INCHIESTA BPS/1 – LE INTERCETTAZIONI: ANTONINI FRA SOLDI, CASINÒ E POLITICA / "GLI SPICCI E I CROSTINI"

La Finanza aveva messo miscrospie anche in ufficio / Un fiume di denaro / “Stavolta gne se fa” / La “Spoleto malvagia” e gli amici degli amici
Carlo Ceraso
Un disperato bisogno di soldi. Per far fronte agli impegni finanziari della agenzia assicurativa di famiglia, ma anche per sistemare le proprie case o permettersi lussi come quello dei “tavoli verdi” di Montecarlo o del Montenegro. Magari prendendo aerei privati in partenza da Firenze, per tornare velocemente alla propria attività. E’ probabilmente anche per tutto questo che la buona stella di Giovannino Antonini, ex padre-padrone di Popolare Spoleto e Credito e Servizi negli ultimi dodici anni, si è spenta definitivamente. Travolta dalle inchieste delle Procure di Spoleto e Roma come pure dalle ispezioni di Bankitalia che già a gennaio 2011 lo aveva defenestrato dalla banca (salvo ritrovarselo all’indomani in sella alla holding che controlla Bps).
Un disperato bisogno di soldi. Per far fronte agli impegni finanziari della agenzia assicurativa di famiglia, ma anche per sistemare le proprie case o permettersi lussi come quello dei “tavoli verdi” di Montecarlo o del Montenegro. Magari prendendo aerei privati in partenza da Firenze, per tornare velocemente alla propria attività. E’ probabilmente anche per tutto questo che la buona stella di Giovannino Antonini, ex padre-padrone di Popolare Spoleto e Credito e Servizi negli ultimi dodici anni, si è spenta definitivamente. Travolta dalle inchieste delle Procure di Spoleto e Roma come pure dalle ispezioni di Bankitalia che già a gennaio 2011 lo aveva defenestrato dalla banca (salvo ritrovarselo all’indomani in sella alla holding che controlla Bps).
Sul filone dell’inchiesta romana, che vede Antonini dal 22 luglio scorso ai domiciliari con l’accusa di corruzione in atti giudiziari, non ci sono grandi novità: il Tribunale del riesame dovrebbe pronunciarsi lunedì prossimo sull’istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato Manlio Morcella.
Ma veniamo alle indagini avviate tre anni orsono dal procuratore capo di Spoleto Gianfranco Riggio e dal pm Federica Albano, ovvero alle carte con cui la Procura si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per 34 persone accusate a vario titolo di bancarotta fraudolenta, mediazione usuraria associazione a delinquere, appropriazione indebita aggravata e ostacolo alla Vigilanza. Documentazione che Tuttoggi.info ha potuto visionare e che può anticipare.
Antonini aveva bisogno di un ‘fiume di denaro’, per usare una citazione degli inquirenti, per fronteggiare debiti e scadenze. Che lo portavano a chiedere soldi ad amici come pure ad aziende in rapporti con piazza Pianciani. Per la procura umbra quei soldi altro non erano che una ‘stecca’ su affidamenti che Antonini faceva avere dalla Banca (da qui l’usura); per la difesa dell’ex dominus si trattava invece di “prestiti personali” già restituiti. Certo che gli atti dell’inchiesta mostrano uno scenario inquietante del mondo che ruotava intorno all’ex presidentissimo e alla sua famiglia. E che è stato ribattezzato come un “eloquente spaccato della Spoleto malvagia”.
I FALDONI – la documentazione raccolta dagli inquirenti è davvero voluminosa, al punto da aver convinto anche la procura, in tempi di spending review, a non rilasciare ai legali degli indagati copia cartacea, ma solo file in formato rigorosamente pdf. Che compongono i quattro faldoni su cui si basa l’accusa per un totale di 5.873 pagine, senza considerare la consulenza tecnica chiesta dai pm su varie società e sull’ormai noto crack Baronci (un altro migliaio di pagine).
Centinaia le intercettazioni ambientali e telefoniche, avviate il 13 dicembre 2011 dal Nucleo della polizia valutaria (Reparto di punta della Guardia di finanza), alla vigilia in pratica di quella assemblea dei soci Scs con cui Antonini sventò la sfiducia che la maggioranza del board aveva deliberato
I FALDONI – la documentazione raccolta dagli inquirenti è davvero voluminosa, al punto da aver convinto anche la procura, in tempi di spending review, a non rilasciare ai legali degli indagati copia cartacea, ma solo file in formato rigorosamente pdf. Che compongono i quattro faldoni su cui si basa l’accusa per un totale di 5.873 pagine, senza considerare la consulenza tecnica chiesta dai pm su varie società e sull’ormai noto crack Baronci (un altro migliaio di pagine).
