lunedì 26 agosto 2013

Carabiniere travolge e uccide un pedone

Dramma sulle strade di Savona



Fulvio B., carabiniere di Savona, sabato pomeriggio ha investito nel centro cittadino il 78enne Nicolino Squillaci, che stava attraversando la strada. L’uomo è morto il giorno dopo in ospedale a causa delle gravissime ferite riportate. Ma a lasciare interdetti è il risultato dell’alcol test effettuato al Carabiniere: a distanza di ore dal tragico incidente, infatti era di oltre 2g/l, ovvero più di 4 volte oltre il limite massimo consentito.
Scrive Il Secolo XIX: “Fulvio B. stava in piedi a malapena. Dalla municipale che conduce le indagini ieri mattina era stato riferito in un primo momento come il valore fosse ben oltre l’ 1,5. ‘Supera quel limite per cui scattano sequestri e denunce’ si sono limitati a dire con le analisi in mano gli agenti che erano pronti all’arresto ritenuto poi non necessario dal magistrato di turno, il pm Cristiana Buttiglione. Dal comando dei carabinieri quell’oltre è stato fissato in più di 2 g/l, come riferito ieri dai colleghi . Dopo una notte passata in ospedale in osservazione per una ferita al mento, il carabiniere, dopo esami e tac, è stato dimesso. Ma non è stato mandato a casa. È stato portato in caserma, al comando provinciale per essere ascoltato dai suoi vertici dopo che il pm aveva negato l’arresto chiesto dalla municipale che aveva rilevato l’incidente insieme ad una pattuglia della polmare”.
Sul carabiniere ora pendono due denunce, una di omicidio colposo e una per essersi rifiutato di sottoporsi all’alcol test subito dopo l’incidente che aveva provocato con il suo scooter non assicurato. Non solo, l’uomo ha più volte dato di escandescenza, tanto che è stato necessario sedarlo con dei farmaci e controllarlo in continuazione.

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