mercoledì 31 marzo 2021

Gabriella, madre di due figli, muore a 48 anni travolta da un'auto mentreva al lavoro in bici

 

Tragedia della strada questa mattina, mercoledì 31 marzo, sulla provinciale 22 a Lestans. Verso le 8 una donna di 48 anni, che stava andando al lavoro in bicicletta,  è stata travolta da una macchina mentre affrontava l'attraversamento all'incrocio tra via Verdi e via dell'Artigianato a Sequals, in provincia di Pordenone.

La ciclista è stata sbalzata sul cofano della Fiat Punto bianca condotta da un trentenne di Pinzano e sbalzata a terra. Trasportata all'ospedale di Udine in codice rosso, Gabriella Novelli, madre di due figli ventenni e residente a Lestans, è morta poco dopo il ricovero al pronto soccorso dell'ospedale di Udine, nonostante il prodigarsi dei medici che hanno tentato inutilmente di rianimarla.

A ricostruire la dinamica dell'incidente sono stati gli agenti della Polstrada di Spilimbergo. Sul posto, oltre all'ambulanza giunta da Spilimbergo, sono intervenuti l'équipe dell'elisoccorso regionale e i Vigili del fuoco di Spilimbergo.

La vittima


https://www.leggo.it/italia/cronache/donna_muore_bici_travolta_auto_madre_due_figli-5868995.html

 

Virus del raffreddore blocca per pochi giorni il Sars-Cov-2

 


Ferma temporaneamente replicazione, studio Oxford su interazioni

 

ROMA, 30 MAR - Il rinovirus, ovvero il virus che causa il comune raffreddore, innesca una risposta immunitaria innata che sembra bloccare la replicazione di Sars-CoV-2 nelle cellule del tratto respiratorio. Ma l'effetto dura solo pochi giorni.

A metterlo in luce è uno studio pubblicato sul Journal of Infectious Diseases e guidato da scienziati dell'Università di Glasgow.
    Ricerche precedenti hanno dimostrato che le interazioni con altri virus respiratori possono influenzare il tipo e la gravità delle infezioni negli individui e il modo in cui infettano e circolano intorno a gruppi di persone. Nello studio, i ricercatori hanno prima infettato le cellule respiratorie umane con Sars-CoV-2 in laboratorio, ricreando l'ambiente cellulare in cui si verificano normalmente le infezioni. Hanno quindi studiato la replicazione di Sars-CoV-2 in queste cellule, sia in presenza che in assenza di rinovirus, che sono i virus respiratori più diffusi tra gli esseri umani. "La nostra ricerca - spiega Pablo Murcia, dell'Mrc-University of Glasgow Center for Virus Research - mostra che il rinovirus innesca una risposta immunitaria innata nelle cellule epiteliali respiratorie che blocca la replicazione del virus Covid-19, Sars-CoV- 2. Ciò significa che la risposta immunitaria causata da lievi e comuni infezioni da da virus del raffreddore, potrebbe fornire un certo livello di protezione transitoria contro Sars-CoV-2, bloccando potenzialmente la trasmissione e riducendo la gravità di Covid".
    La fase successiva sarà studiare cosa sta accadendo a livello molecolare durante queste interazioni virus-virus per capire di più sul loro impatto sulla trasmissione della malattia e capire se una crescente prevalenza di rinovirus possa ridurre il numero di nuovi casi di Covid. 

(ANSA)

RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO DA PARTE DELLA PROCURA DI PERUGIA PER L'EX PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE RICCARDO FUZIO

 

BOOM! - RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO DA PARTE DELLA PROCURA DI PERUGIA PER L'EX PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE RICCARDO FUZIO, GIÀ MEMBRO DEL CSM, E DELL'EX MAGISTRATO ROMANO LUCA PALAMARA ACCUSATI DI CONCORSO IN RIVELAZIONE E UTILIZZAZIONE DI SEGRETI D'UFFICIO SULL'ESPOSTO DEL MAGISTRATO STEFANO FAVA SUI "COMPORTAMENTI SCORRETTI" DI PIGNATONE

