-Redazione- Per la prima volta in assoluto è stato osservato il meccanismo all'origine delmorbo di Alzheimer, ossia la catene di eventi che portano alla formazione di quelle placche tossiche tipiche della malattia.
A compiere l'eccezionale scoperta, un gruppo di scienziati dell'Ebri, l'istituto europeo per la ricerca sul cervello fondato da Rita Levi Montalcini. Gli esperti, infatti, hanno individuato in una cellula di criceto il punto in cui si formano le molecole tossiche che scatenano l'Alzheimer: queste, composte da oligomeri, formano la proteina beta amiloide che, a sua volta, crea le placche.
Di fatto, come sottolinea anche il neurobiologo Antonino Cattaneo, tale ricerca permette di individuare un "target nel trattamento dell'Alzheimer e consente di prospettare una strategia sperimentale dal forte potenziale terapeutico". La speranza, infatti, è quella di riuscire a bloccare tutto il meccanismo sul nascere, impedendo così l'insorgere della patologia.
Ma come si potrebbe ottenere tale risultato? Secondo i ricercatori, l'arma giusta sarebbero le sonde molecolari: sorte di "proiettili" -in realtà semplici anticorpi- che colpiscono solo le molecole tossiche. Sonde di questo genere sono già state sviluppate e ora non resta che testarle.
http://www.articolotre.com/2014/07/alzheimer-uno-studio-rivela-come-nasce-e-come-si-puo-combattere/
Nessun commento:
Posta un commento