domenica 8 settembre 2013

'Gb isoletta?', gaffe Mosca fa arrabbiare Cameron

Cremlino smentisce. Ma premier, la nostra e' storia gloriosa


 David Cameron

di Anna Lisa Rapana
Un'isoletta? "Saremo anche una piccola isola, ma sfido chiunque a trovare un altro Paese con una storia altrettanto gloriosa". Va bene restare ai margini del dibattito sulla Siria al G20, va bene anche lo 'smacco' di non essere considerato per un incontro bilaterale con Obama durante il vertice. Ma David Cameron non si e' piu' tenuto e ai presunti commenti di un portavoce del Cremlino che avrebbe dato alla Gran Bretagna dell'"isoletta a cui nessuno da' ascolto" si e' lanciato in una appassionata e patriottica difesa del Paese che fu un impero.
Le indiscrezioni erano cominciate a circolare  tra Londra e San Pietroburgo e non e' chiaro quando e se la frase sia stata effettivamente pronunciata. Se vera pero', e' una tale gaffe che rischia di innescare nuove frizioni diplomatiche tra Londra e Mosca, tanto che Downing Street non ha potuto che chiedere "chiarimenti". Poi la categorica smentita del portavoce di Vladmir Putin, Dmitry Peskov: quelle parole non sono sue, dice, affermando di ignorare la fonte dei presunti commenti e sottolineando che comunque non rispecchiano le convinzioni di Mosca.
Parole vere o presunte, il nervo scoperto e' stato pero' toccato e il premier Tory questa volta all'aplomb britannico ha preferito l'orgoglio britannico: "Mi e' stato riferito che Mosca smentisce categoricamente che quelle parole siano mai state pronunciate, di certo nessuno le ha dette a me. Ma voglio essere chiaro su un punto: la Gran Bretagna puo' anche essere una piccola isola, ma sfido chiunque a trovare un altro Paese con una storia altrettanto gloriosa", ha detto a giornalisti e ha ripetuto su Twitter. "E' un'isola che ha contribuito a liberare l'Europa dal fascismo, che ha contribuito ad abolire la schiavitu', che ha inventato la gran parte delle cose che vale la pena inventare, compreso la gran parte degli sport al momento praticati nel mondo, e che e' ancora oggi responsabile per arte, letteratura e musica che deliziano il mondo intero".
Dai Beatles agli One Direction, ha aggiunto perfino. E ancora: "Siamo molto orgogliosi di tutto quello che facciamo come piccola isola, una piccola isola che ha la sesta maggiore economia, il quarto esercito meglio finanziato, alcuni dei diplomatici piu' influenti, la storia piu' gloriosa. E per chi vive in Irlanda del Nord, non siamo solo un'isola, ma un insieme di isole", ha detto il premier, tutto d'un fiato. "Quasi, quasi lo metto in musica'', ha poi sdrammatizzato in conclusione.
E a Londra non si parla d'altro: ne parlano i giornali e le televisioni, e non manca qualche scivolata come il tweet di un parlamentare conservatore che usa termini poco lusinghieri verso Putin, mentre un blogger del Daily Telegraph stila le dieci ragioni per cui la 'piccola' Gran Bretagna e' da considerarsi superiore alla 'grande' Russia sotto il poco diplomatico titolo ''le dimensioni non contano''.
(ANSA)

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