Centinaia le intercettazioni ambientali e telefoniche, avviate il 13 dicembre 2011 dal Nucleo della polizia valutaria (Reparto di punta della Guardia di finanza), alla vigilia in pratica di quella assemblea dei soci Scs con cui Antonini sventò la sfiducia che la maggioranza del board aveva deliberato
Per più di sei mesi, almeno fino al 21 giugno 2012, le fiamme gialle hanno pedinato e ‘ascoltato’ passo-passo gli incontri che Antonini aveva nell’ufficio dell’assicurazione e le sue telefonate. Se all’inizio sono tre i telefoni messi sotto controllo con il passare del tempo (e delle proroghe alle intercettazioni) le utenze telefoniche messe sotto controllo aumentano.
Quelle che seguono sono solo una parte delle registrazioni agli atti. Molte di queste, vale precisarlo, non hanno comportato l’iscrizione nel registro degli indagati degli interlocutori di Antonini, ma consentono di avere un quadro preciso di come si muoveva quello che era considerato “l’uomo più potente di Spoleto”. E forse anche dell’Umbria, a ricordare le sue strette amicizie con esponenti politici e istituzionali. Anche nel mondo delle banche che, a quanto pare, avevano un certo occhio di riguardo nel “tener in sospeso” gli assegni che Antonini emetteva e che indubbiamente non erano sempre ‘coperti’, se agli ‘ultimatum’ dei vari direttori di filiale l’ex dominus provvedeva versando assegni circolari. Molte registrazioni di Antonini risultano ‘incomprensibili’, forse per la sua voce roca che neanche le cimici riuscivano a captare bene. Tanti i personaggi che sfilano nelle carte fra ex amministratori (defenestrati con il commissariamenti di Bankit dello scorso febbraio), imprenditori, commercianti, familiari di Antonini e la sua stessa segretaria.
Quelle che seguono sono solo una parte delle registrazioni agli atti. Molte di queste, vale precisarlo, non hanno comportato l’iscrizione nel registro degli indagati degli interlocutori di Antonini, ma consentono di avere un quadro preciso di come si muoveva quello che era considerato “l’uomo più potente di Spoleto”. E forse anche dell’Umbria, a ricordare le sue strette amicizie con esponenti politici e istituzionali. Anche nel mondo delle banche che, a quanto pare, avevano un certo occhio di riguardo nel “tener in sospeso” gli assegni che Antonini emetteva e che indubbiamente non erano sempre ‘coperti’, se agli ‘ultimatum’ dei vari direttori di filiale l’ex dominus provvedeva versando assegni circolari. Molte registrazioni di Antonini risultano ‘incomprensibili’, forse per la sua voce roca che neanche le cimici riuscivano a captare bene. Tanti i personaggi che sfilano nelle carte fra ex amministratori (defenestrati con il commissariamenti di Bankit dello scorso febbraio), imprenditori, commercianti, familiari di Antonini e la sua stessa segretaria.
“MA…SI MATTO?” – siamo a fine anno 2011 e Antonini cerca soldi. La mattina del 22 dicembre telefona ad un noto commerciante spoletino “Andrea”, che chiameremo Andrea1 per non confonderlo con altro identico nome.
Giovanino: ….però ho fatto un’operazione pari…tu me davi tre assegni da diecimila…
A1: ma…si matto?
G.: perché dicevo uno ogni banca no…Cassa Risparmio Monte Paschi e Banca Popolare
A1: non ce l’ho manco del Monte dei Paschi
G.: ma me ne fai uno da venti e uno da dieci….
Segue un’altra telefonata
A1: mo te ho fatti preparà mo sento bene che devo paga diecimila euro oggi….mannaggi (bestemmia)…eh io vado fuori fido de tutto…
G.: non vai fuori fido con noi perché…rientra martedì
A1: me raccomando martedì l’assegni
Giovanino: ….però ho fatto un’operazione pari…tu me davi tre assegni da diecimila…
A1: ma…si matto?
G.: perché dicevo uno ogni banca no…Cassa Risparmio Monte Paschi e Banca Popolare
A1: non ce l’ho manco del Monte dei Paschi
G.: ma me ne fai uno da venti e uno da dieci….
Segue un’altra telefonata
A1: mo te ho fatti preparà mo sento bene che devo paga diecimila euro oggi….mannaggi (bestemmia)…eh io vado fuori fido de tutto…
G.: non vai fuori fido con noi perché…rientra martedì
A1: me raccomando martedì l’assegni
Sempre di questo periodo la telefonata fra Antonini e il figlio Francesco
F: a Perugia ho fatto tutto, me so fermato a parla' con quella signora … e m'ha detto che lei prima di Natale non ce la fa!
A: A posto!
F: Eh... m'ha detto eh mo... e m'ha detto che... può darsi... può darsi... può darsi venerdì
A: Venerdì. Noi giovedì, però, dovremmo coprì... trecento!
