Sangue in via Montiglio, a Casalotti: la sera del 26 giugno tre persone sono state uccise a colpi di mannaia all'interno della loro abitazione nella periferia nord-ovest di Roma. Le vittime sono Kamal Uddin, 39 anni, la moglie Hosnejahan Momotaj, 38 anni, e la figlia Arowa, di 8 anni, tutti cittadini originari del Bangladesh e incensurati. L'unico superstite, scampato alla furia omicida, è il figlio maior della coppia, Onion, di 20 anni, rimasto ferito e ricoverato al Policlinico Gemelli: le sue condizioni non sono gravi e non è in pericolo di vita. Il presunto autore del triplice omicidio, un connazionale delle vittime e amico di famiglia, si è dato alla fuga ed è tuttora ricercato dagli agenti della Squadra mobile.
Cercasi fuggitivo
La Procura di Roma, con il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni. Nelle prossime ore sarà disposto l'esame autoptico sui corpi delle vittime. L'uomo ricercato è stato identificato in Hossain Shahadat, nato in Bangladesh il 10 maggio 1983. Su disposizione della Procura, che coordina le indagini della Squadra mobile, la Polizia di Stato ha diffuso agli organi di informazione e sui propri canali social la fotografia del presunto responsabile, invitando chiunque abbia informazioni utili al suo rintraccio a contattare il numero 3346903295 della Squadra mobile.
L'agguato e il movente
L'allarme è scattato quando alcuni vicini hanno segnalato le urla provenienti dall'appartamento in cui viveva la famiglia. Il movente è ancora da chiarire. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è anche quella di una possibile matrice passionale. Gli agenti stanno inoltre analizzando i tabulati telefonici e le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Secondo una prima ricostruzione investigativa, il presunto autore del delitto avrebbe da tempo rivolto attenzioni alla donna, senza essere ricambiato. Dopo essersi presentato nell'abitazione e aver ricevuto l'ennesimo rifiuto, avrebbe ucciso la 38enne e la figlia di 8 anni. Poco dopo sarebbero rientrati in casa il marito e il figlio maggiore, Onion. Il killer si sarebbe nascosto dietro la porta d'ingresso, sorprendendo i due: il 39enne Kamal Uddin sarebbe stato colpito mortalmente, mentre il giovane è riuscito a fuggire, pur rimanendo ferito.
La caccia al killer
Durante le ricerche del presunto killer, nel primo pomeriggio di ieri, 27 giugno, è stato effettuato anche un controllo a bordo di un treno Frecciarossa fermo alla stazione di Bologna, dopo una segnalazione che indicava la possibile presenza del ricercato. Al termine delle verifiche, però, è stato accertato che la persona fatta scendere dal convoglio non era il sospettato.
Il dolore del quartiere
Intanto il quartiere Casalotti si è stretto attorno al giovane sopravvissuto della famiglia. Il padre Kamal Uddin era molto conosciuto nella zona, dove da anni aiutava i clienti di un supermercato a imbustare e trasportare la spesa. Sui social è stata avviata una raccolta fondi, promossa dal gruppo Facebook «Sei di Casalotti se», per sostenere il figlio ventenne rimasto ferito. «Kamal aveva fatto tanti sacrifici per riunire la famiglia in Italia. La moglie e la figlia erano arrivate da meno di un anno. È una tragedia», raccontano commercianti e residenti che lo conoscevano.
https://www.leggo.it/schede/28_giugno_2026_triplice_omicidio_roma_casalotti_killer_movente_mosse-il_dolore_del_quartiere-4-9618536.html

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