l governo britannico ha annunciato una serie di misure per combattere le mutilazioni genitali femminili, una pratica che sembra stia prendendo piede nel paese nonostante la sua illegalità.

Un’indagine della City University London, seguita con grande interesse dal governo di Londra, segnala che più di 10 mila ragazze sotto i 15 anni vivono nel Regno Unito con il rischio di essere sottoposte ad infibulazione.
Il ministro dell’Interno Theresa May ha anticipato altre “inquietanti”conclusioni dello studio. Circa 60 mila bambine tra zero e 14 anni sono nate in Inghilterra e Galles da madri che hanno subito questa pratica. Inoltre, sarebbero circa 103 mila le donne immigrate tra i 15 e i 49 anni che vivono nel Regno Unito con le conseguenze della mutilazione, e 24 mila quelle sopra i 50 anni.
Tra le misure adottate da Londra, un aumento delle pene per i genitori che costringono la propria figlia a sottoporsi all’infibulazione; la concessione dell’anonimato alle vittime dal momento in cui viene presentata la denuncia; un maggiore budget destinato all’assistenza sanitaria per le donne sottoposte alla pratica.
Secondo l’Onu, l’infibulazione interessa almeno 120 milioni di donne nel mondo. Ogni anno, tre milioni di bambine vengono sottoposte a mutilazione genitale.
http://atlasweb.it/2014/07/28/regno-unito-mutilazioni-genitali-femminili-il-governo-corre-ai-ripari-579.html
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