La lite dopo il pranzo della domenica
Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Luino e del Reparto di Varese, tra padre e figlio adottivo sarebbe scoppiata una lite furibonda. In pochi istanti, la discussione è degenerata: il 25enne avrebbe impugnato un coltello da cucina trovato nell’abitazione e colpito il padre con diversi fendenti, uccidendolo.
Il fratello di Francesco, anch'egli adottato, presente al momento dell’aggressione, avrebbe tentato di intervenire per difendere il padre, ingaggiando una colluttazione nel tentativo disperato di bloccare l’aggressore.Le ricerche e l'arresto
Dopo l’omicidio, Francesco Rezzonico si è allontanato a piedi dall’appartamento. I Carabinieri, giunti sul posto insieme ai sanitari, hanno avviato immediatamente le ricerche. Il giovane è stato individuato e fermato a poche centinaia di metri dal luogo del delitto. Al momento si trova in caserma a Luino: il provvedimento di fermo a suo carico dovrebbe essere formalizzato nelle prossime ore.
La madre, sotto choc, è stata soccorsa dai medici. Anche il fratello sarà ascoltato dagli investigatori. La salma di Boris Rezzonico è stata posta sotto sequestro per l’autopsia. Gli investigatori contano di ricostruire con precisione le fasi dell’aggressione e comprendere le ragioni che hanno spinto il giovane a compiere un gesto così estremo.
https://www.leggo.it/schede/boris_rezzonico_ucciso_luino_figlio_adottivo_francesco_cosa_successo_oggi_7_7_2025-le_ricerche_e_l_arresto-3-8942296.html

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