F: O so papà.. a .. domani
F: a Perugia ho fatto tutto, me so fermato a parla' con quella signora … e m'ha detto che lei prima di Natale non ce la fa!
A: A posto!
F: Eh... m'ha detto eh mo... e m'ha detto che... può darsi... può darsi... può darsi venerdì
A: Venerdì. Noi giovedì, però, dovremmo coprì... trecento!
F: O so papà.. a .. domani
“STAVOLTA GNE SE FA” – il 29 dicembre 2011 Antonini parla con la moglie, preoccupata della situazione
Moglie: lì come è andata
A: siamo sempre in alto mare
M: gna famo stavolta
A: niente
M: ah... a fine anno n'casino de niente
A: stavolta gne se fa
M: ah.. quanto te manca...
A: eh sui 150
M: ancora de più de ieri? Ieri erano cento oggi centocinquanta mamma mia... casino…
A: un mare de merda
M: come cazzo fai
A: manco Mandrake scoppierebbe anche
M: erano troppi non troppi tutti insieme ma do i pigli... addo i pigli na valanga de so (inc) na valanga de soldi che mette paura eh.. c'è chi se l'aspettava tutti sti soldi
A: e poi tutti a rompere i coglioni
M. cioè? A rompere che significa a romperti i coglioni
A: direttori de e banche
Moglie: lì come è andata
A: siamo sempre in alto mare
M: gna famo stavolta
A: niente
M: ah... a fine anno n'casino de niente
A: stavolta gne se fa
M: ah.. quanto te manca...
A: eh sui 150
M: ancora de più de ieri? Ieri erano cento oggi centocinquanta mamma mia... casino…
A: un mare de merda
M: come cazzo fai
A: manco Mandrake scoppierebbe anche
M: erano troppi non troppi tutti insieme ma do i pigli... addo i pigli na valanga de so (inc) na valanga de soldi che mette paura eh.. c'è chi se l'aspettava tutti sti soldi
A: e poi tutti a rompere i coglioni
M. cioè? A rompere che significa a romperti i coglioni
A: direttori de e banche
“GLI SPICCI” – il linguaggio spesso è in codice, molto spesso accompagnato da bestemmie che denotano lo stato di difficoltà e l’ansia che opprime l’ex banchiere da una parte, ma anche i suoi amici dall’altra che non sempre sanno come far fronte alle sue richieste.
Il 27 dicembre si era rivolto così sempre ad Andrea1
Giovannino: …non è che c’hai tremila spicci, eh?...che n’hai versato?
A1: va bene…eh…me serve assegno…che deo annà a versa io!
Il 27 dicembre si era rivolto così sempre ad Andrea1
Giovannino: …non è che c’hai tremila spicci, eh?...che n’hai versato?
A1: va bene…eh…me serve assegno…che deo annà a versa io!
Il 2 febbraio 2012 la segretaria di Antonini chiama tale ‘Valentino’:
Segretaria: dovevamo versà...una bella cifra sulle poste, ce mancano 1800 euro spicce no...tu ce l'hai disponibilità di poterceli da' contanti
V: yes
S: eeee
V: però ste cose per telefono Simo'
S: eh o so
Segretaria: dovevamo versà...una bella cifra sulle poste, ce mancano 1800 euro spicce no...tu ce l'hai disponibilità di poterceli da' contanti
V: yes
S: eeee
V: però ste cose per telefono Simo'
S: eh o so
UNA TIPICA GIORNATA D’INFERNO - Ma è il 6 febbraio che Antonini vive una delle sue giornate più brutte.
Alle 9.02 la telefonata di una congiunta: “Giovà buongiorno….ascolta, m'ha chiamato Banca delle Marche... circolare da 20mila euro entro le tre e mezzo”
A: “bene…ok”
Alle 9.02 la telefonata di una congiunta: “Giovà buongiorno….ascolta, m'ha chiamato Banca delle Marche... circolare da 20mila euro entro le tre e mezzo”
A: “bene…ok”
Da questo momento cominciano una raffica di telefonate. Alle 9.38 chiama il consigliere del board Scs Massimo Morelli:
A: umh…aahhh…io Massimo sto messo molto male
M: in che senso?
A: eehhh... se non sistemo sta questione...non è che me poi da' na mano perché senno' stamattina me protestano eh!....ho bisogno de na mano
M: sì
A: ma brutto se no sto messo proprio guarda...
M: va bene
A: se c'hai n'amico…che te po da' na mano (inc) sto incasinato de brutto
M: uhm... va bene... eh famme vede' su in ufficio dai...
Appena tre minuti e chiama un imprenditore del settore
I: sto a Cremona Giova'... non sto neanche bene non posso manco parla'...adesso sto a carica' i maiali Giova' non c'ho niente... non c'ho niente... te chiamao dopo tra una mezzoretta dalla macchina
A: no te volevo di' se non me dai una mano stamattina... io salto oggi eh... perché non so...
