mercoledì 29 febbraio 2012

29 Febbraio : storia e curiosità.


Oggi è il 29 Febbraio, giorno particolare perchè esiste solo negli anni bisestili, ed è il sesantesimo giorno del calendario gregoriano.

L’anno bisestile è un anno solare in cui avviene la periodica intercalazione di un giorno aggiuntivo nell’anno stesso, un accorgimento utilizzato in quasi tutti i calendari solari (quali quelli giuliano e gregoriano) per evitare lo slittamento delle stagioni: ogni 4 anni accumulerebbero un giorno in più di ritardo. Per correggere questo slittamento, agli anni di 365 giorni si intercalano anni “bisestili” di 366, aggiungendo un giorno proprio alla fine di Febbraio.

Nel calendario giuliano è bisestile un anno ogni 4 (quelli la cui numerazione è divisibile per 4): la durata media dell'anno diventa così di 365,25 giorni (365 giorni e 6 ore) e la differenza rispetto all'anno tropico si riduce da 5,8128 ore in difetto ad appena 11 minuti e 14 secondi in eccesso. Il calendario gregoriano, introdotto nel 1582, riduce ulteriormente questa approssimazione eliminando 3 anni bisestili ogni 400 anni di calendario rispetto al calendario giuliano: in questo modo la durata media dell'anno diventa di 365,2425 giorni (365 + 97/400), riducendo la differenza a soli 26 secondi di eccesso.

I Romani aggiungevano il giorno in più dopo il 24 febbraio, che essi chiamavano sexto die ante Kalendas Martias (sesto giorno prima delle Calende di marzo); il giorno aggiuntivo si chiamava bis sexto die (sesto giorno ripetuto) da cui l'aggettivo "bisestile".

Nel 1712 in Svezia, per problemi di passaggio da calendario giuliano a quello gregoriano, ci fu un anno doppiamente bisestile, sia con il 29 che il 30 Febbraio. Secondo la tradizione popolare un anno bisestile è presagio di sventure e disgrazione, secondo cui il detto "anno bisesto anno funesto".



Il 29 febbraio (previsto solo negli anni bisestili) è il 60º giorno del calendario gregoriano, mancano 306 giorni alla fine dell'anno.
Un anno che ha il 29 febbraio è, per definizione, un anno bisestile. Nel calendario gregoriano, questa data cade negli anni divisibili per quattro (ad esempio, 1992, 1996, 2004, 2008 o 2012), ma non in quelli divisibili per cento (1800, 1900), a meno che non siano divisibili per quattrocento (ovvero il 2000 è stato bisestile). Nel precedente calendario giuliano la regola era più semplice: avevano il 29 febbraio tutti gli anni divisibili per quattro.
Domenica 13 volte
Lunedì 15 volte
Martedì 13 volte
Mercoledì 15 volte
Giovedì 13 volte
Venerdì 14 volte
Sabato 14 volte
totale 97
I giorni della settimana di un anno bisestile si ripetono ciclicamente ogni 400 anni. Nella tabella a lato sono riportate il numero di volte in cui cade il 29 febbraio per ogni giorno della settimana per i 97 giorni bisestili esistenti in un ciclo di 400 anni.
Per le persone nate in questo giorno la data di celebrazione del compleanno nei tre anni non bisestili tra un 29 febbraio e l'altro è problematica: chi considera il giorno successivo al 28 febbraio lo celebra il 1º marzo, chi invece lo intende l'ultimo giorno di febbraio lo celebra il 28[1]. Il disagio di chi compie gli anni il 29 febbraio è posto al centro del Poema bissexto del poeta brasiliano Pedro Nava (19031984): in quest'opera l'angoscia dell'attesa di un "non-compleanno" che non verrà è presa a simbolo delle attese tradite del suo paese.
Il 29 febbraio viene detto giorno bisestile, anche se nel Calendario Romano era il 24 febbraio ad essere aggiunto, prendendo il nome di giorno "bissextile", ovvero un sesto giorno extra nel cammino che portava alle calende di marzo. I Romani, comprendendo la necessità di un giorno extra, scelsero in particolare il 24 febbraio, solo perché seguiva l'ultimo giorno del loro anno, che in quel periodo della storia era, naturalmente, il 23 febbraio.


Energia ed ambiente: alla scoperta del fotovoltaico


Iniziamo con una semplice definizione chiarificatrice: un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico costituito essenzialmente dall'assemblaggio di più moduli fotovoltaici, i quali sfruttano l'energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico, della necessaria elettronica di potenza ed eventualmente di sistemi meccanici-automatici ad inseguimento solare.

Gli impianti fotovoltaici sono generalmente suddivisi in due grandi famiglie:
  • impianti "grid-connect": sono impianti connessi ad una rete di distribuzione esistente e gestita da terzi;
  • impianti "ad isola" (detti anche "stand-alone"): non sono connessi a alcuna una rete di distribuzione, per cui sfruttano direttamente sul posto l'energia elettrica prodotta.

