Il traffico di anti-tumorali contraffatti: la mafia scopre un nuovo, letale, business
-Redazione- La mafiascopre un nuovo un nuovo business: quello dei farmaci contraffatti, in special modo i medicinali che dovrebbero combattere il cancro.
Per quanto poco nota, la situazione è allarmante ormai da tempo. Già quando esplose il caso della terra dei fuochi emerse come, a fronte di sversamenti di rifiuti tossici che gettavano le basi per un vero e proprio biocidio della popolazione campana e non solo, la criminalità organizzata si impegnasse nel trovare la cura per i numerosi tumori, attraverso la vendita di farmaci anti-cancro, con l'unico fine di intascare un doppio guadagno, sempre giocando con la salute dei cittadini.
Ora, il Wall Street Journal torna sulla questione, interessandosi ai farmaci contraffatti e ai furti di medicinali che stanno imperversando in tutta Italia. Dietro ad essi si nasconderebbero infatti le mani delle organizzazioni mafiose,camorra in primis, che starebbe operando su tutto il continente, godendo di alleanze e accordi con altri sistemi criminali, compresa la mafia russa.
Tutto ha inizio dal furto: "I farmaci vengono rubati negli ospedali o dai camion utilizzati per la distribuzione", si legge sul Wall Street Journal, che riporta fonti italiane. Successivamente, vengono passati ad un grossista, che li distribuisce tra i vari cartelli, i quali, a loro volta, li modificano, rendendoli inefficienti o addirittura pericolosi.
Un'inchiesta condotta dai Nas dei carabinieri ha scoperto come le organizzazioni criminali coinvolte, una volta trafugati i farmaci, ne modificherebbero i principi attivi, diluendoli in più fiale o sostituendoli con altre sostanze più economiche, lucrando così sulla vendita del nuovo prodotto ottenuto.
Tra i farmaci prediletti dal crimine organizzato vi sarebbe l'Herceptin della Roche, un medicinale ad uso ospedaliero utilizzato per curare il cancro allo stomaco e al seno: rubato in Italia, è già stato segnalato contraffatto in Germania, Finlandia e Regno Unito. Al posto del suo principio attivo vi era un semplice antibiotico.
Niente di diverso con l'Alimta (Eli Lilly) e il Remicade (Johnson & Johnson e Merck).
Niente di diverso con l'Alimta (Eli Lilly) e il Remicade (Johnson & Johnson e Merck).
Per tale motivo, nei giorni scorsi, le aziende farmaceutiche interessate hanno annunciato di voler collaborare alle indagini per risalire agli autori dei furti e smascherare così un business che potrebbe rivelarsi deleterio e devastante, non solo per l'economia.
http://www.articolotre.com/2014/05/il-traffico-di-anti-tumorali-contraffatti-la-mafia-scopre-un-nuovo-letale-business/
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