I: oh Giova'
A: non so... a chi rivolgeme... sto...
I: io sto a Cremona Giova'... sto a Cremona sto male... so partito stanotte alle 3
A: umh…aahhh…io Massimo sto messo molto male
M: in che senso?
A: eehhh... se non sistemo sta questione...non è che me poi da' na mano perché senno' stamattina me protestano eh!....ho bisogno de na mano
M: sì
A: ma brutto se no sto messo proprio guarda...
M: va bene
A: se c'hai n'amico…che te po da' na mano (inc) sto incasinato de brutto
M: uhm... va bene... eh famme vede' su in ufficio dai...
Appena tre minuti e chiama un imprenditore del settore
I: sto a Cremona Giova'... non sto neanche bene non posso manco parla'...adesso sto a carica' i maiali Giova' non c'ho niente... non c'ho niente... te chiamao dopo tra una mezzoretta dalla macchina
A: no te volevo di' se non me dai una mano stamattina... io salto oggi eh... perché non so...
I: oh Giova'
A: non so... a chi rivolgeme... sto...
I: io sto a Cremona Giova'... sto a Cremona sto male... so partito stanotte alle 3
Il telefono diventa rovente e partono telefonate all’indirizzo di un altro “Andrea” (in corso di identificazione, lo chiameremo Andrea2). Così alle 9.52
Giovannino: senti... stamattina me servirebbe... un'operazione come quella dell'altra volta pe quattro o cinque giorni
Andrea2: me devo ‘nformà p’a giustificazione mica tanto pe…
Giovannino: ho capito ma a giusti…famo come quell’altra volta…facciamo quell’altra a annullamo subito
Giovannino: senti... stamattina me servirebbe... un'operazione come quella dell'altra volta pe quattro o cinque giorni
Andrea2: me devo ‘nformà p’a giustificazione mica tanto pe…
Giovannino: ho capito ma a giusti…famo come quell’altra volta…facciamo quell’altra a annullamo subito
Alle 10.03 è la volta di tale “Peppe”
Antonini: a Pe' io te sto a chiama' perché stamattina sto in grande difficoltà se non me dai una mano... so cotto...
Peppe: io non te posso fa niente Giova' io stamattina non so quello che ho fatto per coprì gli assegni... per due assegni... ma poi come faccio... io adesso c'ho de... una difficoltà incredibile su quegli assegni che avevo fatto... pe giustificalli con la contabilità
A: beh ma quelli se giustificano con l'assicurazione eeee... non c'hai problemi dai
P: eee dopo... quando questi fanno la tracciabilità gli devi dare le pezze d'appoggio gli devi da
A: se me dai na mano a livello personale (inc)
P: a livello personale che te do su u conto mia ho dovuto girà 15mila euro che c'ho su il conto per... sull'attività l'ho dovuti girà... assegni
A: se non me dai na mano Pe stamattina proprio... mi sa che non gliela famo proprio
P: ma io lo capisco però non... io non che fatte guarda
A: so cotto... no cotto se non (inc) soldi non se sa da dove cazzo (inc) fa per cui
P: ti capisco a me dispiace io quando ho potuto (inc)
A: lo so lo so non...
P: non sto nelle condizioni di poter... io stamattina... so dovuto anda' in banca cioè... io tu pensa che lì mica non ce li posso mette eh
A: beh ma per esempio i tuoi se tu c'hai un po' de soldi tuoi me li presti io li do a te personali...
P: non non non ce l'ho io adesso (inc)
A: livello personale eh
P: ho finito lì da mia zia
A: non me li poi prestà io te li rido' qual è il problema. Non è che qui famo giri...
P: no no
A: alle aziende capito... è un prestito personale è ammesso da...
P: ho capito però sul conto mio non c'ho più niente perché l'ho dovuto girà qua... girà perché... eeee.. poi sai che momenti so questi...
A: io devo uscì da sti due tre giorni... c'ho due tre giorni micidiali perché... poi pare... che le cose se devono... se sbloccano ma... se non... se non c'ho una mano
P: io davvero però io nonostante
A: stama... stamattina non ce la faccio Pe
P: io non so da... come fartelo sinceramente
A: non ce sta lì qualcuno che te po' da na mano
P: chi me la da chi me la da de sti tempi che gira un'aria... che tu manco te lo immagini... vai a chiede mille euro alla gente te se spaventa... (bestemmia)
A: lo so lo so ma io infatti (inc) incassa' non si incassa... una madonna e l'altra io però... ho fatto l'assegni de sti cazzi (inc) non posso...
P: (inc)
A: ho fatto sti giorni capito... ho preso quello... ho fatto un assegno alla (omissis, n.d.r.) de 40mila euro e... se non lo copro... scappottamo...
Antonini: a Pe' io te sto a chiama' perché stamattina sto in grande difficoltà se non me dai una mano... so cotto...