Impianti fotovoltaici a isola 

Questa famiglia è al servizio di quelle utenze elettriche isolate da altre fonti energetiche, come la rete nazionale in C.A., che si riforniscono da un impianto fotovoltaico elettricamente isolato ed autosufficiente.
I principali componenti di un impianto fotovoltaico a isola sono generalmente:
  • Campo fotovoltaico, deputato a raccogliere energia mediante moduli fotovoltaici disposti opportunamente a favore del sole;
  • Regolatore di carica, deputato a stabilizzare l'energia raccolta e a gestirla all'interno del sistema;
  • Batteria di accumulo, costituita da una o più batterie ricaricabili opportunamente connesse (serie/parallelo) deputata/e a conservare la carica elettrica fornita dai moduli in presenza di sufficiente irraggiamento solare per permetterne un utilizzo differito da parte degli apparecchi elettrici utilizzatori.
  • Inverter altrimenti detto convertitore C.C./C.A., deputato a convertire la tensione continua (DC) in uscita dal pannello (solitamente 12 o 24 volt) in una tensione alternata (AC) più alta (in genere 110 o 230 volt per impianti fino a qualche kW, a 400 volt per impianti con potenze oltre i 5 kW)
Il campo fotovoltaico in genere impiegato per gli impianti ad isola è ottimizzato per una specifica tensione di sistema, valutata in fase di progettazione. Le tensioni più utilizzate sono 12 o 24 V. Conseguentemente, dato che la maggior parte dei moduli fotovoltaici utilizzati in questa tipologia di impianti ha tensioni in uscita pari a 12 o 24 V, le cosiddette stringhe elettriche che formano il campo sono costituite da pochissimi moduli, fino al limite del singolo modulo per stringa. In quest'ultimo caso, in pratica, il campo fotovoltaico è costituito da semplici paralleli elettrici tra moduli, dotati di diodi di stringa per la protezione dalle cosiddette correnti inverse di cui tratteremo più oltre.
Il regolatore di carica è un dispositivo elettronico che possiede le seguenti funzionalità minime:
  • sezionamento automatico del campo fotovoltaico (inteso come insieme di tutti i moduli) dalla batteria di accumulatori nel caso in cui la tensione erogata dai moduli sia inferiore a quella minima di ricarica degli accumulatori (cielo molto coperto, notte, guasti, interruzioni per manutenzioni ecc.) in questo caso i moduli si comporterebbero come dei carichi scaricando gli accumulatori;
  • sezionamento automatico del campo fotovoltaico dagli accumulatori in caso di ricarica completa ed eventuale bypass della corrente prodotta dai moduli in modo da inviarla direttamente all'inverter nel caso ci sia richiesta di energia da parte degli apparecchi utilizzatori;
  • sezionamento automatico del campo fotovoltaico dagli accumulatori in caso di scarica totale di questi ultimi (batteria ormai esaurita) ed eventuale bypass della corrente prodotta dai moduli in modo da inviarla direttamente all'inverter nel caso ci sia richiesta di energia da parte degli apparecchi utilizzatori;
L'accumulatore è in genere costituito da monoblocchi, o elementi singoli specificamente progettati per cariche e scariche profonde e cicliche. Negli impianti che devono garantire continuità di servizio anche alle più severe condizioni non sono, in genere impiegati accumulatori per uso automobilistico, che pur funzionando a dovere hanno bassa "vita utile" ossia tollerano un minor numero di cicli di carica e scarica rispetto ad accumulatori progettati e costruiti appositamente per questa tipologia di impiego. Nel caso di installazioni degli accumulatori su palo o in altezza (per es. pubblica illuminazione) non possono essere utilizzati accumulatori per uso automobilistico in quanto eventuali perdite di elettrolita (che è costituito da una soluzione altamente corrosiva) persone, animali e cose potrebbero riportare seri danni. In queste installazioni si utilizzano appositi accumulatori nel quale l'elettrolita liquido è sostituito da uno speciale gel.

Impianti fotovoltaici connessi alla rete 

Radiazione Solare Italia


Questa famiglia identifica quelle utenze elettriche già servite dalla rete nazionale in AC, ma che immettono in rete la produzione elettrica risultante dal loro impianto fotovoltaico, opportunamente convertita in corrente alternata e sincronizzata a quella della rete.
I principali componenti di un impianto fotovoltaico connesso alla rete sono:

  • campo fotovoltaico, deputato a raccogliere energia mediante moduli fotovoltaici disposti opportunamente a favore del sole;
  • inverter, deputato a stabilizzare l'energia raccolta, a convertirla in corrente alternata e ad iniettarla in rete;
  • quadristica di protezione e controllo, da situare in base alle normative vigenti tra l'inverter e la rete che questo alimenta.
  • componente spesso sottovalutata, i cavi di connessione, che devono presentare un'adeguata resistenza ai raggi UV ed alle temperature.
  •  

