Marina Berlusconi "potrebbe scendere in campo già a settembre"

I quotidiani vicini al centrodestra, nonostante la smentita pubblicata ieri dal Corriere, continuano a rincarare la dose riguardo alla discesa in campo di Marina Berlusoni. Ecco cosa scrive Libero:
"Sembra avere rotto gli indugi, facendo un importante passo avanti sulla strada che porta alla sua discesa in campo: il fund-raising è iniziato, come racconta a Libero un importante imprenditore contattato dalla stessa Marina, proprio a questo scopo, nei giorni scorsi. «Il mio non è un caso isolato», assicura. Se siamo alla raccolta fondi, l'annuncio del gran passo potrebbe essere dietro l'angolo. E avvenire già a settembre, raccontano nell'entourage del Cavaliere, in caso di accelerazione degli eventi, ovvero di arresto di Silvio e conseguente crollo del governo di larghe intese, che con ogni probabilità segnerebbe l'avvio della campagna elettorale. Scenario per il quale Marina si sta attrezzando".
Sempre Libero cita Luigi Bisignani. L'autore de "L'uomo che sussurra ai potenti", durante la presentazione della sua biografia in Sardegna spiega che "Si voterà entro la prima settimana di novembre con Marina Berlusconi nel simbolo e il padre mattatore della campagna elettorale che cavalcherà i temi della giustizia penale, ma soprattutto fiscale. La macchina organizzativa del Pdl è già partita e fra qualche giorno sarà visibile in tutta Italia. La parola d'ordine è infatti quella di non far cadere il livello di emozione e di attenzione dopo la sentenza della Cassazione".
Ad un Pdl disorientato poter contare su quella che viene considerata nelle classifiche di Forbes tra le donne più potenti al mondo, sarebbe una strada suggestiva. Sempre che non le venga impedito di entrare in politica. E' questa la tesi del Giornale, qdi proprietà della famiglia Berlusconi. Il quotidiano cita il tentativo di cambiamento dell'attuale legge sul conflitto d'interessi approvata dal centro destra:
"Con la legge attuale, se Marina volesse occuparsi di politica non dovrebbe fare altro che affidare le proprie cariche a parenti, amici o manager di fiducia, ripetendo quello che il padre fece con lei".
Prosegue Il Giornale: "Secondo la legge Frattini, 'Marina è eleggibile'. Può sedere in Parlamento come ogni cittadino. Scandalo. Intollerabile. Perciò si deve puntare a una nuova legge, basata sull'ineleggibilità e non sull'incompatibilità. Lo strumento è già pronto, è il disegno di legge Zanda-Mucchetti presentato lo scorso luglio, magari con l'asse Sel-M5S. Ma bisogna fare presto, accelerare, correre contro il tempo. Altrimenti il tema del conflitto d'interessi rimarrà quello che è sempre stato per la sinistra: uno spauracchio da agitare contro Berlusconi. E adesso anche contro sua figlia"
"Sembra avere rotto gli indugi, facendo un importante passo avanti sulla strada che porta alla sua discesa in campo: il fund-raising è iniziato, come racconta a Libero un importante imprenditore contattato dalla stessa Marina, proprio a questo scopo, nei giorni scorsi. «Il mio non è un caso isolato», assicura. Se siamo alla raccolta fondi, l'annuncio del gran passo potrebbe essere dietro l'angolo. E avvenire già a settembre, raccontano nell'entourage del Cavaliere, in caso di accelerazione degli eventi, ovvero di arresto di Silvio e conseguente crollo del governo di larghe intese, che con ogni probabilità segnerebbe l'avvio della campagna elettorale. Scenario per il quale Marina si sta attrezzando".
Sempre Libero cita Luigi Bisignani. L'autore de "L'uomo che sussurra ai potenti", durante la presentazione della sua biografia in Sardegna spiega che "Si voterà entro la prima settimana di novembre con Marina Berlusconi nel simbolo e il padre mattatore della campagna elettorale che cavalcherà i temi della giustizia penale, ma soprattutto fiscale. La macchina organizzativa del Pdl è già partita e fra qualche giorno sarà visibile in tutta Italia. La parola d'ordine è infatti quella di non far cadere il livello di emozione e di attenzione dopo la sentenza della Cassazione".
Ad un Pdl disorientato poter contare su quella che viene considerata nelle classifiche di Forbes tra le donne più potenti al mondo, sarebbe una strada suggestiva. Sempre che non le venga impedito di entrare in politica. E' questa la tesi del Giornale, qdi proprietà della famiglia Berlusconi. Il quotidiano cita il tentativo di cambiamento dell'attuale legge sul conflitto d'interessi approvata dal centro destra:
"Con la legge attuale, se Marina volesse occuparsi di politica non dovrebbe fare altro che affidare le proprie cariche a parenti, amici o manager di fiducia, ripetendo quello che il padre fece con lei".
Prosegue Il Giornale: "Secondo la legge Frattini, 'Marina è eleggibile'. Può sedere in Parlamento come ogni cittadino. Scandalo. Intollerabile. Perciò si deve puntare a una nuova legge, basata sull'ineleggibilità e non sull'incompatibilità. Lo strumento è già pronto, è il disegno di legge Zanda-Mucchetti presentato lo scorso luglio, magari con l'asse Sel-M5S. Ma bisogna fare presto, accelerare, correre contro il tempo. Altrimenti il tema del conflitto d'interessi rimarrà quello che è sempre stato per la sinistra: uno spauracchio da agitare contro Berlusconi. E adesso anche contro sua figlia"
Nessun commento:
Posta un commento