Peppe: io non te posso fa niente Giova' io stamattina non so quello che ho fatto per coprì gli assegni... per due assegni... ma poi come faccio... io adesso c'ho de... una difficoltà incredibile su quegli assegni che avevo fatto... pe giustificalli con la contabilità
A: beh ma quelli se giustificano con l'assicurazione eeee... non c'hai problemi dai
P: eee dopo... quando questi fanno la tracciabilità gli devi dare le pezze d'appoggio gli devi da
A: se me dai na mano a livello personale (inc)
P: a livello personale che te do su u conto mia ho dovuto girà 15mila euro che c'ho su il conto per... sull'attività l'ho dovuti girà... assegni
A: se non me dai na mano Pe stamattina proprio... mi sa che non gliela famo proprio
P: ma io lo capisco però non... io non che fatte guarda
A: so cotto... no cotto se non (inc) soldi non se sa da dove cazzo (inc) fa per cui
P: ti capisco a me dispiace io quando ho potuto (inc)
A: lo so lo so non...
P: non sto nelle condizioni di poter... io stamattina... so dovuto anda' in banca cioè... io tu pensa che lì mica non ce li posso mette eh
A: beh ma per esempio i tuoi se tu c'hai un po' de soldi tuoi me li presti io li do a te personali...
P: non non non ce l'ho io adesso (inc)
A: livello personale eh
P: ho finito lì da mia zia
A: non me li poi prestà io te li rido' qual è il problema. Non è che qui famo giri...
P: no no
A: alle aziende capito... è un prestito personale è ammesso da...
P: ho capito però sul conto mio non c'ho più niente perché l'ho dovuto girà qua... girà perché... eeee.. poi sai che momenti so questi...
A: io devo uscì da sti due tre giorni... c'ho due tre giorni micidiali perché... poi pare... che le cose se devono... se sbloccano ma... se non... se non c'ho una mano
P: io davvero però io nonostante
A: stama... stamattina non ce la faccio Pe
P: io non so da... come fartelo sinceramente
A: non ce sta lì qualcuno che te po' da na mano
P: chi me la da chi me la da de sti tempi che gira un'aria... che tu manco te lo immagini... vai a chiede mille euro alla gente te se spaventa... (bestemmia)
A: lo so lo so ma io infatti (inc) incassa' non si incassa... una madonna e l'altra io però... ho fatto l'assegni de sti cazzi (inc) non posso...
P: (inc)
A: ho fatto sti giorni capito... ho preso quello... ho fatto un assegno alla (omissis, n.d.r.) de 40mila euro e... se non lo copro... scappottamo...
Di nuovo alle 10.27 con Andrea1
Giovannino: senti stamattina me serve na mano
A1: e' si ma non te posso fa manco a...
G: hhh... hhh... non me di' non me di' così…me serve proprio... addirittura me serve che... se me dai na mano a fa' un circolare o due
A1: no
G: de dieci de... de euro provamno un poco perché stamattina sto in di...fatte da... fatte da da u socero 10 20 mila euro in più eh... gli ridamo fra du giorni n'succede niente (bestemmia)
A1: e non succede... eh non ce l'ho mo (inc)…
G: eh ma u socero tuo ce l'ha se... un po' de soldi spicci dai... non...
A1: ma n'ha incassato niente manco lui no co sta cazzo de neve
G: si no dico ma a parte incassa' ma c'ha un po' de.. ce l'ha a disponibilità no... se n'cia' u socero tuo chi cazzo ce l'ha
A1: eh... qui non ce l'ha più nisciuno...
G: eh lo so... eh nu dici a me... eh... stamattina Andrea fa un po' un miracolo che na ventina de mila euro... servono come chi va a ruba'... non so come muoveme... poi tra un tre quattro giorni sembra che ho risolto però stamattina me serve se no... poi tu fai l'assegni circolari stamattina se no... le banche mi protestano non è che... non posso fa,,,
A1: ho capito io ma stu giro... ma ce mancherebbe solo questo ho capito ma…
G.: senti coso senti (omissis, n.d.r.) n’te po da na mano pe na settimana…cinquantamila euro? Così da na mano a te e a me?...prova un pò
A1: va bene mò ce provo…ciao
Giovannino: senti stamattina me serve na mano
A1: e' si ma non te posso fa manco a...
G: hhh... hhh... non me di' non me di' così…me serve proprio... addirittura me serve che... se me dai na mano a fa' un circolare o due
A1: no
G: de dieci de... de euro provamno un poco perché stamattina sto in di...fatte da... fatte da da u socero 10 20 mila euro in più eh... gli ridamo fra du giorni n'succede niente (bestemmia)
A1: e non succede... eh non ce l'ho mo (inc)…
G: eh ma u socero tuo ce l'ha se... un po' de soldi spicci dai... non...