Caratteristiche dell'impianto 

La potenza nominale di un impianto fotovoltaico si misura con la somma dei valori di potenza nominale di ciascun modulo fotovoltaico di cui è composto il suo campo, e l'unità di misura è il chilowatt (simbolo: kW).
La superficie occupata da un impianto fotovoltaico è in genere poco maggiore rispetto a quella occupata dai soli moduli fotovoltaici, che richiedono, per la tecnologia policristallino e monocristallino, circa 8 m² / kW (se esposti a Sud) ai quali vanno aggiunte eventuali superfici occupate dai coni d'ombra prodotte da ostacoli tipo (camini antenne TV ecc.),se montati in modo complanare alle superficie, invece se montati in modo non complanare si deve tenere conto dell'ombra che gli stessi pannelli producono e quindi la superficie impiegata è di circa 20 m²/kW. Da osservare che ogni tipologia di cella ha un tipico "consumo" in termini di superficie, con le tecnologie a silicio amorfo oltre i 20 m² / kW e 9 m² / kW per la tecnologia CIS. Negli impianti su terreno o tetto piano, è prassi comune distribuire geometricamente il campo su più file, opportunamente sollevate singolarmente verso il sole, in modo da massimizzare l'irraggiamento captato dai moduli. Queste file vengono stabilite per esigenze geometriche del sito di installazione e possono o meno corrispondere alle stringhe.
In entrambe le configurazioni di impianto, ad isola o connesso, l'unico componente disposto in esterni è il campo fotovoltaico, mentre regolatore, inverter e batteria sono tipicamente disposti in locali tecnici predisposti.
Inoltre per massimizzare la captazione dell'irraggiamento solare si progettano e si realizzano sempre più moduli fotovoltaici ad inseguimento solare che adattano cioè l'inclinazione del pannello ricevente all'inclinazione dei raggi solari durante il giorno e la stagione.
La prassi vuole che gli impianti fotovoltaici vengano suddivisi per dimensione in 3 grandi famiglie, con un occhio di riguardo soprattutto a quelli connessi alla rete:
  • Piccoli impianti: con potenza nominale inferiore a 20 kW;
  • Medi impianti: con potenza nominale compresa tra 20 kW e 50 kW;
  • Grandi impianti: con potenza nominale maggiore di 50 kW.
Questa classificazione è stata in parte dettata dalla stessa normativa italiana del Conto energia, tuttavia il 2° Conto Energia (febbraio 2007) definisce tre nuove tariffe incentivanti: da 1 a 3 kW, da 3 a 20 kW e oltre i 20 kW. Con l'entrata in vigore del 4° Conto Energia (maggio 2011) vi è stato un'ennesima modifica alla normativa: la tariffa corrispondente per il 2012 è divisa per fasce di potenza, impianti su edifici od altri impianti e per semestre, es. nel I° semestre per impianti su edificio fino a 3 kW avremo una tariffa pari a € 0,274. Le nuove fasce per gli impianti su edificio sono: da 1 a 3 kW, da 3 a 20 kW, da 20 a 200 kW (limite Scambio Sul Posto), da 200 kW a 1MW (limite piccoli), da 1 a 5MW e oltre i 5MW.
L'Stmg e il Testo Unico della Produzione Elettrica definisco i criteri di allacciamento per impianti fotovoltaici superiori a 1 kWp fino ad impianti di grandi dimensioni.

BIPV 

Un impianto BIPV a facciata
Una menzione a parte va al cosiddetto BIPV, acronimo di Building Integrated PhotoVoltaics, ovvero Sistemi fotovoltaici architettonicamente integrati. L'integrazione architettonica si ottiene posizionando il campo fotovoltaico dell'impianto all'interno del profilo stesso dell'edificio che lo accoglie. Le tecniche sono principalmente 3:
  • Sostituzione locale del manto di copertura (es. tegole o coppi) con un rivestimento idoneo a cui si sovrappone il campo fotovoltaico, in modo che questo risulti affogato nel manto di copertura;
  • Impiego di tecnologie idonee all'integrazione, come i film sottili;
  • Impiego di moduli fotovoltaici strutturali, ovvero che integrano la funzione di infisso, con o senza vetrocamera.
I costi per ottenere un impianto BIPV sono più alti rispetto a quello tradizionale, ma il risultato estetico è talmente pregevole che la normativa stessa del Conto energia li tutela e valorizza, riconoscendo una tariffa incentivante sensibilmente più elevata.

Dimensionamento 

Il dimensionamento dell'impianto si fa usualmente tenendo in conto della potenza desiderata o necessaria a coprire un certo fabbisogno nonchè delle condizioni di insolazione del posto di installazione strettamente dipendenti dall'eliofania del posto a sua volta dipendente principalmente dalla latitudine e dall'esposizione, inclinazione e superficie disponibile del tetto (per impianti domestici): da tutti questi fattori si risale alla misura della superficie di panelli fotovoltaici necessaria a soddisfare le specifiche di impianto in termini di potenza. In altre circostanze il dimensionamento può non essere necessario qualora si voglia sfruttare comunque l'intera superficie a disposizione per produrre il massimo di energia elettrica possibile. In tutti i casi risulta necessaria una valutazione o studio di fattibilità economica che valuti la realizzabilità tecnica e la convenienza economica ovvero costi e ritorni dell'investimento in base all'energia elettrica annuale stimata prodotta.

