E’ difficile ammetterlo perché significherebbe tante cose. In primo luogo che, a distanza di più di dieci anni dall’invasione della coalizione che portò alla caduta del regime dei talebani, proprio i talebani non solo sono sempre rimasti lì, ma adesso stanno avanzando. L’Afghanistan che si appresta a salutare gli ultimi drappelli dell’esercito statunitense non riesce a far fronte al riemergere della forza dei talebani che secondo varie fonti stanno conquistando punti chiave del paese anche nei dintorni di Kabul.

Secondo le stesse fonti, i vertici politici e dell’esercito non stanno rendendo noti i bilanci degli ultimi combattimenti perché le perdite sarebbero state particolarmente elevate. In alcuni casi le forze di polizia si sarebbero accordati con gli stessi talebani dando loro le chiavi di accesso a specifiche zone e vallate.
Dopo aver mantenuto per lungo tempo le loro tradizionali posizioni, i talebani si stanno quindi muovendo in altre direzioni, approfittando della partenza dei contingenti internazionali e dell’impreparazione dell’esercito locale.
Secondo alcuni osservatori militari, i talebani starebbero in realtà conducendo dei test per valutare con quanta rapidità sono in grado di avanzare. E secondo gli ultimi dati disponibili dal ministero della Difesa, lo scorso settembre – quindi un anno fa – in quel periodo i morti tra polizia ed esercito erano circa un centinaio a settimana.
Per gli Stati Uniti, dopo il caos iracheno si tratterebbe di fatto di una seconda debacle sul lungo periodo. Le operazioni militari in Iraq e in Afghanistan erano state organizzate nel periodo immediatamente successivo all’attentato alle Torri Gemelle di New York. In entrambi i casi sia il regime dei talebani che quello di Saddam Hussein caddero nel giro di poco tempo. Ma in entrambi i casi non si è riusciti ad attivare un circuito positivo con gravi conseguenze per la popolazione civile.
http://atlasweb.it/2014/07/28/afghanistan-i-talebani-avanzano-e-a-kabul-cominciano-a-tremare-579.html
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