venerdì 26 giugno 2026

Silvia Vecchiato morta durante l'esame di maturità, la battaglia contro la malattia e il sogno di diventare maestra: «​Ci teneva moltissimo»

 


La scuola aveva già predisposto la sessione straordinaria per permetterle di coronare il suo sogno

Silvia Vecchiato morta durante l'esame di maturità, la battaglia contro la malattia e il sogno di diventare maestra: « Ci teneva moltissimo»


Avrebbe voluto sedersi davanti alla commissione, discutere il suo percorso e arrivare a quel traguardo inseguito con determinazione anche nei mesi più difficili. Silvia Vecchiato, 19 anni, studentessa del quinto anno del Liceo Artistico di Treviso, si è arresa mercoledì 24 giugno 2026 alla malattia contro cui combatteva da tempo. Il destino se l’è portata via proprio nelle settimane in cui i suoi compagni di classe stanno affrontando l'esame di maturità, lasciando un vuoto profondo nell'intera comunità scolastica.

La malattia 

Silvia si era ammalata alcuni mesi fa. Dopo aver frequentato regolarmente l'inizio dell'anno, l'aggravarsi delle sue condizioni di salute aveva reso le assenze sempre più lunghe, costringendola ad allontanarsi progressivamente da scuola. Nonostante ciò, non ha mai smesso di guardare avanti e ha mantenuto un rapporto vivo con l'istituto. Desiderava la maturità con tutte le sue forze. «Silvia si era ammalata alcuni mesi fa e, con il passare del tempo, la situazione è diventata sempre più difficile – raccontala dirigente scolastica, Sandra Messina –. Ma non ha mai interrotto davvero il legame con la scuola. Ci teneva moltissimo a restare dentro il percorso della sua classe. Nei limiti del possibile, e sempre in accordo con lei e con la famiglia, abbiamo cercato di mantenerla coinvolta nelle attività didattiche e formative», si legge su "Il Gazzettino".

L'affetto della classe

Per consentirle di non rimanere indietro, il liceo aveva attivato modalità a distanza, inviando materiali, compiti e attività direttamente a casa. Anche alcune verifiche e prove necessarie per l'accesso agli esami erano state organizzate al suo domicilio. I docenti e i compagni hanno continuato a starle vicino, facendole recapitare progetti, fotografie e frammenti di vita quotidiana. «La scuola è stata per lei un riferimento importante – continua la preside –. Non solo dal punto di vista didattico, ma anche umano. È stato un legame che l’ha sostenuta e animata finché è stato possibile. I professori hanno seguito l’evoluzione della situazione con grande attenzione, aggiornando la programmazione e cercando ogni volta le soluzioni più adatte perché Silvia potesse continuare a sentirsi parte della sua classe». I compagni hanno vissuto la sua malattia con grande partecipazione e momenti di comprensibile fragilità. Alcuni di loro erano andati a trovarla nei giorni più difficili, anche dopo aver sostenuto le prime prove dell'Esame di maturità.

I sogni per il futuro

Silvia era stata regolarmente ammessa alla maturità: aveva tutte le carte in regola per sostenere l'esame e l'istituto si era attivato per renderlo possibile. Non essendo riuscita a presentarsi alle prime prove scritte di giugno, la scuola aveva già avviato le procedure necessarie per consentirle di sostenere l'esame nella sessione straordinaria di settembre. «Per lei arrivare all’esame era una grande volontà – sottolinea Messina –. Era una ragazza studiosa, impegnata, partecipe e collaborativa. Abbiamo fatto tutto il possibile perché potesse avere questa opportunità

 

https://www.leggo.it/italia/cronache/25_giugno_2026_silvia_vecchiato_morta_durante_esame_maturita_treviso_oggi-9613777.html?refresh_ce 

 

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