver bloccato ogni riforma fino ad ora e rallentato se non impedito l’accelerazione di Renzi. 

A quel punto, l’Economia potrebbe finire a Graziano Del Rio, che imporrebbe certamente una svolta politica e renziana alle decisioni tecniche e, soprattutto, metterebbe sotto controllo Ragioneria dello Stato e ufficio della Spending Review. 

L’uscita di Del Rio da Palazzo Chigi, però, metterebbe pace anche alla situazione tra l’imbarazzante e l’esplosivo dei rapporti del sottosegretario di Reggio Emilia e il braccio destro di Renzi, Luca Lotti. I due non si parlano e, anzi, si fanno una guerra strisciante che aggrava ancora di più la già complicata situazione di uffici guidati da persone inesperte come il segretario generale Bonaretti (uomo di Del Rio) e la vigilessa di Firenze, che segue Lotti. 
ministeroeconomia eMINISTEROECONOMIA EMATTEO RENZI E PIERCARLO PADOANMATTEO RENZI E PIERCARLO PADOAN

Il biglietto di Padoan per Bruxelles è pronto, dunque, e fa parte della seconda fase della strategia di consolidamento del potere renziano. E dopo la normalizzazione del partito con la nomina di Orfini alla presidenza del Pd appare ancora più difficile ai due candidati in pectore, Massimo D’Alema ed Enrico Letta, accennare anche alla più timida protesta.
Matteo Orfini e Massimo DAlemaMATTEO ORFINI E MASSIMO DALEMARENZI E DELRIORENZI E DELRIO
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/renzi-domani-autunno-pittibimbo-far-fuori-ministro-padoan-79004.htm

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