A1: ma n'ha incassato niente manco lui no co sta cazzo de neve
G: si no dico ma a parte incassa' ma c'ha un po' de.. ce l'ha a disponibilità no... se n'cia' u socero tuo chi cazzo ce l'ha
A1: eh... qui non ce l'ha più nisciuno...
G: eh lo so... eh nu dici a me... eh... stamattina Andrea fa un po' un miracolo che na ventina de mila euro... servono come chi va a ruba'... non so come muoveme... poi tra un tre quattro giorni sembra che ho risolto però stamattina me serve se no... poi tu fai l'assegni circolari stamattina se no... le banche mi protestano non è che... non posso fa,,,
A1: ho capito io ma stu giro... ma ce mancherebbe solo questo ho capito ma…
G.: senti coso senti (omissis, n.d.r.) n’te po da na mano pe na settimana…cinquantamila euro? Così da na mano a te e a me?...prova un pò
A1: va bene mò ce provo…ciao
Alle 10.41 telefona a tale “Gabriele”:
Antonini: senti mo scusame se te chiamo ma... so... c'ho sto problema della liquidità... incasinato... no incasinato non è che sto messo male (inc) sto uscendo da tutta... una situazione che.. che me deve entrà sta... sta vecchia liquidità non... invece me sta ritardando...
Gabriele: eh
A: e stamattina me trovo in difficoltà se non … se non m'entrano 20 30mila euro... non riesco... devo pagà degli assegni mo te dico la verità... non vorrei rischia' l'osso del collo stamattina
G: (inc) serio... però 20mila euro così … eee... c'ho qualche problema oggi
A: (inc) oggi... non (inc) circolari tanto... non ce la fai a inventatte qualcosa... io per la prossima settimana... de ridatte anche quegli altri 25... potessimo arrivà a 50, 25 e 25 così...
G: guarda...
A: del resto me... me stanno a arriva' me devono arriva'... me st... è in ritardo... un milione e mezzo... un milione e mezzo e sta arrivando... in questi giorni solo che... me sta ritardando
G: io... c'ho disponibilità tu lo sai non c'ho... per te corro subito... il problema è che... avendo... siccome è robba personale avendo prelevato quell'altri 25 dal conto mio...
A: no no pe ditte insomma non... se... se tu devi fa... stamattina proprio sto... me so ritornati indietro dei pagamenti che... de gente... che me doveva paga'... m'ha rimandato indietro l'assegni eee...
G: uhm uhm
A: e sto... non so a chi rivolgermi capito...
G: ho capito eeee... famo una cosa eeee... famme da' un'occhiata come sto sul conto quelli che c'ho te li do...
A: eh... vedi un po' io settimana prossima... considera che tu... c'hai indietro i soldi ecco...
Antonini: senti mo scusame se te chiamo ma... so... c'ho sto problema della liquidità... incasinato... no incasinato non è che sto messo male (inc) sto uscendo da tutta... una situazione che.. che me deve entrà sta... sta vecchia liquidità non... invece me sta ritardando...
Gabriele: eh
A: e stamattina me trovo in difficoltà se non … se non m'entrano 20 30mila euro... non riesco... devo pagà degli assegni mo te dico la verità... non vorrei rischia' l'osso del collo stamattina
G: (inc) serio... però 20mila euro così … eee... c'ho qualche problema oggi
A: (inc) oggi... non (inc) circolari tanto... non ce la fai a inventatte qualcosa... io per la prossima settimana... de ridatte anche quegli altri 25... potessimo arrivà a 50, 25 e 25 così...
G: guarda...
A: del resto me... me stanno a arriva' me devono arriva'... me st... è in ritardo... un milione e mezzo... un milione e mezzo e sta arrivando... in questi giorni solo che... me sta ritardando
G: io... c'ho disponibilità tu lo sai non c'ho... per te corro subito... il problema è che... avendo... siccome è robba personale avendo prelevato quell'altri 25 dal conto mio...
A: no no pe ditte insomma non... se... se tu devi fa... stamattina proprio sto... me so ritornati indietro dei pagamenti che... de gente... che me doveva paga'... m'ha rimandato indietro l'assegni eee...
G: uhm uhm
A: e sto... non so a chi rivolgermi capito...
G: ho capito eeee... famo una cosa eeee... famme da' un'occhiata come sto sul conto quelli che c'ho te li do...
A: eh... vedi un po' io settimana prossima... considera che tu... c'hai indietro i soldi ecco...
Alle 10.46 richiama Morelli che dice “sto a fa i conti…sto a fa i conti”. Alle 10.50 nuova telefonata Antonini: pronto
Morelli: stavo a controlla' tutto quanto sto a controlla'
A: come sei messo dimmelo...
M: eeee i 9mila e 8 te li posso rida' quelli... eh... il resto non m'è entrato niente...
A: mannaggia….
A: 20mila euro non ce la famo stamattina
M: no
A: c'ho due tre giorni... c'ho due tre giorni... poi rientramo... cioè è per due tre giorni se uno te presta 10mila euro
M: Giovanni...
