sabato 3 dicembre 2011

Pensioni gratis agli stranieri: ecco l'inghippo!

Pensioni gratis agli stranieri, è boom.                                                Senza aver mai versato contributi incassano 7.156 euro l'anno.
Gli extracomunitari con carta di soggiorno fanno arrivare in città i genitori over 65 che all' Inps  vanno a chiedere il vitalizio. Simbolico il caso della citta' di Modena dove richiedono Tredici mensilità da 550,5 euro, mentre un modenese non ne incassa più di 500 pur avendo versato contributi per anni. Timori anche per l'aumento delle richieste d' assegni sociali da parte di immigrati che, a quanto sembra, stanno mettendo in seria difficoltà l'Inps. Il tutto si puo' cosi' ricostruire: gli immigrati che hanno compiuto i 65 anni e non hanno redditi oppure sono sotto la soglia dei 5mila euro annui, hanno diritto a quella che una volta si chiamava "pensione sociale".
Quando gli extracomunitari regolari residenti in città o in provincia con tanto di carta di soggiorno in regola e residenza, si sono accorti delle normativa di legge - tutto deriva dalla legge 388 del 2000 (inserita nella finanziaria 2001 dell'allora governo Amato) che ha riconosciuto l'assegno sociale anche ai cittadini stranieri - non hanno fatto altro che presentare domanda di ricongiungimento familiare e far arrivare a Modena genitori o parenti anziani. Tra gli immigrati extracomunitari, record di ruchieste vengono dagli albanesi.
Come funzione questa legge varata dal parlamento italiano che se modificata o abolita farebbe risparmiare molti "soldini".
L'extracomunitario regolare, dopo aver fatto venire a Modena i congiunti, manda i familiari o il familiare ultra- 65enne all'Inps. Qui l'interessato autocertifica l'assenza di reddito oppure dichiara la pensione minima nello Stato di provenienza - che deve essere certificata - e il gioco è fatto. L'Inps a quel punto eroga 395,6 euro al mese di assegno sociale, più 154,9 euro di importo aggiuntivo. In totale 550,5 euro per 13 mensilità quindi 7.156 euro l'anno, esentasse. In sostanza genitori, nonni e parenti tutti over 65 di lavoratori extracomunitari, percepiscono i 7.156 euro all'anno, senza aver mai versato alcun contributo all'Inps. 
Tutto questo mentre una buona fetta di pensionati modenesi, percepisce pensioni di 500 euro al mese, meno dell'assegno agli anziani stranieri e tutto questo dopo aver versato contributi e pagato tasse per una vita.
C'è poi un altro particolare che sa tanto di "beffa": se il genitore, il nonno, il parente straniero a Modena non si trova bene, può tranquillamente tornare in patria, tanto l'assegno continua a decorrere. E nei paesi nordafricani con queste cifre si vive da "nababbi". Ultimamente comunque sono satte adottate restrizioni e gli stranieri che beneficiano dell'assegno sociale non devono lasciare il nostro paese. Le domande degli stranieri per l'assegno sociale sarebbero in costante aumento e vengono quasi sempre accolte dall'Inps, visto che la legge non prevede nè un minimo di versamenti e nemmeno un certo tempo di residenza. Sara' il caso di fare qualcosa? Gli italiani meritano rispetto e tutela!

venerdì 2 dicembre 2011

Teatro: 6 personaggi in cerca di..... casting

Grande debutto al teatro Trastevere a Roma della brillante commedia "6 personaggi in cerca di casting",attori straordinari e divertenti. Tanti gli ospiti del mondo dello spettacolo tra cui in particolare operatori del settore come registi teatrali e cinematografici nonchè noti casting director. Da un idea di Susanna Giordano, l'intento dello spettacolo è il promuovere gli attori per avvicinarli agli operatori dello spettacolo in un modo originale. Una sorta di vetrina o di casting in tempo reale all'interno della trama stessa.

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Frizzanti tutte le esibizioni ed estremamente positivi i commenti degli spettatori. La commedia porta dunque alla luce i meccanismi che ci sono nel mondo dello spettacolo e le tipologie di persone che vogliono emergere.
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La qualità è alta visto che non c è solo l’elemento comico ma anche vero teatro con attori “marionetta”.
Il cast è composto da Alessia Francescangeli, Giorgia Scardamaglia,Georgia Viero,Tiziano Floreani,Gianluca Cecconello e Davide Giliberti. In scena fino al 4.12.2011. Appuntamento da non perdere.




giovedì 1 dicembre 2011

Ricordando Costantino....

