San Benedetto del Tronto piange il brigadiere in congedo. Dalla Resistenza romana a una vita dedicata all'Arma, l'ultimo saluto a un testimone della storia d'Italia
L'Arma dei Carabinieri e il Paese intero perdono una colonna portante della loro storia. Venerdì 26 giugno 2026, all'età di 109 anni, si è spento il brigadiere in congedo Guerino Patani. Un uomo la cui straordinaria esistenza, lunga oltre un secolo, si è intrecciata indissolubilmente con i momenti più drammatici, eroici e significativi del Novecento italiano.
Una vita al servizio della libertà
Nato nel 1917, Patani aveva intrapreso la carriera in divisa nel 1936. Durante il secondo conflitto mondiale, il suo coraggio lo portò a operare come corriere militare, un compito delicatissimo e costellato di pericoli. La sua tempra gli permise di scampare ai bombardamenti e, una volta giunto a Roma, di evitare miracolosamente il tragico rastrellamento del marzo 1944 legato all'eccidio delle Fosse Ardeatine. In quel momento buio della storia nazionale, Patani scelse la via della clandestinità, unendosi attivamente alla Resistenza romana per lottare in prima linea per la liberazione del Paese.
Il legame con il territorio
Dopo la fine della guerra, la sua dedizione al servizio continuò instancabile. Nel 1963 fu destinato alla Stazione di Grottammare, dove prestò servizio fino all'aprile del 1970, anno del suo congedo. Anche dopo aver appeso l'uniforme al chiodo, il brigadiere Patani rimase un punto di riferimento insostituibile per la comunità locale, diventando cofondatore della sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri e mantenendo sempre vivo lo spirito di corpo.
L'omaggio dell'Arma
La sua scomparsa ha suscitato un profondo moto di cordoglio. Appresa la triste notizia, il comandante della Legione Carabinieri Marche, generale di Brigata Nicola Conforti, si è recato subito a Grottammare per porgere l'ultimo saluto al veterano.
«Grazie per il tuo luminoso esempio», si legge oggi sui profili social ufficiali dell'Arma, che lo scorso 24 aprile – in occasione del suo 109esimo compleanno – lo avevano celebrato così: «A 109 anni, il Brigadiere in congedo Guerino Patani è il Carabiniere più longevo d’Italia.
Una storia di valore e dedizione al Paese [...]».
Il cordoglio del Ministro Crosetto
Anche le massime istituzioni dello Stato hanno voluto rendere onore alla memoria del veterano. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha rilasciato una commossa dichiarazione: «Con la scomparsa del Brigadiere in congedo Guerino Patani, perdiamo un servitore dello Stato e un prezioso testimone della nostra storia. In 109 anni, la sua lunga vita ha raccontato il coraggio di chi ha scelto il dovere, la libertà e il servizio al Paese. Ha attraversato la guerra, la Resistenza e una vita al servizio dello Stato, portando sempre con sé il significato più profondo dell’uniforme. Un’uniforme può smettere di essere indossata, ma i valori che rappresenta non vanno mai in congedo. Restano. Diventano memoria, esempio, guida per chi continua a servire l’Italia. Ai suoi familiari, all’Arma e a quanti gli hanno voluto bene rivolgo il mio più sincero e commosso cordoglio».
I funerali
La comunità marchigiana e l'Arma si raccoglieranno domenica 28 giugno 2026 per le esequie, che si terranno alle ore 16:00 nella Chiesa di Sant'Antonio di Padova a San Benedetto del Tronto. Alla cerimonia presenzieranno, in segno di profondo rispetto, il comandante provinciale, colonnello Domenico Barone, e il maggiore Francesco Tessitore, unendosi ai tanti colleghi e cittadini che vorranno salutare per l'ultima volta un uomo rimasto sempre fedele ai propri ideali.
https://www.leggo.it/italia/cronache/27_giugno_2026_guerino_patani_morto_carabiniere_109_san_benedetto_del_tronto_oggi-9617960.html

Nessun commento:
Posta un commento