A: eh...
M: Giovanni bisogna però che me li fai... perché...
A: no no no
M: hai capito il concetto perché senno vado... vado nella merda eh
A: no no no no ma oh... mica te vojo mette in difficoltà... però stamattina me servono assegni circolari eh..
M: aaaa..
A: eh
M: e va beh dai
Sette minuti più tardi gli comunicherà i nominativi cui intestare i bonifici per 10.600 euro.
Morelli: stavo a controlla' tutto quanto sto a controlla'
A: come sei messo dimmelo...
M: eeee i 9mila e 8 te li posso rida' quelli... eh... il resto non m'è entrato niente...
A: mannaggia….
A: 20mila euro non ce la famo stamattina
M: no
A: c'ho due tre giorni... c'ho due tre giorni... poi rientramo... cioè è per due tre giorni se uno te presta 10mila euro
M: Giovanni...
A: eh...
M: Giovanni bisogna però che me li fai... perché...
A: no no no
M: hai capito il concetto perché senno vado... vado nella merda eh
A: no no no no ma oh... mica te vojo mette in difficoltà... però stamattina me servono assegni circolari eh..
M: aaaa..
A: eh
M: e va beh dai
Sette minuti più tardi gli comunicherà i nominativi cui intestare i bonifici per 10.600 euro.
Alle 11.52 chiama tale “Gabriele, verosimilmente Chiocci” (consigliere Bps):
Gabriele: …te volevo chiede na cosa…ma forse è na cosa che tu non…
Antonini: dimme
G.: perché io la disponibilità l’ho come azienda no però personalmente sto stretto perché…ma…tu na fattura de consulenza…nun me la poi fa…su campo asicurativo
A.: t’a posso fa…perche no
G.: perché ma m’aiuti perché a questo punto…basta ‘n’assegno bancario?
A.: no uno circolare me serve
G.: …te lo faccio de venticinque
A.: aahhh beeehh se allora fammene due, uno de venti e uno de cinque, tutt’e due intestati a Alberto
G. si nel fra e dopo mi aggiusti sta partita tramite fattura va bene?
Gabriele: …te volevo chiede na cosa…ma forse è na cosa che tu non…
Antonini: dimme
G.: perché io la disponibilità l’ho come azienda no però personalmente sto stretto perché…ma…tu na fattura de consulenza…nun me la poi fa…su campo asicurativo
A.: t’a posso fa…perche no
G.: perché ma m’aiuti perché a questo punto…basta ‘n’assegno bancario?
A.: no uno circolare me serve
G.: …te lo faccio de venticinque
A.: aahhh beeehh se allora fammene due, uno de venti e uno de cinque, tutt’e due intestati a Alberto
G. si nel fra e dopo mi aggiusti sta partita tramite fattura va bene?
Alle 12.02 ritelefona al commerciante “Andrea1” che poco prima si era detto disponibile a contattare un amico per vedere se aveva disponibilità
A1: “ho telefonato m’ha detto….annava in banca per ce l’aveva….è andato la in banca…la in corso del popolo
Giovannino: ho capito
A1: gli ho detto quaranta cinquanta così almeno stai tranquillo….per venti giorni…un mese
G.: ah magari
Se i soldi arriveranno non risulta dagli atti visionati da Tuttoggi.info. Di certo Antonini richiama Andrea1 alle 14.56 (stiamo sempre al 6 febbraio) e viene da quest’ultimo richiamato un minuto dopo:
Giovannino: ho fatto….i salti mortali è…stamattina na mattinata…mi mancherebbero ancora seimila e tre …non gna famo è?
A1: seimila e tre?
G.: è…l’ultimo sforzo da…
A1.: beh vedo de fatte n’assegno…
G.: se po’ fa circolare?
A1: vedo de fatte u circolare
A1: a chi i intesti
G.: a Ant Antonini emh…a chi amo detto Antonini Alberto
A1: “ho telefonato m’ha detto….annava in banca per ce l’aveva….è andato la in banca…la in corso del popolo
Giovannino: ho capito
A1: gli ho detto quaranta cinquanta così almeno stai tranquillo….per venti giorni…un mese
G.: ah magari
Se i soldi arriveranno non risulta dagli atti visionati da Tuttoggi.info. Di certo Antonini richiama Andrea1 alle 14.56 (stiamo sempre al 6 febbraio) e viene da quest’ultimo richiamato un minuto dopo:
Giovannino: ho fatto….i salti mortali è…stamattina na mattinata…mi mancherebbero ancora seimila e tre …non gna famo è?
A1: seimila e tre?
G.: è…l’ultimo sforzo da…
A1.: beh vedo de fatte n’assegno…
G.: se po’ fa circolare?