Fattibilità su larga scala 



Una centrale fotovoltaica da 500 kWp

Il problema del costo/efficienza

Il principale ostacolo all'installazione di questo tipo di impianti è stato, per lungo tempo, l'alto costo degli impianti stessi, a causa anche della bassa efficienza, e di conseguenza dell'energia prodotta. Tali limiti sono stati largamente compensati negli ultimi anni dalla produzione in più larga scala, conseguenza diretta dell'incentivazione offerta alla produzione di energia solare che ha portato ad un sostanziale abbattimento dei costi.
La ricerca sul silicio amorfo ha dato risultati inferiori alle aspettative, mentre risultati migliori sono stati ottenuti, in via sperimentale su diversi altri materiali (diseleniuro di indio e rame CiS, tellururo di cadmio, ecc.) per coprire il consumo energetico elettrico italiano sarebbero necessari 1.861 km²[1] pari allo 0,62% del territorio italiano (supponendo 1500 ore di insolazione all'anno che generi la potenza di picco e 8 per kWp).
Molte speranze si possono ragionevolmente riporre nel fotovoltaico, se integrato con gli altri sistemi di energia rinnovabile, (energia eolica, energia delle maree e energia da biomassa) nella sostituzione graduale delle energie a fonti fossili, in via di esaurimento. Segnali di questo tipo provengono da diverse esperienze europee. In Germania in particolare, leader mondiale del settore[2], sono state avviate molte centrali elettriche fotovoltaiche utilizzando zone dismesse o tetti di grandi complessi industriali. Più discussa è viceversa l'installazione su aree agricole e collinari, che può avere un impatto negativo sul paesaggio.

Il problema dell'intermittenza

Problema o limite intrinseco del fotovoltaico (e in genere di buona parte delle tecnologie energetiche solari), è la sua 'incostanza' di produzione di energia dovuta alla sensibile variabilità dell'irradiazione solare sia in presenza di cielo nuvoloso sia soprattutto per la sua totale assenza di notte che ne declassano in parte l'efficacia come fonte di energia alternativa e allo stesso tempo ne rendono necessaria l'integrazione con altre forme di energia alternativa e/o rinnovabile. Nonostante il consumo complessivo di energia elettrica registri dei minimi proprio di notte, compensando in parte il problema, anche nei momenti di minimo la domanda energetica rimane consistente (circa il 50% del massimo), e bisogna inoltre considerare l'improduttività dovuta alla nuvolosità e alla minore insolazione invernale.

                                                                     ( bikini fotovoltaico)

Il problema dei materiali 

Una delle questioni che riguardano un possibile utilizzo su vasta scala dell'energia fotovoltaica è relativa alla produzione di grandi quantità di moduli fotovoltaici, che comporterebbe la necessità di reperire materiali rari e il dover lavorare, in fase di fabbricazione, anche grossi quantitativi di sostanze tossiche. Ad esempio, se si volesse produrre tutta l'energia elettrica di cui l'Italia necessita, per quanto riguarda le principali sostanze tossiche necessarie alla produzione di silicio di grado solare, si dovrebbero utilizzare circa 10.400.000 tonnellate di acido cloridrico e circa 186.000 tonnellate di tetraclorosilano, mentre per quanto riguarda l'utilizzo di alcuni materiali rari, come ad esempio l'argento, si avrebbe bisogno di circa 18.600 tonnellate di pasta d'argento e circa 130.000 tonnellate di pasta Ag/Al (5,59 kg/m² di HCl, 0,10 kg/m² di SiCl4, 0,01 kg/m² di pasta d'argento, 0,07 kg/m² di pasta Ag/Al); non vengono considerati in tale calcolo i materiali necessari alla costruzione degli inverter, all'adeguamento della rete elettrica (smart grid) a causa della produzione non programmabile e alla costruzione delle infrastrutture necessarie per lo stoccaggio dell'energia elettrica in eccesso non immediatamente consumata (come ad esempio bacini idroelettrici di accumulo).

