giovedì 4 settembre 2025

Morta a 30 anni dopo una caduta dalle scale: «Picchiata brutalmente e scaraventata dalla balaustra». L'ipotesi e i risultati dell'autopsia

 


«Mia figlia non si è suicidata. Era l'unica che portava soldi in casa. Lui usava i soldi di lei per fare le serate che animava»

 
Evelinndel Moori Chamorro, cittadina peruviana di 30 anni morta la notte tra domenica e lunedì 1 settembre per la caduta dal sesto piano dopo una lite con il compagno avvenuta nella palazzina in cui vivevano nel quartiere San Martino a Genova, potrebbe essere stata picchiata in modo brutale e poi forse scaraventata dalla balaustra. È una ipotesi su cui lavorano gli investigatori della squadra mobile, coordinati dal pm Giuseppe Longo.

Il compagno, Marlo Stephano V. C., è indagato per omicidio preterintenzionale.

I risultati dell'autopsia

Dai primi risultati dell'autopsia, eseguita nella giornata di martedì 2 settembre dal medico legale Davide Bedocchi, sono emerse infatti più fratture di quelle riscontrate al momento del primo esame sul posto. Inizialmente erano state rilevate una frattura alla gamba e una alle costole.

Chi era la vittima

«Mia figlia non si è suicidata. Era l'unica che portava soldi in casa. Lui usava i soldi di lei per fare le serate che animava». Lo ha detto la mamma di Evelinndel, che ha aggiunto: «Era una gran lavoratrice, amabile. Voleva che il compagno si occupasse delle bambine, ma lui si faceva gli affari suoi.

 

Nessun commento:

Posta un commento