 

RICCARDO FUZIO SERGIO MATTARELLA RICCARDO FUZIO SERGIO MATTARELLA

(ANSA) - Richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura di Perugia per l'ex procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio, già membro del Csm, e dell'ex magistrato romano Luca Palamara accusati di concorso in rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio. In particolare Fuzio, "su istigazione" di Palamara avrebbe rivelato all'allora sostituto procuratore di Roma - secondo l'accusa - l'arrivo al Comitato di presidenza del Consiglio superiore della magistratura di un esposto presentato dal magistrato Stefano Fava riguardante comportamenti "asseritamente scorretti" dell'ex procuratore di Roma Giuseppe Pignatone

luca palamara al csm 1 luca palamara al csm 1 luca palamara ospite di giletti luca palamara ospite di giletti giuseppe pignatone giuseppe pignatone riccardo fuzio 2 riccardo fuzio 2 

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/boom-richiesta-rinvio-giudizio-parte-procura-perugia-265523.htm

Intelligenza artificiale, al via consultazione online Ue

 


Raccolta di pareri fino al 29 aprile, in vista della convenzione

 

Con Intelligenza Artificiale zero difetti in fabbrica (Credit: Bosch)

Il comitato di esperti del Consiglio d'Europa incaricato di preparare la futura convenzione sull'intelligenza artificiale ha lanciato oggi una consultazione online, che durerà fino al 29 aprile, per raccogliere il più vasto numero di opinioni su questioni chiave che dovranno far parte del trattato.

Per facilitare la consultazione il comitato ha preparato un questionario in cui chiede tra l'altro su quali valori e principi debbano basarsi la progettazione, lo sviluppo e l'applicazione dell'intelligenza artificiale, gli ambiti in cui sono necessarie maggiori tutele, e quali politiche e soluzioni devono essere adottate affinché i sistemi di intelligenza artificiale rispettino gli standard sul rispetto dei diritti umani, della democrazia e lo stato di diritto del Consiglio d'Europa.



Il comitato ritiene che su questi e altri punti sia importante raccogliere le opinioni dei rappresentanti di governi, pubbliche amministrazioni, organizzazioni internazionali, società civile, aziende, mondo universitario e dei tecnici. Per garantire la piena trasparenza le risposte saranno pubblicate sul sito del Consiglio d'Europa e serviranno come base per un rapporto che sarà usato come supporto per l'elaborazione dei contenuti della convenzione.

(ANSA)

 

Usa: morto G. Gordon Liddy, uno degli 'idraulici' del Watergate

 


Primo atto di una catena di eventi che portò alle dimissioni di Nixon

G. Gordon Liddy (Foto d'archivio)

G. Gordon Liddy, uno degli 'idraulici' del Watergate, è morto a 90 anni nella casa di una figlia a Fairfax in Virginia.

Il figlio Thomas ha confermato la notizia, precisando che il padre non è morto di Covid.
Liddy, un personaggio dalla personalità teatrale che è stato agente dell'Fbi, conduttore radiofonico di destra, autore di bestseller, improbabile candidato al Congresso e promotore di investimenti in oro, è passato alla storia per il suo ruolo nel complotto organizzato per mettere microfoni nascosti nel quartier generale del partito democratico al Watergate: il primo di una catena di eventi che portò alla caduta del presidente repubblicano Richard Nixon. L'effrazione, nel settembre 1971, fu il primo atto dello scandalo che, investigato aggressivamente dai cronisti Bob Woodward e Carl Bernstein per conto del Washington Post, tre anni dopo fece crollare la presidenza Nixon.
   

(ANSA)

 

UNA IMPRENDITRICE DI 58 ANNI SI È SUICIDATA LANCIANDOSI NEL VUOTO ALL’HOTEL MILANO DI PADOVA

 

L’ULTIMO VOLO - UNA IMPRENDITRICE DI 58 ANNI SI È SUICIDATA LANCIANDOSI NEL VUOTO ALL’HOTEL MILANO DI PADOVA: LA DONNA, CHE DA DUE ANNI SOFFRIVA DI DEPRESSIONE, HA ATTESO CHE IL MARITO USCISSE DALLA STANZA PER AVVICINARSI ALLA FINESTRA E BUTTARSI DAL QUINTO PIANO. INUTILI I SOCCORSI...

