gay iran impiccati 02Ecco un magnifico autogol logico tutto ascrivibile all’ipocrisia mondialista-egalitarista.
L’omosessualità è sempre esistita, come ci insegnano grandi amicizie grecoromane del passato, Achille e Patroclo, Oreste e Pilade, Adriano e Antinoo. Ma su tutti il virile Re spartano Leonida, archetipo d’irredentismo d’Occidente, era bisessuale.
Sia ben chiaro: tutti costoro non facevano mancare nulla alle proprie mogli, né ai figli né allo Stato; ma se poi in palestra, fra una sudata e l’altra, ci si scaldava un po’ oltre, non era affatto la fine del mondo, anzi, era normale e benefico per coloro che praticavano tale completamento della virile amicizia.
E così è sempre stato in Occidente, senza che ciò abbia mai minimamente compromesso ordine giuridico o equilibrio demografico.
Perché mai, allora, improvvisamente si crea una “questione omosessuale” nel 2013 dopo Cristo? Ovvero si rende un fatto comportamentale umano, naturale e insito nel nostro assetto antropologico, una questione di Stato?!
E tutto questo lo si fa ben consapevoli che quanto vale per l’omosessualità in Occidente, non trova riscontro altrove: ciò significa che intervenire con ingegneria giuridica sulla tutela di istituti di diritto delicati come le adozioni significa demolire la demografia autoctona per incrementare quella allogena, ben più prolifica.
Tutto questo senza considerare i corti circuiti a cui daranno luogo in pieno regime multiculturalista due visioni così differenti della sessualità applicata al Diritto come quelle delle diverse culture che popolano il pianeta, e che questi pazzi vorrebbero spadellare in un unico grande calderone globale.
Quindi ci troviamo innanzi all’ennesima discrasia logica del multiculturalismo: come mai, se è vero che gli uomini sono tutti uguali, da noi, eredi di Leonida, si legifera in modo talmente gay friendly da rasentare il ridicolo, mentre nei paesi arabi e africani gli omosessuali li impiccano?!