venerdรฌ 23 gennaio 2026

E la Arminio Ottone insiste...

 


ROVINATI CON UNA BRODAGLIA SPERIMENTALE DI MERDA

Fuori da ogni buon senso farmaceutico.

Ancora oggi si capisce dai commenti che non hanno capito che il vaccino Covid รจ una tecnologia mai davvero utile e mai davvero sperimentata.

Facciamo un riassunto che voi Novax potete usare per tappare la bocca a sti ritardati.


๐Ÿงช Prima del 2020: cos’era davvero la tecnologia mRNA. (Immagini allegate)

๐Ÿ“„ Nei documenti ufficiali di sviluppatori e autoritร  regolatorie, depositati presso la SEC, l’mRNA veniva descritto come una tecnologia nuova e sperimentale, ancora in fase di sviluppo:

-una piattaforma nuova, senza precedenti di approvazione per prodotti allora in sviluppo

-assenza di uno storico clinico consolidato, in particolare in ambito vaccinale

-mancanza di protocolli definitivi per studi vaccinali su larga scala

-supportata da studi clinici prevalentemente di Fase 1, con dati limitati nel tempo

-sviluppata soprattutto come approccio terapeutico di tipo genetico, spesso personalizzato, su soggetti specifici e gruppi piccoli, sottoposti a monitoraggio attento e continuo (ad esempio in oncologia)


⚖️ A livello regolatorio, l’mRNA veniva trattato con particolare cautela, perchรฉ introduceva un meccanismo biologico nuovo, mai utilizzato prima su vasta scala. Per questo era considerato una piattaforma sperimentale in fase di sviluppo, pensata per contesti controllati e numeri ridotti.

⚠️ Era molto lontana dall’avere basi sufficienti per rappresentare un vaccino conosciuto e consolidato, e ancor piรน lontana dall’essere impiegabile in una vaccinazione di massa globale su persone sane.

⏱️ Il tempo รจ l’unico vero metodo scientifico per arrivare ad un vaccino funzionale

๐Ÿงช Proprio perchรฉ sperimentale, la piattaforma mRNA necessitava ancora di un lungo periodo di sviluppo, monitoraggio e raccolta dati. Un’esigenza ancora piรน stringente considerando che si trattava di un vaccino.

๐Ÿง  Un vaccino รจ uno degli interventi medici piรน complessi, perchรฉ viene somministrato a persone sane e interviene in modo profondo e duraturo sul sistema immunitario.

๐Ÿ“š Per questo motivo, lo sviluppo dei vaccini tradizionali รจ storicamente uno dei processi scientifici piรน lunghi e rigorosi. Non perchรฉ la scienza sia lenta, ma perchรฉ il tempo รจ parte integrante del metodo scientifico.

⏳ Nel percorso classico:

-dalla Fase 1 alla Fase 3 servono spesso 6–10 anni

-la reale comprensione di un vaccino arriva dopo 15–20 anni o piรน


๐Ÿงช Anche le fasi cliniche sono una formalitร :

-Fase 1: sicurezza preliminare

-.Fase 2: dosaggio ed efficacia iniziale

-Fase 3: conferma su larga scala

๐Ÿ“Š Il numero dei soggetti conta, ma non basta: ciรฒ che rende scientificamente valido un vaccino รจ la riproducibilitร  dei risultati nel tempo.

๐ŸŒ Il 2020: l’arrivo della pandemia

⚠️ Nel 2020 arriva la pandemia di COVID-19 e non esisteva alcun vaccino pronto.

Nessuno. Nรฉ tradizionale, nรฉ a mRNA, nรฉ con dati consolidati per quella malattia.

๐Ÿ“„ I documenti di riferimento del mRNA restavano quelli precedenti, sostanzialmente invariati rispetto al 2018, in cui la piattaforma era ancora di fatto in Fase 1, quindi estremamente immatura per affrontare una pandemia globale.

๐Ÿงฉ La lacuna piรน grande non era solo il tempo, ma anche l’esperienza:

-mai usata su larga scala

-mai somministrata a milioni o miliardi di persone sane

⚠️ L’emergenza e la decisione

๐Ÿ›️ In un contesto di fortissime pressioni cliniche, sociali, politiche ed economiche, chi doveva gestire l’emergenza aveva un obiettivo chiaro: presentare rapidamente al mondo un vaccino.

➡️ Di conseguenza, si รจ deciso di portare la piattaforma mRNA dalla Fase 1 alla Fase 3 in pochi mesi.

⚠️ รˆ stata una scelta emergenziale sul piano politico, ma scientificamente fragile e metodologicamente disperata per assenza di un reale tempo di sviluppo.


๐Ÿš€ Accelerazione emergenziale

๐Ÿ“œ Ricapitolando, nel 2020 non esisteva alcun vaccino mRNA approvato, non esisteva uno storico clinico consolidato e non erano disponibili dati di medio e lungo termine; la piattaforma mRNA si trovava ancora nelle fasi iniziali di sperimentazione clinica. I primi studi clinici sui vaccini mRNA contro COVID-19 iniziano proprio nel 2020 e vengono accelerati fino al raggiungimento della Fase 3 nell’arco di pochi mesi per essere autorizzati.