Diffusione 

Quando la Commissione Europea pubblicò nel 2002 il rapporto "European Photovoltaics Projects: 1999-2002", la capacità fotovoltaica installata nel continente era pari a circa 400 MW, ma l'obiettivo del Libro Bianco europeo punta al raggiungimento di una capacità installata di almeno 3 GW entro il 2010, con un incremento annuo del 30% (1GW può fornire energia per circa 350.000 utenze domestiche nel momento di massimo utilizzo).
Le stime del consumo elettrico italiano per il 2008 sono di 339,5 TWh (miliardi di kWh)[5]. Nel 2008 in Italia sono stati prodotti circa 58 TWh da fonti rinnovabili, la maggior parte dei quali (41,6 TWh) da fonte idroelettrica, in seconda battuta (5,96 TWh) da biomassa e rifiuti, da fonte geotermica (5,52 TWh), e da centrali eoliche (4,86 TWh).[6] Per il fotovoltaico, al termine del 2010, risultava installata una potenza di picco pari a 3470 MW, con una produzione di 1,9 TWh, valore quasi triplicato rispetto ai 0,67 TWh prodotti nel 2009.[7] Al 27 maggio 2011, secondo AtlaSole risultano operativi circa 5600 MWp di cui oltre 900 MWp in Puglia , in particolare a Minervino Murge .

Gli impianti fotovoltaici più grandi 

A gennaio 2011 gli impianti fotovoltaici più grandi al mondo sono
  1. Sarnia, Ontario, Canada 97 MW, che conta più di 420000 moduli fotovoltaici.
  2. Montalto di Castro, Italia 84,2 MW
  3. Solarpark Finsterwalde I,II,III - Finsterwalde, Germania 80,7 MW
  4. Rovigo, Italia 70 MW
  5. Parco fotovoltaico Olmedilla de Alarcón, Spagna 60 MWp
  • Il più grande impianto su tetto è quello costruito sugli stabilimenti General Motors a Saragozza, in Spagna, con una potenza di 11,8 MW di picco.
  • Il più grande impianto fotovoltaico architettonicamente integrato in funzione è quello dei padiglioni fieristici di Monaco di Baviera, per un totale di 1 MWp. L'integrazione architettonica consiste nell'impiego dei moduli fotovoltaici come infissi, ovvero in sostituzione della copertura stessa degli edifici.
  • Il più grande impianto in facciata al mondo è quello costruito sulla sede del produttore di moduli fotovoltaici cinese Suntech Power, per un totale di 1 MWp su 6900 m2. La stessa azienda detiene anche l'attuale record mondiale per capacità produttiva con 1 GWp/anno di moduli fotovoltaici prodotti e commercializzati. La giapponese Sharp deteneva il precedente primato fin dagli albori del fotovoltaico.
L'impressionante Pergola solare a Barcellona
  • L'installazione fotovoltaica più spettacolare è forse la cosiddetta Pergola solare realizzata da un pool di aziende europee a Barcellona, Spagna, che raccoglie moduli fotovoltaici per un totale di 444 kWp su un'unica vela di 112x50 metri sospesa a mezz'aria (quasi un campo di calcio regolamentare)
  • La più grande centrale fotovoltaica pubblica d'Europa si trova in Valle Sabbia con una fornitura prevista di 7,8 milioni di kWh all'anno.
La serra fotovoltaica più grande al mondo si trova a Villasor, provincia di Cagliari (Sardegna). Su una superficie di 27 ettari, dotato di 84mila pannelli in un solo campo solare e 134 serre, produce 20 Mw. La centrale verde è stata realizzata con un investimento di 70milioni di euro dall'indiana Moser Baer Clean Energy (Mbcel) in collaborazione con il colosso americano General Electric (Ge).

Solaria Energy : passato, presente e futuro nel fotovoltaico

                                                 ( via Cornelia, 498 00166 - Roma-Italy)


Il presente ed il futuro sono nell'energia e nella salvaguardia dell'ambiente primeggia in questo settore. Andiamola a scoprire.
Solaria Energy nasce nel 2007 con l’intento di contribuire alla diffusione delle tecnologie per la salvaguardia dell’ambiente proponendosi come struttura specializzata nel campo dell’energie rinnovabili, con particolare riguardo al fotovoltaico.
Il core business di Solaria Energy è l’importazione e la distribuzione in Italia di tutti i prodotti necessari alla realizzazione di impianti fotovoltaici.
Avvalendosi di importanti contratti di distribuzione con primari brand del settore, è in grado di soddisfare ogni esigenza: Panasonic (ex Sanyo), SolarWorld, Kyocera, Amerisolar, CSun, NexPower, Asola e Solaria per i moduli fotovoltaici mono e policristallini e a film sottile, di varie taglie e compatibili sia con impianti grid-connected (idonei al “Conto Energia”) che stand-alone; Power-One, SolarMax e Samil Power per gli inverter e gli accessori ad essi correlati (data logger e sensori); Cabur per i quadri di campo e di parallelo, per i cavi e per i connettori.


Inoltre Solaria Energy ha una propria linea di strutture di supporto con oltre 400 articoli in catalogo, realizzati sia in acciaio zincato che in alluminio e in acciaio inox.
Dispone infine di cabine di media ed alta tensione completamente allestite, trasformatori elevatori e di isolamento, display a led luminosi per la visualizzazione dell’energia prodotta e di altre utili informazioni, schede per l’interfaccia con la rete e contatori certificati UTF.
Solaria Energy si rivolge in particolare ad installatori di impianti fotovoltaici e rivenditori del settore ai quali, oltre la fornitura dei materiali, offre un’avanzata consulenza tecnica nella scelta dei materiali ed un importante supporto alla progettazione preliminare e alla scelta del metodo di installazione.



