lunedì 30 settembre 2013

eCall promosso anche in Italia

La chiamata automatica di soccorso sarà obbligatoria dal 2015


Prime sperimentazioni promuovono l'eCall anche in ItaliaPrime sperimentazioni promuovono l'eCall anche in Italia
ROMA - Anche il nostro Paese sarà presto pronto a gestire l'eCall, il sistema di chiamata automatica di soccorso che sarà obbligatorio in tutta Europa sulle auto nuove dal 2015. Lo ha annunciato l'Automobile Club d'Italia in occasione della prima edizione di Smart Mobility World, l'evento organizzato al Lingotto e dedicato a tutta la filiera della mobilità intelligente. 

In un progetto pilota organizzato in collaborazione con l'ACI Varese e destinato a far emergere le criticità da risolvere per lo sviluppo su tutto il territorio nazionale del sistema, la sperimentazione ha avuto pieno successo, con il 90% delle richieste si soccorso andato a buon fine con andato a buon fine con un tempo medio di comunicazione centrale operativa - vettura di 15-20 secondi.

Il test ha impegnato nelle scorse settimane un campione di soci ACI Varese, ai quali è stato fornito gratuitamente il dispositivo eCall per simulare alcune situazioni di emergenza con l'attivazione manuale o automatica delle richieste di assistenza. In questo ambito l'ACI ha testato in anteprima nazionale anche sistemi di bCall, in grado di gestire richieste di assistenza stradale a seguito di guasto meccanico. Il 74% di queste chiamate - precisa l'Automobile Club d'Italia - si è completata in soli 11 secondi.

Il dispositivo eCall è progettato per inviare automaticamente una richiesta georeferenziata di assistenza in caso di incidente o emergenza. Una centrale operativa, attiva 24 ore su 24, risponde su tutto il territorio europeo al numero 112 e coordina con la massima efficacia l'invio sul posto del personale tecnico e sanitario più appropriato. Oltre a salvare vite umane, il sistema eCall consente grandi vantaggi per la mobilità e l'ambiente: arrivare prima sul luogo di un incidente permette un ripristino più pronto della normale viabilità con il conseguente abbattimento degli incidenti secondari, la riduzione del traffico e la diminuzione delle emissioni di CO2. 

Quando il sistema europeo eCall sarà pienamente operativo, sarà possibile salvare fino a 2.500 vite umane ogni anno e risparmiare oltre 20 miliardi di euro di spesa sociale, riducendo fino al 50% i tempi di intervento dei servizi di emergenza. Il sistema eCall nasce grazie al progetto europeo HeERO (Harmonised eCall European Pilot), cofinanziato dalla Commissione Europea, e vede la partecipazione di nove Paesi europei (Italia, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Grecia, Olanda, Romania e Svezia) con 40 partner pubblici e privati tra case automobilistiche, operatori automotive e operatori di telefonia mobile.

(ANSA)

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