“Si sta cercando di attribuire ai magistrati la responsabilità di ciò che non funziona nella giustizia. La realtà è che il servizio non funziona: durata dei processi, organici dimezzati, 12.000 precari in attesa di rinnovo, digitalizzazione confusa. I processi civili durano in media cinque anni e mezzo, con arretrati di 13 anni. Come fa così un magistrato a stare simpatico? Perfino i medici, che promettono salute, stanno diventando meno simpatici in un sistema sempre più privatizzato.
Il problema della riforma è che non affronta nemmeno un millimetro di questi problemi reali. Tutto il resto sono chiacchiere: il vero obiettivo sembra essere cambiare il rapporto di forze tra politica e magistratura”.
Fidatevi di quello che dice Bersani.
Non ha interessi, è fuori dal Parlamento (perché c'è voluto rimanere lui, con un bel gesto di stile). E la sua storia politica dimostra che ha sempre lavorato per gli interessi delle persone, con le liberalizzazioni in primis. Se sul referendum dice così, è perché è davvero così.

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