A1: vedo de fatte u circolare
A1: a chi i intesti
G.: a Ant Antonini emh…a chi amo detto Antonini Alberto
In mezzo c’erano state almeno tre telefonate, una di Morelli che confermava di aver proceduto a quanto annunciato, le altre due con Andrea2, che si sbottona a dire che la sua società è “una Srl”
Giovannino: ce vole che ma dai sta mano stamattina…
A2: eh ma non è ch’io non te la voglio dà Giovanni mia caru
G.: siccome so ventimila euro che devo fa…se non faccio che fra l’altro mu potevi fa anche circolare è..
A2: no non so come potello fare…in contabilità che ce mette, come lo mette
G.: tu sistemo io dopo nun te preoccupà….ce mette sempre che avevamo fatto una polizza e l’abbiamo chiusa no
A2: non è na polizza no nun reggu più nun ce poi mette a polizza
Andrea2 poi si fa venire la ‘soluzione’: e se io…senti è e se io faccio finta che te tu faccio perche tu me venni na macchina e poi non ma dai più?
Antonini risponde: “anche questo”.
Giovannino: ce vole che ma dai sta mano stamattina…
A2: eh ma non è ch’io non te la voglio dà Giovanni mia caru
G.: siccome so ventimila euro che devo fa…se non faccio che fra l’altro mu potevi fa anche circolare è..
A2: no non so come potello fare…in contabilità che ce mette, come lo mette
G.: tu sistemo io dopo nun te preoccupà….ce mette sempre che avevamo fatto una polizza e l’abbiamo chiusa no
A2: non è na polizza no nun reggu più nun ce poi mette a polizza
Andrea2 poi si fa venire la ‘soluzione’: e se io…senti è e se io faccio finta che te tu faccio perche tu me venni na macchina e poi non ma dai più?
Antonini risponde: “anche questo”.
Alle 13.40 l’incubo sembra finito e Giovannino informa il figlio “fatto tutto…eee…questo de…c’hai anche quello da cinque”
TELEFONATE E SMS – le richieste continuano nel tempo fra telefonate (la segretaria ancora ad Andrea1 il 21 marzo: “faccio l’elemosina…che c’hai settecento euro da cambiacce n’assegno de e poste”) e scambi di sms con uno dei figli “Quanti ne hai versati di quei crostini ieri?” e “I crostini di oggi sono tutti ok. Chiama amico mio”).
LE RESTITUZIONI – indubbiamente Antonini in qualche modo riesce a ‘saldare’ i prestiti, anche se non sembra facile riaverli indietro. Così, il 14 marzo 2012, la telefonata del già citato “Peppe” che si sfoga con Morelli.
P: so uscito mo da li dentro... ne ho ripigliati 50 ne ho ripigliati...e m'ho fatti fa du assegni... non mii voleva fa... mo quell'altri conti i dovemo falli ma... riscossi questi a differenza passa più poco e niente
M: tocca incassà tutte ste provvigioni però no!
P: lì è un disastro non lo so come viene fuori... se ce sbrighiamo a ripiia questi... non lo so come va a fini…fino a mo so stato lì a combatte... e me fa vede le carte... Giovà tu me poi fa vedè quello che cazzo te pare tu sti soldi, gli ho detto, l'hai incassati da qualche parte do a sciupati io manco lo voglio sapè e non me ne frega n'cazzo tu me devi ridà li soldi non me rompe li coglioni... eh 50.000 euro.
M: tutti i giorni così?
P: sì sì tutti i giorni è così... m'ha raccontato certe cose Mauro.... lasciamo perde va... avemo fatto bene a fa stu conto perché quanto prima vedrai tu se arriva l'Isvap... lasciamo perde... per carità...
© Riproduzione riservata
(in collaborazione con Massimo Sbardella del Giornale dell’Umbria, domani in edicola)
P: so uscito mo da li dentro... ne ho ripigliati 50 ne ho ripigliati...e m'ho fatti fa du assegni... non mii voleva fa... mo quell'altri conti i dovemo falli ma... riscossi questi a differenza passa più poco e niente
M: tocca incassà tutte ste provvigioni però no!
P: lì è un disastro non lo so come viene fuori... se ce sbrighiamo a ripiia questi... non lo so come va a fini…fino a mo so stato lì a combatte... e me fa vede le carte... Giovà tu me poi fa vedè quello che cazzo te pare tu sti soldi, gli ho detto, l'hai incassati da qualche parte do a sciupati io manco lo voglio sapè e non me ne frega n'cazzo tu me devi ridà li soldi non me rompe li coglioni... eh 50.000 euro.
M: tutti i giorni così?
P: sì sì tutti i giorni è così... m'ha raccontato certe cose Mauro.... lasciamo perde va... avemo fatto bene a fa stu conto perché quanto prima vedrai tu se arriva l'Isvap... lasciamo perde... per carità...
© Riproduzione riservata
(in collaborazione con Massimo Sbardella del Giornale dell’Umbria, domani in edicola)
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