 In Italia è concesso essere cristiani, lo dice il Consiglio di Stato
 Eravamo convinti che, almeno in Italia, le persecuzioni dei cristiani si fossero concluse con l’Editto di Galerio del 311, poi confermato l’anno dopo da Costantino, convertitosi al cristianesimo dopo la battaglia contro Massenzio vinta a Ponte Milvio con la Croce a spalla.
 Ed invece no ed ignoravamo che professare la nostra fede in modo aperto potesse procurarci guai giudiziari. E’quello che è successo qualche tempo fa al vescovo di Grosseto, monsignor Franco Agostinelli, che si è visto suo malgrado al centro di un caso giudiziario nazionale destinato a fare giurisprudenza, per essere stato in visita ai bambini ed alle maestre di una scuola elementare. A denunciarlo era stato il padre di un alunno, adepto  UAAR, Unione Atei Agnostici Razionalisti. Gli obiettivi dell’UAAR   Includono lo “sbattezzo” coattivo dei cristiani battezzati; l’eliminazione dei cappellani, la distruzione di icone religiose, incluse quelle dipinte da Raffaello, dal Pinturicchio e dal Parmigianino; il silenziamento di tutte le campane,
 la cancellazione di tutta la toponomastica che si rifà al nome dei santi; la cacciata delle suore volontarie dagli ospedali, l’abbattimento di tutte le croci e le cappelle di montagna. Una nota emessa in merito alla vicenda dal Vaticano,  precisa che d’ora in poi i vescovi potranno recarsi in visita pastorale nelle scuole pubbliche senza avere il timore di essere denunciati da qualche genitore anticlericale.
A stabilire che le visite pastorali negli istituti pubblici sono legittime è stato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con un decreto che ha rigettato il ricorso straordinario del padre ateo forsennato, e che si rifà al parere n.335/2009 emesso dalla Seconda Sezione del Consiglio di Stato nell’Adunanza del 21 aprile 2010. I giudici amministrativi hanno riconosciuto che la “questione obiettivamente delicata e complessa in linea generale, coinvolge profili che attengono alla libertà di culto e di coscienza e alla funzione di servizio pubblico degli istituiti scolastici, statali e comunque integrati nella rete della scuola dell’obbligo, che va risolta nell’ambito delle norme che disciplinano l’autonomia delle istituzioni scolastiche. La visita pastorale”, si legge nel dispositivo del Consiglio di Stato, “è avvenuta nelle ore di lezione; ma essa non si è svolta attraverso il compimento di atti di culto (messa, confessione, eucarestia, benedizione), ma attraverso una testimonianza sui valori, religiosi e culturali, che sono alla radice della catechesi cattolica, visti in connessione con l’esperienza religiosa e sociale della comunità territoriale”. “Una analoga iniziativa avrebbe potuto tranquillamente essere svolta dai ministri di altre confessioni religiose presenti nella comunità territoriale in cui agisce la scuola” conclude il parere del Consiglio di Stato “a condizione che essi siano portatori di valori coerenti con i principi di tolleranza e rispetto delle leggi e della Carta Costituzionale”.  Ancora una volta Verita' ed Amore trionfano. Come diceva Giovanni Paolo II ...... Al resto pensera' la giustizia di Dio!

telefonia e multe

AGCOM: 24 ore per la number portability, altrimenti multe per i carrier

AGCOM - logoIn queste ore l'AGCOM ha varato un nuovo regolamento relativo alla portabilità del numero in caso di cambio del gestore telefonico quando si decide di mantenere il numero di telefono che si utilizzava in precedenza.

Sulla base della normativa europea attualmente vigente, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha stabilito che entro 3 mesi gli operatori telefonici dovranno consentire la number portability in sole 24 ore dalla richiesta; in caso contrario dovranno risarcire l'utente con degli indennizzi specifici.


Insomma, le nuove regole impongono ai carrier rapidità ed efficienza, se è vero che su tutte le operazioni di portabilità del numero effettuate in Italia (29 milioni nel 2010) le lamentele sui disservizi raggiungono il 16% di tutte le segnalazioni ricevute dall'AGCOM lo scorso anno.

Per i ritardi imputabili ai gestori, questi dovranno versare indennizzi ai clienti, previa una semplice richiesta tramite mezzi non onerosi, ossia inviando un'e-mail o chiamando il call center, anziché con la consueta (e onerosa) raccomandata A/R.

