L'avvocato Fabbri ha concluso: «Il mio assistito è sconvolto: ha capito di aver rovinato due vite e di aver rovinato la sua»
Piero Moriconi, il muratore 63enne che ha ucciso a fucilate la moglie Kety Andreoni, 51 anni, e il figlio Mirko, 24 anni, nella casa di famiglia a Pieve di Camaiore, in Versilia, ha parlato davanti alla pm Elena Leone. «L'ho fatto perché andava fatto», avrebbe detto agli inquirenti. Poi, nell'interrogatorio, ha aggiunto: «Mio figlio era pazzo e mia moglie mi picchiava», riporta il Corriere Fiorentino.
Il movente del duplice omicidio non si ridurrebbe dunque al rifiuto dell'omosessualità del figlio: emergono rivendicazioni economiche, tensioni prolungate e una conflittualità familiare che l'avvocato difensore Fabbri definisce «insostenibile da anni».
«Mio figlio iperattivo e psichiatrico»
Davanti alla pm, Moriconi ha ricostruito la dinamica della giornata di mercoledì: «Ho litigato: l'ennesima discussione sui soldi.

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