di Emilio Orlando
Il controllo delle piazze di spaccio romane è ormai in mano a
narcotrafficanti armati. Esattamente come accade al Sud, dove la
criminalità organizzata protegge gli affari illeciti con le armi.
I
“vecchi” narcos della Capitale si devono guardare le spalle dall’assalto
di gruppi criminali emergenti, che vogliono appropriarsi del fiorente
businessE sono pronti a difendere il loro territorio anche compiendo
omicidi, esecuzioni di rivali, accoltellamenti e gambizzazioni. Una fase
molto delicata, che potrebbe anche sfociare in una faida sanguinaria.
Anzi, in più faide.

La conferma arriva da ferimenti e sparatorie avvenuti negli ultimi tempi
e dai tanti sequestri di pistole e fucili. Gli ultimi due ritrovamenti
di armi pronte ad uccidere sono stati fatti dagli investigatori del VI
distretto di Polizia del Casilino nel corso di due blitz antidroga a Tor
Bella Monaca, dove è in atto una “guerra” tra bande rivali di
spacciatori, alcune delle quali composte da criminali stranieri,
albanesi e nord africani. Puntano al controllo di vie dello spaccio come
via dell’Archeologia, via San Biagio Platani e via Giovanni Batista
Scozza.
Proprio tra le “torri” e le case color ocra di via Scozza è
stato messo a segno l’ultimo sequestro di una pistola “P38” custodita
dal 55enne Camillo Giuseppe, “veterano” del narcotraffico e vecchia
conoscenza della polizia. Pochi giorni prima, sempre gli agenti del
Casilino avevano arrestato un altro pregiudicato, Angelo Putzu, con una
rivoltella addosso.
Alta tensione anche negli altri fortini dello
spaccio: San Basilio, la zona della movida di Ponte Milvio e Primavalle.
Gli ultimi fatti che hanno insanguinato la Capitale, come l’omicidio di
Adrian Pascu, vanno iscritti proprio nell’ambito della “scalata” nel
mondo della droga.
https://www.leggo.it/italia/roma/roma_droga_piazze_spaccio_pistole_armi_sequestro_criminalita_organizzata_faida_clan-6443358.html
Giordani71
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