sabato 27 giugno 2026

Brooke George, l'influencer rischia la pena di morte a Dubai: avrebbe ucciso il fidanzato per difendersi

 


George sarebbe stata costretta a spogliarsi nuda davanti ad agenti uomini, in assenza di personale femminile, e avrebbe pianto nel raccontare l'accaduto alla famiglia

Brooke George
Brooke George


Una ragazza di 23 anni, originaria del Kent (Inghilterra), rischia di essere giustiziata a Dubai con un plotone di esecuzione. Brooke George, influencer su TikTok ed ex commessa, è accusata di omicidio premeditato per la morte di un uomo di 26 anni che aveva conosciuto su Facebook. Lei sostiene di aver agito per legittima difesa, dopo essere stata aggredita nell'appartamento di lui. A denunciare la vicenda è l'organizzazione Detained in Dubai, che da anni si batte per la tutela dei cittadini stranieri detenuti nei Paesi del Golfo, come riporta CBS News.

«Il periodo più bello della mia vita»

Tutto era cominciato con una relazione nata online. Brooke George aveva iniziato a frequentare virtualmente l'uomo tramite Facebook, finendo per raggiungerlo a Dubai. Il primo soggiorno, durato una settimana, l'aveva entusiasmata: lo aveva descritto come «il periodo più bello della mia vita». Eppure, secondo quanto riferito da Detained in Dubai, già allora aveva accantonato alcune perplessità, tra cui un servizio fotografico in bikini organizzato durante quella prima visita. Il primo giugno, ignara di quanto sarebbe accaduto, aveva pubblicato su Instagram foto e video dal resort con una didascalia: «Dio ha un piano. Fidatene, vivetelo, godetevelo».

Il secondo viaggio: violenza e biglietto di sola andata

Al secondo viaggio, l'atmosfera era cambiata radicalmente. Stando a quanto dichiarato dalla stessa George e riportato da CBS News, il comportamento dell'uomo era diventato «sempre più controllante e violento». La ragazza aveva confidato alle amiche che «qualcosa non andava» e aveva riferito di aver visto «video inquietanti» sul computer di lui. La scoperta che aveva prenotato per lei solo un biglietto di andata l'aveva lasciata «allarmata e con il desiderio di tornare a casa».

L'aggressione

La sera della tragedia, dopo una serata in un pub irlandese, l'uomo sarebbe rientrato ubriaco e avrebbe aggredito Brooke in auto, proseguendo l'attacco una volta nell'appartamento. La famiglia della ragazza ha raccontato a Detained in Dubai di averla sentita in preda al panico dopo i colpi ricevuti. Quando era tornata a casa per recuperare il passaporto, aveva trovato le sue cose sparse ovunque. «La famiglia dice che stava piangendo e supplicando che le venisse restituito il passaporto quando è stata colpita con violenza al viso e aggredita», si legge nella dichiarazione dell'organizzazione. «Brooke dice di aver temuto per la propria vita e, afferrando un coltello da cucina che aveva a portata di mano, di aver agito per legittima difesa».

La madre, Thereza George, aveva notato qualcosa sin dal giorno prima: «Era più silenziosa e non aveva il suo solito umore felice e sereno, ma non mi aveva detto perché». 

https://www.leggo.it/esteri/news/27_giugno_2026_brooke_george_influencer_pena_di_morte_dubai_omicidio_fidanzato_legittima_difesa-9617893.html 

 

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