domenica 4 agosto 2013

LA CORTE DEI CONTI HA CONDANNATO L’EX-GENERALE SPECIALE PER LE SPIGOLE IN ELICOTTERO. DOVRA’ RISARCIRE LO STATO DI 200MILA EURO

ADG genSpeciale_sigaro
Le spigole del Mar Tirreno a volte possono risultare un pò  troppo indigeste , come lo sono state per l’ex comandante generale della Guardia di Finanza, il generale Roberto Speciale deputato del PdL nella trascorsa legislatura
Una tavolata a base di pesce, in compagnia di familiari, amici e colleghi  è costata molto all’ufficiale, ex deputato del Popolo della libertà, con una condanna della Corte dei Conti a risarcire  200mila euro in favore del Ministero dell’Economia e delle Finanza. La sentenza è stata emessa dalla terza sezione giurisdizionale centrale dalla Corte dei Conti mette quindi la parola    “fine” su una vicenda giudiziaria che, in sede penale, si è chiusa tanto per cambiare…  con la prescrizione dei reati.
ADG speciale_elicotteroI fatti risalgono all’agosto del 2005 e venne raccontata e resa pubblica due anni dopo, nel 2007, dal collega Carlo Bonini sul quotidiano Repubblica. Il Comandante Generale della Guardia di Finanza all’epoca dei fatti, Gen. Speciale aveva disposto il decollo da Pratica di Mare di un aereo Atr-42 della Finanza diretto in Trentino, a Predazzo. Su quell’aereoplano  in due occasioni precedenti avevano viaggiato i familiari del generale, mentre il 26 agosto era salito a bordo un carico di pesce, che secondo l’accusa, doveva essere destinato a deliziare la cena offerta a degli ospiti dal Generale Speciale il quale in quel periodo trascorreva le vacanze in montagna. L’ utilizzo dell’ aereoplano Atr-42 della Guardia di Finanza  in realtà era previsto per pattugliare per le coste dell’Italia al fine di prevenire fenomeni di contrabbando.
Penalmente, essendo trascorsi ben otto anni dai fatti in questione, i reati di peculato e abuso d’ufficio si sono ormai prescritti. Ma il danno patrimoniale ed in particolare di immagine per lo Stato italiano, quello invece  è rimasto  negli archivi dei giornali o dei tg. E pertanto i giudici di appello hanno chiesto all’ex- generale Speciale di pagare fino all’ultimo centesimo il tutto. Cioè 30mila euro per il consumo del carburante dell’aereo,  7mila euro per le spese del personale militare utilizzato ed impegnato nell’organizzazione di quel viaggio.  Ma anche 170mila euro a titolo di risarcimento del danno di immagine. Il collegio giudicante della Corte dei Conti presieduto dal giudice Ignazio de Marco ha stabilito anche una condanna forfetaria di 200mila euro, ribaltando la sentenza di primo grado che nel 2009 aveva assolto il generale perché “il fatto non sussiste”.
ADG shot sentenza Speciale
I difensori del generale Speciale aveva retto bene a ben due processi, uno dei quali di fronte ai giudici militari. L’ex comandante delle Fiamme gialle, poi passato alla politica nelle fila del centrodestra senza lasciare grandi tracce del proprio impegno parlamentare, aveva fornito una ricostruzione diversa: quel carico di dieci casse di pesce sarebbe stato diretto alla sede di Predazzo in vista della visita del Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, il quale avrebbe dovuto ispezionare la sede della scuola Alpina. Mentre invece, come hanno fatto notare i magistrati, non avvenne alcuna visita del Presidente della Repubblica. E quindi secondo la corte giudicante il pesce fresco portato in areoplano militare in piena montagna fu soltanto uno “sfizio” di palato  del generale esteso ai suoi ospiti e familiari durante la propria vacanza in altura. Ad incolpare l’ex comandante della Guardia di Finanza sono state non soltanto le testimonianze dei militari sottoposti, ma anche un video in cui il Gen. Speciale atterrava in compagnia della moglie e di altri familiari.
Il Gen. Speciale rimediò due  condanne   per la famosa  “cena delle spigole”, entrambe pronunciate dai giudici del Tribunale Militare. La prima condanna a un anno e otto mesi, con sospensione condizionale, per l’utilizzo del carburante; la seconda , poi annullata dalla Cassazione nel 2011, a 18 mesi per il peculato e l’abuso d’ufficio relativo all’utilizzo di automezzi e aereo. In merito a quest’ultimo reato la Cassazione stabilì che avrebbe dovuto essere di competenza della giustizia ordinaria e no di quella militare. Per fortuna del Gen. Speciale  il trascorrere  del tempo, tra passaggi di carte bollate e udienze, ha giocato in suo favore, facendo sì che lo scorso maggio il gup Alessandrina Tudino ha dichiarato estinti entrambi i reati per “intervenuta prescrizione“.
Con enfasi e ostentata tracotanza, dopo le prime due assoluzioni, Speciale (che come scrisse Carlo Bonini, “nel 2008, per i suoi “servigi politici” nella vicenda Visco, è stato ricompensato dal Pdl con un seggio sicuro alla Camera in un collegio dellUmbria” aveva salutato i primi verdetti penale e contabile con parole definitive (“La verità trionfa sempre“). Inoltre, aveva accusato il quotidiano  “Repubblica” di un accanimento giornalistico degno di miglior causa. Il  successivo processo  ha invece confermato conferma che quanto raccontato da quel giornale era semplicemente la verità. E in qualche modo ha riabilitato la testimonianza e il coraggio di uno dei protagonisti di questa vicenda, il meno noto. Il maggiore della Guardia di Finanza Aldo Venditti, l’ufficiale pilota dell’Atr-42 in forza al “Gruppo eplorazione marittima” e anticontrabbando che la mattina del 26 agosto del 2005, a Pratica di Mare, dopo aver scoperto che il “volo vip” a cui era stato assegnato con destinazione Verona, altro non era che un carico di pesce fresco provò inutilmente a disobbedire, rifiutandosi di prendere la cloche.
Sentenza GenSpeciale
Dopo la condanna inflittagli dalla Corte dei Conti (che ha invece assolto l’ex comandante del comando aeronavale di Pratica di Mare, Ugo Baielli), Roberto Speciale, conclusasi l’esperienza in Parlamento, potrà però consolarsi con il Premio Servitore dello Stato, che gli verrà consegnato il prossimo 7 settembre a Palermo, nell’ambito della quattordicesima edizione del Premio Liolà. “Premio speciale Servitore dello Stato”, proprio questo il titolo del riconoscimento che è stato stabilito dal Comitato d’onore, presieduto dal governatore siciliano Rosario Crocetta, e che vede tra i componenti il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Le press release e e locandine dell’evento, riportanti il nome dell’ ex-Generale Speciale tra i premiati, però sono  già state stampate. Chissà che  qualcuno cambi idea sul premio assegnato quando la notizia della sentenza arriverà anche in Sicilia. Mangiare le spigole del Tirreno in montagna, puà essere pesantissimo da digerire.
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