lunedì 23 febbraio 2026

Per rispondere alle cazzate di Malan

 


Lo spiega stamani Patrizia De Rubertis sul Fatto:


“Altro che uno sconto di 315 euro a 2,7 milioni di famiglie, come ha ribadito ieri la premier Giorgia Meloni commentando il decreto Energia che ha definito “un provvedimento strutturale, senza interventi tampone”. Il contributo da 115 euro previsto per “garantire risparmi e benefici diretti per le famiglie”, e che riguarda i cosiddetti nuclei vulnerabili, non si sommerà invece al bonus straordinario di 200 euro erogato nel 2025, che non è stato rinnovato. 


Solo le famiglie con Isee inferiore a 9.796 euro e che rientrano tra i nuclei più numerosi (oltre 4 componenti, un’esigua minoranza) percepiranno i 315 euro circa indicati dalla premier. Ma questo solo perché al nuovo bonus targato Meloni&C. (per il quale è stata abbassata drasticamente la soglia Isee) si sommerà quello ordinario previsto ed erogato dall’Autorità per l’Energia (e che paghiamo tutti noi in bolletta). Le famiglie meno numerose – sempre con un Isee inferiore ai 10 mila euro – otterranno invece tra i 261 e i 301 euro. Per un’altra fetta di italiani sono previste briciole, alla maggior parte invece non andrà niente. Del resto la coperta per il governo resta cortissima”.


“Insomma, diversamente da come ha fatto credere Meloni, l’unica novità prevista dal dl Energia è un bonus di 115 euro, che non solo è più basso di quello previsto lo scorso anno, ma prevede anche ostacoli decisamente più alti per accedervi”.

Facebook 

Nessun commento:

Posta un commento