domenica 4 agosto 2013

TARANTINI E LE ESCORT BARESI. IL PROCESSO MAI NATO

ADG_GrazianaCaponeNel 2009 gli ultimi reati, è slittata a ottobre la decisione sul giudizio. Nel procedimento in abbreviato per l’avvocato Castellaneta, il giudice vuole ascoltare due delle ragazze, Graziana Capone e Lucia Rossini
di GABRIELLA DE MATTEIS
I fatti più recenti risalgono al maggio del 2009. E la sentenza, almeno quella sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti di Gianpaolo Tarantini e altri sette imputati per il presunto giro di escort nelle residenze del premier, arriverà quattro anni dopo. Ieri il gup Ambrogio Marrone, dinanzi al quale si sta celebrando l’udienza preliminare, ha disposto nuovi accertamenti. O meglio ha fissato per la prossima udienza, quella del 30 settembre, l’audizione di due delle 25 ragazze che hanno partecipato alle feste.

La decisione, quindi, è slittata. I tempi per giungere ad un processo con il rito ordinario e quindi a una sentenza almeno di primo grado si allungano. Solo uno degli imputati ha chiesto, infatti, il rito abbreviato. È l’avvocato di Fasano Totò Castellaneta. Per lui i pubblici ministeri Ciro Angelillis ed Eugenia Pontassuglia hanno chiesto una condanna a un anno e quattro mesi, ma prima di decidere il giudice vuole ascoltare le ragazze Graziana Capone e Lucia Rossiniche il professionista avrebbe reclutato per le feste. L’udienza è fissata per il 30 settembre e sarà la prima volta in aula per le ragazze ingaggiate da Tarantini.
Tre giorni dopo arriverà la sentenza e quindi la decisione non solo sulla richiesta di condanna per Castellaneta ma anche su quella di rinvio a giudizio per Gianpaolo Tarantini e altri sette imputati, tra i quali Sabina Began. Qualora il giudice dovesse condividere la tesi della procura, gli otto indagati andranno a processo due anni dopo la chiusura delle indagini, avviate nel 2009 e  più di uno dopo la richiesta di rinvio a giudizio. Se, per ipotesi, dovesse cadere l’accusa di associazione a delinquere, contestata a quattro degli imputati, tra i quali appunto Gianpaolo Tarantini, il rischio della prescrizione diventerebbe molto concreto.
Più di quattro anni dopo i primi arresti, è cominciata ieri un’altra udienza preliminare a carico di 15 imputati, tra i quali i fratelli Gianpaolo e Claudio Tarantini, l’ex manager dell’Asl di Bari Lea Cosentino, la fisiatra barese Sabina Ilaria Tatò e Vittorio Patella, direttore della II Clinica ortopedica del Policlinico di Bari. La Regione Puglia e l’Università di Bari si sono costituite parti civili nel procedimento nel quale viene contestato tra l’altro il reato di corruzione. L’udienza, che si celebra dinanzi al gup di Bari Susanna De Felice, proseguirà il 22 ottobre.
articolo tratto dall’edizione di Bari del quotidiano LA REPUBBLICA
 http://www.adgnews24.com/2013/07/20/tarantini-e-le-escort-baresi-il-processo-mai-nato/#sthash.tAfKnPwk.dpuf

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