Uno dei principali punti di forza di Solaria Energy è la disponibilità in pronta consegna di una grande quantità di materiali, grazie ad un magazzino logistico sito in Fiumicino (RM) di oltre 5.000mq, che permette di offrire al cliente un ottimo servizio sia in fase di realizzazione degli impianti che per l’assistenza nel corso della manutenzione e l’esercizio degli stessi.
Con un trend commerciale in continua ascesa Solaria Energy sta affermando sempre più il suo ruolo di leader nella distribuzione di materiali per impianti fotovoltaici.

Solaria Energy:  Via Cornelia, 498 Centro Industriale Maglianella 00166 - Roma (Italy)
E-Mail: info@solariaenergy.it
Tel: +39 06 83764051
Fax:: +39 06 83394152

Unicef chiede aiuto per i bambini


Sette milioni e 600 mila bambini muoiono ogni anno prima di aver compiuto cinque anni per povertà e deprivazione. Lo afferma il rapporto 2012 dell'Unicef, presentato il 28 febbraio in Senato. È dunque allarme per la mortalità infantile. I bambini continuano a morire per dolo, per motivi e malattie del tutto evitabili, come diarrea, infezioni, malnutrizione. Decessi praticamente vicini allo zero nei paesi ricchi, ma che nei Paesi poveri provocano ogni anno una strage. Secondo l'Unicef, nonostante cali costantemente il numero dei bambini morti, sono ancora troppi.
CRESCE MORTALITÀ INFANTILE NEL TERZO MONDO. Quasi tutti questi decessi (dato 2010) avvengono nei Paesi in via di sviluppo. In media, nel nostro pianeta muoiono 57 bambini ogni mille nati vivi; vent'anni fa erano 88 e quarant'anni fa 139. In Somalia c'é il record negativo: 180 morti ogni mille nati vivi; seguono Mali (178), Burkina Faso (176), Sierra Leone (174). L'Italia, in fondo alla lunga classifica insieme fra gli altri a Francia, Germania, Irlanda, Grecia, registra un valore pari a 4. L'Islanda è la più virtuosa con 2. Il rapporto del 2012 si concentra sulle aree urbane ('Figli delle citta'), dove vive il 50% della popolazione mondiale e dove entro la metà del secolo dovrebbe arrivare a oltre due terzi (+60 milioni ogni anno) del totale.



ALLARME NELLE GRANDI CITTÀ. Quasi il 10% della popolazione urbana vive in megalopoli (la maggior parte in Asia), ognuna con più di 10 milioni di abitanti. Un terzo della popolazione urbana (1 su 3; in Africa 6 su 10) vive negli slum; qui nel 2020 dovrebbero vivere 1,4 miliardi di persone ed è qui che si concentrano povertà, emarginazione e discriminazione; in questi luoghi è forte il rischio di abusi e maltrattamenti oltre che di mancanza o carenza di accesso ai servizi socio-sanitari e di istruzione. Nelle grandi città è anche più facile che i bambini e i ragazzi entrino in contatto con droghe e alcol. Il rapporto è stato presentato dal presidente di Unicef Italia, Giacomo Guerrera.
Guerrera ha osservato: «Se l'ambiente urbano da un lato può essere associato all'idea di benessere e crescita economica dall'altro costituisce uno scenario eterogeneo in cui l'accesso ai diritti non è garantito a tutti, in particolare sono i bambini e gli adolescenti a dover affrontare le maggiori sfide quotidiane per veder riconosciuti i propri diritti fondamentali».
SCHIFANI: «UN PAESE SI MISURA DALLA TUTELA DEI PIÙ DEBOLI». Il presidente del Senato, Renato Schifani, in un messaggio: «Il tasso di civiltà e di sviluppo di un Paese non si misura solo con il Pil o con il livello di competitività, ma anche e soprattutto con la capacità di tutela dei più deboli perché, come afferma il direttore generale dell'Unicef, Lake, ogni bambino escluso rappresenta un'opportunità perduta». Alcuni dati. Circa 2,5 milioni di decessi fra bambini sono evitati ogni anno grazie alla vaccinazione contro la difterite, la pertosse, il tetano e il morbillo; ma nel 2010 oltre 19 milioni non l'hanno avuta. 350 mila donne perdono la vita ogni anno durante la gravidanza o il parto. La malnutrizione contribuisce alla morte di oltre 1/3 dei decessi sotto i 5 anni. L'aria inquinata procura quasi 2 milioni di morti (metà per polmonite). Nelle aree urbane l'incidente stradale (1,3 milioni di persone uccise ogni anno) è la prima causa di morte fra i 15 e 29 anni.
ANCORA URGENTE IL PROBLEMA DELL'AIDS. Si stima che nel 2010 tra i bambini si sia verificato circa un quarto di nuovi casi di infezione da Hiv in meno di quelli registrati nel 2005; nonostante questo ogni giorno mille bambini sono infettati dalla madre; in tutto il mondo ci sono 2,2 milioni di adolescenti tra 10 e 19 anni sieropositivi. Si ritiene poi che 1,2 milioni di bambini muoiano solo per diarrea. Scarsa la disponibilità di servizi igienici fra la popolazione urbana: è passata da 140 milioni a 169 milioni, fra il 1990 e il 2009, il numero di coloro che defecano all'aperto. Oltre 200 milioni di bambini nei Paesi del terzo mondo non raggiungono il potenziale in termini di sviluppo cognitivo per malnutrizione e scarse attenzioni. Sulla tratta dei bambini, il rapporto evidenzia che nel mondo 2,5 milioni di persone sono coinvolte nel lavoro forzato, una conseguenza del traffico di essere umani: dal 22 al 50% sono infanti. Infine, la crisi economica continua a farsi sentire, sia per i costi che gravano sui poveri, sia per la mancanza di lavoro: alla fine del 2010 c'erano 30 milioni di disoccupati in più rispetto all'inizio della crisi nel 2007, soprattutto fra i giovani 15-24 anni.