Saranno però sanzionati anche i comportamenti illeciti da parte degli utenti che acquistano SIM per usufruire di offerte speciali per poi cambiare subito operatore generando una morosità per il carrier originario.

Atei insofferenti. Attacco alla Chiesa. Napolitano dice basta!


La visita pastorale in una scuola pubblica si può fare. E, anche se c’è chi vorrebbe impedirla, un vescovo ha tutto il diritto di incontrare i ragazzi in aula. Così ha stabilito il capo dello Stato nel decreto che respinge il ricorso straordinario dell’Uaar, l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, scesa sul piede di guerra contro il vescovo di Grosseto, Franco Agostinelli, e il terzo Circolo didattico della città toscana che nel 2007 aveva autorizzato il dialogo fra il presule e gli alunni della scuola elementare di via Sicilia.
Un appuntamento che non è «in contrasto con le garanzie di autonomia culturale e libertà di culto» sancite dalla Costituzione e che, anzi, è una «testimonianza sui valori» che fondano «l’esperienza religiosa e sociale di una comunità», si legge nel parere della seconda sezione del Consiglio di Stato che il presidente della Repubblica ha posto a fondamento della sua decisione.
«Si tratta del primo precedente che affronta la questione della visita pastorale in un istituto statale – spiega l’avvocato Gianfranco Amato che ha rappresentato Agostinelli in giudizio –. Ed è uno smacco per l’Uaar. Perché definisce un orientamento preciso di cui si dovrà tenere conto e perché potrà essere utilizzato nei procedimenti che sono pendenti di fronte ai Tar di alcune regioni».
Per arrivare al decreto di Napolitano che è stato notificato alla diocesi di Grosseto nelle scorse ore, ci sono voluti quattro anni. Tutto comincia nel 2007 quando il consiglio del Circolo didattico dà il via libera alla sosta del «viaggio» di Agostinelli. Una volta che la notizia viene resa pubblica, l’Uaar fa recapitare al presule una diffida. «Ma il vescovo non è si lasciato intimorire», racconta il legale. E la mattina del 25 gennaio 2008 varca l’ingresso della scuola per incontrare le classi. Un’iniziativa illegittima, tuona l’Unione degli atei. Che prima riesce a far diventare la vicenda un caso mediatico nazionale e poi sceglie di percorrere le vie legali per bloccare visite analoghe.
Dal punto di vista tecnico, il ricorso chiama in causa il Ministero della pubblica istituzione con l’Ufficio scolastico regionale e si propone di far annullare gli atti che hanno reso possibile l’ingresso del vescovo in aula. A presentarlo il coordinatore della sezione Uaar di Grosseto che è anche genitore di uno degli alunni dell’istituto dove ha fatto tappa Agostinelli. Per l’associazione, l’evento ha un «carattere inequivocabilmente di culto» e non può trovare casa «nell’ambito dell’orario di servizio di un’istituzione educativa statale».
Nulla di più falso, ribattono il Ministero e il vescovo che definiscono «infondato» il ricorso nelle controdeduzioni. Una tesi accolta in pieno dai giudici amministrativi di secondo grado che parlano di una «questione delicata e complessa» con «profili che attengono alla libertà di coscienza e alla funzione di servizio pubblico» delle scuole.
Ma nel merito del caso ci entrano eccome. Per la seconda sezione del Consiglio di Stato, «l’autonomia delle istituzioni scolastiche» che è «didattica e culturale» consente agli organi collegiali di programmare «anche incontri con le autorità religiose locali, rappresentative della comunità sociale e civica con cui la scuola pubblica è chiamata a interagire». E la visita di un vescovo non è certo un atto di culto ma va letta come un richiamo a quel tessuto connettivo che trova linfa nelle radici cristiane di un territorio. Nessuna violazione dei diritti, quindi. Anche perché – aggiungono i giudici – è stato permesso alle famiglie che lo desideravano di non far partecipare i loro figli alla “lezione” del vescovo «in modo da garantire il principio di imparzialità dell’azione amministrativa». E, si specifica nel parere recepito da Napolitano, iniziative simili possono essere proposte anche «da altre confessioni religiose presenti nel territorio» purché siano portatrici di «valori coerenti con i principi di tolleranza e rispetto delle libertà individuali e collettive».
La questione vera è ma perchè trascorrere tanto tempo della propria vita ad attaccare la Chiesa ed i sacerdoti? Non sarà il caso di darsi da fare a cose piu' serie.....?!

