Di fronte alla tragedia immane di La Spezia, che lascia attoniti e sgomenti, la maggioranza pensa bene di strumentalizzare la tragedia per fare propaganda.
Tale “Molteni”, un sottosegretario leghista che non so chi sia perché l’unico Molteni che conosco è un cantante degli anni novanta, ha subito detto che questo delitto rende ancora più urgente il bislacco e pietoso terzo decreto sicurezza. Tale “Molteni” - e immagino con lui tutto il governo - ha anche parlato di divieto ai giovani di comprare i coltelli (che idea geniale: il coltello usato dall’assassinio era un coltello da cucina) e ha rivendicato l’idea geniale delle norme “anti-maranza” (sic).
Il fatto che l’assassino sia di origini marocchine che renderà ancora più massiccia la propaganda di destra.
Questo governo, che eredita una situazione etico-morale devastante (ovvio che tutto questo non sia colpa della Meloni), reagisce sempre e solo con proclami. Leggi nuove che inseguono la cronaca. Risposte repressive e securitarie e MAI legate alla prevenzione, all’educazione, alla cultura, alla tolleranza.
Siamo uno dei paesi che in Europa MENO investono sulla scuola pubblica, luogo sacro, e sull’educazione dei giovani (e non solo dei giovani). Abbiamo politici grevi e immorali, che urlano, insultano e alimentano la violenza. Andare avanti solo con i divieti, peraltro spesso solo promessi, e che vanno di pari passo con l’impunità per i politici stessi, non porta a nulla se non a raccattare i voti dei più incarogniti.
Che dolore. Che disastro.

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