⚠️ Questa accelerazione ha comportato:


-sovrapposizione delle fasi cliniche

-arruolamenti rapidi e in larga parte casuali

-procedure regolatorie accelerate e superficiali

๐Ÿงช Questo ha consentito l’uso del vaccino nella pandemia, ma non ha reso la tecnologia mRNA scientificamente matura sotto il profilo dell’efficacia e della sicurezza.


๐ŸŽ“ L’mRNA ha attraversato le fasi cliniche come una persona raccomandata che supera gli esami per spinta esterna, non per una reale e completa acquisizione delle competenze richieste.


⏱️ Il vero limite: il tempo

๐Ÿ“Š Gli studi di Fase 3 del vaccino mRNA hanno dunque coinvolto 30.000–40.000 soggetti.

Un numero superiore allo storico mRNA, ma ancora basso rispetto agli standard dei vaccini tradizionali.

⏳ In quei pochi mesi si poteva osservare solo questo:

-breve termine (≈ 3 mesi): osservazione parziale e limitato

-medio termine (3–12 mesi): dati quasi assenti

-lungo termine (anni, 10–15): dati inesistenti

๐Ÿงฌ Questo non รจ un’opinione, ma un limite biologico.

๐Ÿ“„ Il consenso informato

I moduli di consenso riflettevano la conoscenza ancora limitata sulla sicurezza del vaccino mRNA.

๐Ÿง  Nei vaccini tradizionali maturi, gli eventi avversi sono estremamente rari. Nel vaccino mRNA, invece, giร  nei documenti iniziali comparivano frequenze elevate:

-molto comuni (≥ 1 su 10)

-comuni (≥ 1 su 100)

-non comuni (≥ 1 su 1.000)

⚠️ Per gli eventi avversi gravi, i documenti elencavano solo alcuni casi noti, specificando che altri potevano emergere nel medio e lungo termine, senza sapere quali, per semplice mancanza di tempo.

๐Ÿšจ Applicare queste frequenze a una vaccinazione su scala globale significa accettare numeri assoluti enormi di eventi avversi, anche se apparentemente banali; dal punto di vista metodologico, questo รจ scientificamente insostenibile.

๐Ÿ›️ La parte piรน grave: gestione politica e mediatica

๐Ÿ”ฌ La scienza, con tutti i suoi limiti, รจ stata quella che era. La responsabilitร  maggiore, perรฒ, sta nella gestione politica e nella comunicazione pubblica.

⚠️ In pochissimo tempo si รจ passati dall’emergenza all’obbligo. Un prodotto con dati limitati e ancora immaturi รจ stato presentato e imposto come soluzione universale, senza distinguere contesti, rischi individuali e limiti conoscitivi.

๐Ÿ“บ A livello mediatico il messaggio รจ stato fortemente a senso unico:

-non si รจ spiegata la complessitร ;

-non si sono chiariti i limiti reali dei dati;

-non si รจ fatta vera educazione scientifica.

๐Ÿ“ฃ Il vaccino รจ stato raccontato come completamente sicuro, completamente conosciuto, scientificamente definitivo. Cosa che non era nel 2020 e che non puรฒ esserlo nemmeno oggi.

๐Ÿ’ฐ In questo contesto รจ legittimo interrogarsi anche sui conflitti di interesse: parliamo di miliardi di euro che hanno ruotato attorno a questa campagna, un fattore che avrebbe richiesto ancora piรน trasparenza, non meno.

๐Ÿ”‡ Il dibattito scientifico negato

๐Ÿง‘‍๐Ÿ”ฌ Medici e ricercatori che sollevavano dubbi metodologici, chiedevano prudenza e ricordavano i limiti oggettivi dei dati disponibili non stavano facendo propaganda, ma scienza.

๐Ÿ“Š Molti di loro cercavano di analizzare, rielaborare e comprendere quegli stessi dati limitati, producendo studi, revisioni e interpretazioni per dare un senso a ciรฒ che era ancora incompleto.

๐Ÿšซ Tuttavia, in un clima mediatico dominato da un pensiero unico, queste posizioni sono state etichettate, delegittimate e ridotte a “no-vax”, “antiscientifiche” o “complottiste”.

Non perchรฉ fossero infondate, ma perchรฉ la critica non era ammessa e la consapevolezza non doveva essere divulgata.

⚠️ Ed รจ qui che il sistema ha mostrato la sua parte piรน marcia, non nel limite dei dati, ma nel rifiuto del confronto.

Conclusione

Questa non รจ una storia di complotti.

รˆ una storia di scienza sotto pressione, di scelte emergenziali, di limiti oggettivi e di dibattito soffocato.

Capire come l’mRNA sia passato da tecnologia sperimentale a vaccino globale in pochissimo tempo serve a restituire consapevolezza.

Perchรฉ la vera scienza non รจ fede e non ha paura del dibattito.

Cosรฌ come 1 + 1 = 2 non teme il confronto da migliaia di anni, ciรฒ che รจ dimostrato resta tale;

ciรฒ che non lo รจ va discusso e sviluppato, non censurato.

⚖️ La libertร  di scelta non dovrebbe mai essere negata. Ed รจ ancora piรน legittima quando i limiti sono ben noti, dichiarati e documentabili.


[Paola Arminio – Farmacista]

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