Vacanze a Parigi? Tutto sui mercatini della " Ville Lumiere"

Vacanze natalizie in Francia. Appunti per una magica atmosfera parigina.



Champs-Élysées Nell'8e° arrondissement - dal 19 novembre 2011 al 2 gennaio 2012
Si trova all'inizio del grande viale degli Champs-Élysées (all'opposto dell'Arc de Triomphe, per intenderci) praticamente di fronte al Grand Palais. Con 170 casette di legno fabbricate con il legno dei Vosgi è il più grande mercato natalizio di Parigi. Vi si vende di tutto, dai dolci ai vestiti. Forse non è il posto più conveniente dove fare la spesa, ma gli si deve concedere un certo charme. Oltre alle mercanzie vi sono molte attrazioni per i bambini: giostre, giocolieri, babbi natale volanti e sui trampoli e un sentiero di abeti natalizi composto da 600 esemplari (sperando che Babbo Natale si occuperà personalmente di riportarli in Finlandia alla fine delle feste)
Metro: Champs-Élysées - Clémenceau

Place Saint-Germain-des-Prés

Nel 6° arrondissement - dal 7 dicembre 2011 al 2 gennaio 2012
Uno vero e proprio "Village du Père Noël" con 25 chalets di legno
Metro: Saint Germain-des-Prés

Place Saint-Sulpice
Nel 6° arrondissement - dal 7 dicembre 2011 al 24 dicembre 2011
Anche qui Village de Noël con 50 chalets decorati
Metro: Saint-Sulpice

Maison de l'Alsace
Nell'8e° arrondissement - dal 24 novembre 2011 al 23 dicembre 2011
Il natale tipico della regione di Francia più legata al suo immaginario: artigianato, dolci e vin brulé
Metro: Franklin Roosevelt

Gare de l'Est
10° arrondissement - dal 2 al 17 dicembre 2011
Il mercato di natale più autenticamente gastronomico di Parigi si trova in questa zona meno turistica.
Metro: Gare de l'Est

Place de la Nation
12° arrondissement - dal 1 al 24 dicembre 2011
Natale cosmopolita: dalla Russia, Vietnam, Perù, Thailandia, India e Corea. Un artigianato etnico per fare regali originali.
Metro: Nation

Gare Montparnasse
14° arrondissement - dal 5 al 30 dicembre 2011
Altri chalets carichi di doni in vendita e dolci profumati e colorati
Metro: Montparnasse Bienvenüe

Trocadéro
16° arrondissement - dal 8 al 2 gennaio 2012
In parternariato con l'UNICEF, questo mercato si compone di un centinaio di chalet dove si vendono prodotti tradizionali provenienti da tutta Europa.

NB Sempre al Trocadero ci sarà anche un pattinodromo gratuito di 350mq aperto dalle 10 alle 21 tutti i giorni. L'affitto dei pattini costa 5 euro.

Bonne noel a tous!!!!!

Tecnologia: Italiani ed account


63 milioni gli account di posta elettronica attivi in Italia
 
 
Gli italiani sono un popolo di grandi fruitori della posta elettronica: questo è il dato che emerge  da un rapporto pubblicato da ContactLab per la terza edizione dell'European Email Marketing Consumer Report 2011 che svela sull'utilizzo dell'e-mail cifre impressionanti.
Sono infatti 63 milioni gli account di posta elettronica attivi in Italia, tra cui vengono scambiati addirittura 700 milioni di messaggi e-mail al giorno, inviati, ma soprattutto ricevuti, in maggioranza da donne.
Italiani amanti delle e-mail e news online

Dalla fotografia dello stato di questo servizio che ha rivoluzionato le comunicazioni interpersonali, pensionando carta e penna, emerge che di questi 700 milioni di messaggi la maggior parte è costituita da newsletter.

La consultazione della posta elettronica è inoltre sempre più mobile, visto che 1 utente italiano su 3 consulta le proprie caselle di posta (sono 2 le mailbox elettroniche attive per utente) su smartphone e tablet.
Quest'ultimo primato viene spartito a livello europeo con gli inglesi, ma è buona anche la media dei paesi in cui è stato compiuto lo studio, ossia Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito, in cui la media è di 1 utente mobile su 5.
Se l'internauta medio non può fare a meno delle e-mail, grande successo stanno riscuotendo quest'anno i gruppi di acquisto online, come il leader del settore Groupon e LetsBonus, a cui è iscritta la metà degli Internauti con 1 utente su 4 che ne ha acquistato dei servizi. Internet ed il suo mondo continuano a crescere!