giovedì 27 febbraio 2014

Benvenuti nella riviera degli orti

A Ortinsieme, Ventimiglia (Imperia), alla fine di ogni giornata, dopo che ognuno ha svolto compiti diversi, quanto raccolto viene diviso tra tutti: il gruppo di dieci persone nato tre anni fa è oggi triplicato ed è anche un Gas e un’associazione culturale. Vincenda analoga a quella di Orti sovversivi, gruppo nato a Sanremo. Orticando, invece, ha sede a Vallecrosia, tra Ventimiglia e Sanremo, ed è il frutto di un accordo con il Comune che ha messo a disposizione, gratuitamente, terreni incolti: la divisione iniziale in tanti singoli orti si è trasformata in una bella esperienza comunitaria. La Riviera dei Fiori cambia anche così
1384329_169788263221402_1081060616_n
di Giorgio Caniglia*
Ortinsieme, Orti sovversivi, Orticando. Sono i nomi delle tre esperienze di orti periurbani nate nell’estremo ponente ligure, tra Sanremo e Ventimiglia, la famosa Riviera dei Fiori. Un territorio difficile per l’orticoltura: un territorio tutto montano con coltivazioni sulle “fasce”, i terrazzamenti dove sono piantati prevalentemente olivi e viti. Con una concorrenza spietata del cemento e uno sviluppo edilizio che nei decenni scorsi ha ricoperto di palazzi, ville e villette i terreni più vicini al mare. Dove i terreni abbandonati dagli agricoltori più anziani sono stati utilizzati, spesso in modo irregolare, per seconde case. L’abbandono dei terreni è stato incentivato dalla crisi della floricoltura, figlia della globalizzazione, che resiste solo in produzioni di nicchia.
1395841_169794413220787_1812371316_nL’esperienza pilota, quella di Ortinsieme (a cui si riferiscono le foto di questa pagina, tratte da facebook),nasce per iniziativa dell’Ecovillaggio di Torri superiore(www.torri-superiore.org) che, in sintonia con le esperienze delle Transition Towns, fa incontrare persone di Ventimiglia e dintorni intenzionate a sperimentare nuove forme “comunitarie” di economia. E così, incredibilmente, persone che non si conoscevano prima, decidono di avviare un’attività di orti collettivi. Era l’estate del 2010. In autunno si avvia operativamente il lavoro: i terreni li mette a disposizione Debora Roncari, parte del gruppo costitutivo. Sono terreni, alla periferia di Ventimiglia, abbandonati da oltre dieci anni, dopo aver prodotto rose magnifiche. Sono tre grandi serre e una parte di terreno scoperto.
Il primo lavoro, molto impegnativo, è quello della riconversione: da selva di rose canine a terreno per ortaggi. Il gruppo iniziale di dieci persone cresce sino alle trenta di oggi. Persone più esperte o totalmente ignoranti di orticoltura: con il lavoro collettivo si impara rapidamente. Soprattutto, il lavoro collettivo permette a tante persone di partecipare a questa attività secondo le proprie disponibilità di tempo. Un calendario settimanale permette di scegliere quando lavorare agli orti.
La produzione è, ancora oggi, solo per l’auto-consumo; la distribuzione del raccolto è un po’ “proto-socialista”: alla fine di ogni giornata di lavoro, dove ognuno svolge compiti diversi, quanto raccolto viene diviso tra chi quel giorno ha lavorato. Senza conflitti. La divisione collettiva è riuscita ad adattarsi anche alla produzione del pollaio, dove la distribuzione delle uova non può essere pianificata!
Ortinsieme è un gruppo di acquisto solidale o Gas ma, anche, associazione culturale: dalla sua nascita si è dato l’obiettivo della diffusione dell’esperienza diorti collettivi ma anche di luogo di incontro. Così una zona della serra principale è dedicata agli incontri con conferenze, visite scolastiche e anche micro-teatro. La relazione tra cura della terra e salvaguardia del territorio, gli orti didattici e l’agricoltura sociale sono le tematiche principali. In questo contesto si è lavorato per modificare (con scarsi risultati) le leggi regionali sulle terre incolte e per l’agricoltura sociale.
1383396_169535563246672_1623598396_nOrti sovversivi è un’esperienza simile a Ortinsieme: anche qui una persona del gruppo, Tiziana Pavone, ha messo a disposizione dei terreni di famiglia alla periferia diSanremo, che erano quasi abbandonati. Si tratta di un gruppo che nasce da Sanremo sostenibile, associazione di movimento molto presente sul suo territorio, e che aveva già costituito un forte Gas. Una rete provinciale Gas è attiva dal 2013.
Interessante l’esperienza di Orticando che ha sede aVallecrosia, tra Ventimiglia e Sanremo. Nasce da un accordo con il Comune di Vallecrosia che ha messoa disposizione, gratuitamente, terreni di proprietà comunale incolti. Negli incontri con il sindaco e icittadini interessati è risultata battuta l’impostazione che vedeva la creazione di tanti piccoli orti individuali e si è affermato il modello collettivo, dove i cittadini lavorano insieme su tutto il terreno disponibile.
Piccole esperienze, ma che cambiano le persone in profondità.

* Attac Imperia. L’articolo di questa pagina è stato pubblicato anche da Granello di sabbia, il mensile di Attac Italia, qui scaricabile.

http://comune-info.net/2014/02/orti-imperia/

Nessun commento:

Posta un commento