 

Da "www.leggo.it"

 

suicidio hotel padova 3 suicidio hotel padova 3

Il marito, un imprenditore macedone, le ha provate tutte per ridare un senso alla vita della propria moglie depressa da un paio di anni. Ad ogni viaggio d'affari, si faceva accompagnare dalla sua adorata consorte nel tentativo infonderle una nuova linfa vitale. Ma domenica pomeriggio, poco dopo le 17, all'hotel Milano di Padova dove erano alloggiati si è consumata la tragedia. La storia è riportata da Il Gazzettino.

 

La donna, 58 anni anche lei imprenditrice, ha atteso l'uscita dalla stanza del marito e si è lanciata dalla finestra al quinto piano. Ogni soccorso alla donna si è rivelata inutile.

suicidio hotel padova 1 suicidio hotel padova 1

Il dramma si è compiuto intorno alle ore 18, con alcuni passanti che hanno assistito personalmente alla scena. All’hotel Milano si sono quindi precipitati polizia e vigili del fuoco oltre ai sanitari del Suem, ma per la donna non c’è stato nulla da fare. Sul posto anche il pm Benedetto Roberti e il medico legale.

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https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/rsquo-ultimo-volo-imprenditrice-58-anni-si-suicidata-265473.htm


Berlusconi71 

 

Imprenditore italiano simulò il suo sequestro in Siria, tre arresti

 


E' indagato per truffa. Il padre: 'Non ci credo'

Alessandro Sandrini, l'italiano scomparso in Turchia nell'ottobre 2016, in un video reso noto dal Site

Il sequestro dell'imprenditore bresciano Alessandro Sandrini fu una truffa messa in atto con la complicità della vittima da una banda di tre persone finite in carcere oggi su richiesta della Procura di Roma. Secondo quanto accertato da Ros e Sco, i tre proposero all'italiano di simulare un sequestro di persona in cambio di denaro ma una volta giunto in Turchia, come richiesto dalla banda, fu "venduto" ad un gruppo vicino ad Al Qaeda e trasferito in Siria dove rimase dal 2016 al 2019 quando fu liberato.

La banda è accusata di sequestro di persona per scopo di terrorismo mentre a Sandrini è contestata la simulazione di reato e truffa.

Nel procedimento, coordinato dal procuratore Michele Prestipino e dal sostituto Sergio Colaiocco, si cita anche il caso di Sergio Zanotti, anch'egli imprenditore bresciano sequestrato che però non risulta indagato.

Dei due italiani si persero le tracce nel 2016 e furono liberati nella primavera del 2019 a distanza di pochi giorni. Secondo il capo di imputazione, i tre arrestati, gli albanesi Fredi Frrokaj, Olsi Mitraj e l'italiano Alberto Zannini, "in concorso tra loro e con altri soggetti rimasti ignoti operanti in Italia, Turchia e Siria, questi ultimi aderenti e comunque riconducibili alla galassia jihadista" hanno proposto agli italiani di recarsi in Turchia, "al fine di simulare un sequestro di persona" nel caso di Sandrini, ma giunti li "sono stati effettivamente privati della libertà personale" e condotti contro la loro volontà in Siria dove venivano consegnati ad appartenenti del Turkestan Islamic Part, gruppo che si richiama ad Al Qaeda. 

"È una situazione imbarazzante. Non credo che mio figlio possa aver fatto una cosa del genere. Io comunque non ho preso un solo euro". Così Gianfranco Sandrini reagisce parlando con l'ANSA alla notizia dell'indagine della Procura di Roma a carico di suo figlio e all'arresto di tre persone accusate di aver organizzato finti sequestri all'estero. Tra cui quelli dei bresciani Alessandro Sandrini e Sergio Zanotti.

(ANSA)