Due vite spezzate all’improvviso, due famiglie travolte da un dolore incolmabile
In meno di ventiquattro ore, due uomini hanno perso la vita in circostanze drammaticamente simili: entrambi stroncati da uno shock anafilattico fulminante provocato dalla puntura di un calabrone.
Gabriele Davolio
Gabriele Davolio, 69 anni, stava potando una pianta nel giardino di casa, a Novellara (in provincia di Reggio Emilia), quando è stato punto da due calabroni. Era in compagnia di uno dei figli; la moglie, invece, si trovava all’interno dell’abitazione. Nel giro di pochi minuti, l’uomo ha cominciato a manifestare gravi difficoltà respiratorie, seguite da complicazioni cardiache. I soccorritori, giunti sul posto tempestivamente, hanno tentato di rianimarlo per oltre 40 minuti, ma invano. Persino l’intubazione si è rivelata inefficace. La salma è stata poi trasferita presso la camera mortuaria del cimitero di Novellara.
I funerali si sono svolti nella chiesa della Colleggiata di Santo Stefano, alla presenza di familiari — la moglie Angela, i figli Walter, Giovanni e Lucia e il fratello Alberico — e amici, stretti nel dolore.
Gianluca Assisi
A centinaia di chilometri di distanza, una tragedia analoga alla precedente ha scosso la comunità di Catanzaro. La vittima, Gianluca Assisi, 47 anni, è stato punto da un calabrone mentre si trovava nel quartiere Lido della città. Immediata la reazione allergica: nel volgere di pochi istanti, l'organismo ha ceduto, rendendo vano qualsiasi tentativo di soccorso. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Gianluca era fratello del consigliere comunale Francesco Assisi, e la notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio tra le istituzioni locali e i cittadini. I funerali si sono svolti nella chiesa del Sacro Cuore, in un clima di commozione e partecipazione sincera.
Due vite spezzate all’improvviso, due famiglie travolte da un dolore incolmabile.
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