
L’abbraccio di Eileen Brennan
Quello alla fine della Stangata, con Paul Newman: lei è morta ieri a 80 anni
La stangata – che il prossimo Natale compie 40 anni – è uno dei più grandi film di maschi di sempre: di complicità maschili quasi omosessuali, di cattivi maschi, di competizioni maschili, di gioco di squadra maschile, di suprema coolness maschile, di tradimento maschile (che non avviene, a differenza da un altro grande film di maschi del tempo, Giù la testa). Ci sono solo due donne: una è un passeggero momento malinconico di Robert Redford, incontro di solitudini, buono per un altro, più dolce, dei formidabili motivi di Scott Joplin usati nel film. L’altra è Eileen Brennan.
Eileen Brennan è la titolare del bordello-casa da gioco che fa da quartier generale dell’operazione, oltre che la vera socia di Paul Newman, sua coetanea più di Robert Redford e addirittura incline a meno svenevolezze di lui. È forse, infatti, un ulteriore pezzo “maschile” del film, e anche per questo è straordinaria anche se appare poco. E l’abbraccio finale con Paul Newman è un momento meraviglioso in quella successione di momenti meravigliosi che è la chiusura del film.

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