Moda: Alessandra Ambrosio


Alessandra Ambrosio (Erechim, 11 aprile 1981) è una top model brasiliana. È una delle più apprezzate testimonial di Guess e Victoria's Secret.

E' nata in una piccola città nel sud Brasile nella regione del "Rio Grande do Sul" da padre italiano e madre brasiliana. I primi passi nel mondo della moda li ha mossi, nel 1999, nel contesto del concorso Look of the Year, concorso che non vinse ma al cui termine venne messa sotto contratto per un anno dall'agenzia di moda Elite.
Il suo primo vero lavoro è stato quello di posare per la copertina della versione brasiliana del mensile femminile Marie Claire, e poco dopo, è stata scelta come testimonial per la campagna Millennium di Guess? del 2004. Nello stesso anno fu scelta da Jaques Olivar per la campagna di Rocco Barocco insieme alla top model Natalia Vodianova, Massimiliano Neri ed Ian Webb. È stata poi testimonial per Revlon e Victoria's Secret.
Alessandra è apparsa sulle passerelle internazionali la prima volta nel 2002 continuando negli anni successivi. Nonostante venga spesso identificata con Guess?, lei è molto di più di una Guess girl: ha infatti posato per le copertine di Elle, Wallpaper ed Harper's Bazaar.
Per quanto riguarda le passerelle ha sfilato per Laura Biagiotti, Christian Lacroix, Byblos, Fendi, Issey Miyake, Kenzo, Christian Dior, Nicole Miller, e Oscar de la Renta. Ha inoltre firmato contratti per i cosmetici Revlon, Gap, Calvin Klein, e Giorgio Armani.
Apparirà nella campagna pubbliciaria di Dolce & Gabbana per la collezione primavera - estate 2011, ispirata alla tradizione femminile siciliana, con le colleghe Izabel Goulart, Isabeli Fontana e Maryna Linchuk.
Nel 2009 la rivista Forbes l'ha nominata come la quinta modella più pagata al mondo.



Pratica lo sport brasiliano Butt Lift, un mix di samba, capoeira e ginnastica aerobica.
Ha descritto la sua settimana tipo come continui spostamenti da un paese all'altro per servizi fotografici nelle pause tra i quali rilascia interviste telefoniche.
La sua migliore amica è la modella brasiliana Ana Beatriz Barros.
Il 24 agosto 2008 la modella ha dato alla luce, a Florianopolis in Brasile, la sua prima figlia, di nome Anja Louise Ambrosio Mazur, avuta dal suo fidanzato, l'imprenditore californiano Jamie Mazur. Il 28 dicembre 2011 la coppia ha annunciato di attendere il secondo figlio, che nascerà intorno a maggio 2012.


 È stata votata tra le 100 Donne più sexy del Mondo dalla rivista FHM (versione americana, edizione 2003, 84ª posizione)
  • Si è posizionata al 6º posto di AskMen.com's Top 99 Women of 2007 
  • Si è posizionata al 2º posto di AskMen.com's Top 99 Women of 2008
  • Ha un piercing all'ombelico
  • È la migliore amica della modella brasiliana Ana Beatriz Barros
  • Nel 2005 è tra le protagoniste del calendario Pirelli.
  • All'età di 11 anni, grazie alla chirurgia estetica, si è fatta correggere le orecchie a sventola. Ha anche ammesso, rispetto ad altre colleghe, di essersi sottoposta a interventi di chirurgia estetica a occhi e gambe.
  • Nel 2006 ha fatto una fugace apparizione come comparsa nel film Agente 007 - Casinò Royale.
  • Alessandra pensa di ritornare a lavorare in tempo per il Victoria's Secret Fashion Show.
  • Nel 2007 ha fatto un'apparizione in una puntata della serie TV americana "How I Met Your Mother" interpretando il ruolo di se stessa.
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Agenzie 


29 Febbraio. Almanacco e meteo del giorno dell'isola che non c'è!


Mercoledì 29 febbraio 2012, il sole sorge alle ore 6 e 45 minuti e tramonta alle ore 17 e 59 minuti


Nati
Gioachino Rossini (1792), Jimmy Dorsey (1904), Balthus (1908),
e morti ...
Luigi I di Baviera (1868), Adolphe Appia (1928), Armando Diaz (1928),


In questo giorno accadde ...

