Gran Bretagna, predicatore islamico: “Prendiamoci l’Europa facendoci mantenere dagli Europei”
Ancora lui, l’imam di origine pakistana Anjem Choudary, noto jihadista malibero come l’aria, e soprattutto libero di minacciare la Gran Bretagna dov’è nato e vive, e l’Europa tutta.In un filmato segretamente realizzato da The Sun, Choudary schernisce dei lavoratori britannici, mentre i predicatori islamici come lui lavorano uno- due giorni l’anno e per il resto si fanno mantenere dallo Stato britannico. Perché “il resto dell’anno siamo impegnati con il jihad, perché è normale e giusto per noi e per voi prendere soldi dai kuffar – gli infedeli – mentre lavoriamo per occuparli”, ha spiegato l’imam.
“Così prendiamo l’assegno dello stato come jihadisti . È necessario ottenere sostegno.” E ancora: “Stiamo andando a prendere l’Inghilterra, i musulmani stanno arrivando”.
In un altro video del “The Sun” il predicatore elenca le “conquiste” islamiche in Europa: “Ora stiamo prendendo Birmingham e la stiamo popolando” (Birmingham è anche la città dov’è stata ricoverata per lungo tempo Malala Yusafzai, la piccola oppositrice pakistana che i talebani volevano uccidere, a causa del suo impegno per l’istruzione femminile, e Choudary non ha mancato di minacciare nemmeno lei con una fatwa di morte); “Bruxelles è al 30% islamica, Amsterdam lo è al 40%. E Bradford è al 17 per cento musulmana”, ha gongolato l’imam inglese (sottolineiamo inglese !) di origine pakistana.
Quando la buonista e multiculturalista Gran Bretagna si sveglierà di fronte al pericolo islamista? Quando lo farà l’Europa intera, che non è da meno? E soprattutto queste lo faranno, prima o poi? O vogliamo dire che sono ormai “perse”, incoscientemente in balia della sharia? Quella usata da Anjem Choudary non è taqyya, la dissimulazione permessa dall’islam quando i musulmani si trovano in minoranza, ed usata spesso e volentieri dagli integralisti con gli occidentali, senza che loro la colgano: no, qui Choudary è tra i suoi ed usa parole chiare che dovrebbero offenderci, farci tremare dalla paura, portarci a reagire. Ma per gran parte dell’Occidente assopito, questa è soltanto libertà d’espressione.
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