1720 - La regina Ulrike Eleonora di Svezia abdica.
1940 - La Finlandia inizia i negoziati di pace della Guerra d'inverno.
1944 - Seconda guerra mondiale: le Isole dell'Ammiragliato vengono invase dagli statunitensi guidati dal generale Douglas MacArthur.
1960 - Un terremoto uccide un terzo della popolazione di Agadir in Marocco.
2004 - Una rivolta popolare obbliga il presidente di Haiti, Jean-Bertrand Aristide, a lasciare il paese.

Oggi ricorre: La Chiesa cattolica celebra la memoria di sant'Osvaldo di Worcester.

                                                                            
                                                                        Meteo 


Le previsioni meteo per il 29 febbraio danno nubi diffuse tra Abruzzo, Molise, est Campania, Puglia, Calabria, ma senza fenomeni di rilievo, salvo qualche debole pioggia su sud Puglia e sud Calabria. Un po’ di nubi irregolari anche tra Lombardia e sul nord-est in generale, con qualche piovasco sui rilievi altoatesini. Bel tempo soleggiato altrove. Vediamo nel dettaglio le previsioni meteo suddivise per zona geografica.
Previsioni meteo Nord: Le previsioni meteo danno bel tempo prevalente ovunque, salvo addensamenti con deboli piovaschi sui rilievi altoatesini e nubi irregolari tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. Temperature in aumento, con massime tra 13° e 19° in pianura.
Previsioni meteo Centro: Stando alle previsioni meteo, ci sarà bel tempo in prevalenza soleggiato, salvo una diffusa nuvolosità su Toscana, Abruzzo e Molise. Temperature in aumento, con massime tra 13° e 17° in pianura.
Previsioni meteo Sud e Isole: Le previsioni meteo danno nubi irregolari sui settori peninsulari, con qualche addensamento e deboli piovaschi su sud Puglia e sud Calabria. Tempo in miglioramento in corso di giornata. Temperature in lieve aumento, con massime tra 12° e 17° in pianura.



Apple: l’iPad 3 in arrivo il 7 marzo

”Abbiamo qualcosa che dovete assolutamente vedere. E toccare”. E’ quanto si legge sull’invito inviato da Apple che convoca per il prossimo 7 marzo un incontro stampa al Yerba Buena Center for Arts di San Francisco. Un invito che lascia intravedere l’arrivo dell’iPad 3, in quanto nella foto usata appare quello che sembra essere l’angolo di un tablet.
Il Yerba Center e’ uno dei palchi preferiti da Apple per il lancio di nuovi prodotti. L’iPad 3 – secondo indiscrezioni – avra’ una risoluzione migliore rispetto alla seconda generazione del dispositivo di Apple e sara’ in grado di navigare sulle reti Lte, ovvero il protocollo Long Term Evolution, la piu’ recente evoluzione degli standard di telefonia mobile cellulare.
Lo schermo del nuovo iPad, affermano alcuni blog, potrebbe essere piu’ piccolo, 8 pollici contro i 9,7 di quello attuale, cosi’ da sfidare Samsung, che ha gia’ messo a punto un modello da 7 pollici. Se i rumors sulla dimensione dello schermo venissero confermati, si tratterebbe di uno strappo rispetto alla ‘filosofia’ di Steve Jobs, che piu’ volte aveva ribadito che 9,7 pollici erano ”la dimensione minima per creare buone applicazioni per i tablet”.

L’iPad 3 potrebbe essere dotato di Siri, la tecnologia a comando vocale presente gia’ sull’iPhone, e di uno spessore forse leggermente maggiore dell’iPad 2, un millimetro in piu’ dovuto all’introduzione del display Retina ad alta risoluzione (2048×1536 pixel), ottimizzato per la visione di film e programmi televisivi. Potenziata anche la batteria per sostenere il consumo di energia necessario per le connessioni Lte.
L’iPad si e’ affermato come il motore di crescita di Apple, con vendite nel primo trimestre dell’anno fiscale in aumento del 111% a 15,43 milioni di unita’, oltre le attese della stessa societa’. Un boom che ha consentito profitti record per Cupertino. L’utile netto trimestrale e’ piu’ che raddoppiato a 13,6 miliardi di dollari a fronte dei 6 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno scorso e i ricavi sono aumentati del 73% a 46,33 miliardi di dollari. Non ci resta che attendere!